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Il ritorno alla natura – La menta

(Mentha piperita)

Il genere menta si pensa abbia avuto origine nei Paesi dell’Africa settentrionale e in alcune regioni che si affacciano sul Mediterraneo. La pianta era già conosciuta in tempi remoti per le sue proprietà medicinali e officinali. Alcune testimonianze archeobotaniche riportano il suo utilizzo da parte degli Egizi fin da prima del 3000 a.C. La pianta era sacra ad Iside e al dio della medicina Thot e viene citata nel celebre Papiro di Ebers, massima opera dell’erboristeria egizia che risale al XVII secolo prima di Cristo

Sembra che venisse utilizzata come aroma nella profumazione dei templi e nella preparazione di unguenti resinosi che venivano impiegati nelle imbalsamazioni, oltre che nella preparazione di oli cosmetici. Della menta parlano anche i Vangeli di Matteo (c.XXIII, 23) e Luca (c.XI, 42).

Nel basso Medioevo, era una pianta molto usata nelle farmacie dei conventi, dove frati erboristi preparavano medicamenti di ogni tipo, trattandosi di un’erba di facile reperimento, tanto da non dover essere coltivata negli orti. Solo nel 1750, in Inghilterra si ottiene l’ibrido che prende il nome di Mentha piperita. Fino all’inizio dell’800 l’acqua di Menta era utilizzata in farmacia tra le poche acque aromatiche. Nel XVIII secolo, lo studioso Lemery fece derivare il nome della Menta da mens-mentis, probabilmente per le sue proprietà di stimolante delle proprietà mentali.

Il fusto della menta può vantare una lunghezza che varia da un minimo di trenta centimetri fino ad un massimo di un metro, mentre presenta una colorazione compresa tra il verde e il violetto e foglie, che in gran parte dei casi possono vantare una ricca presenza di ghiandole al cui interno si trovano oli essenziali che conferiscono il tipico aroma alla menta.

Le foglie di questa pianta presentano una colorazione verde più o meno intensa, con una forma lanceolata. I fiori, invece, sono caratterizzati dal fatto di aggregarsi in infiorescenze che sono collocate a capolino. Tra le specie più diffuse troviamo la menta Piperita, che è un ibrido spontaneo tra quella acquatica e quella spicata.

COME SI UTILIZZA

La menta piperita fiorisce nella parte finale della primavera e all'inizio della stagione estiva e ha l'esigenza di ricevere sempre un certo numero di ore di luce per poter fiorire in modo ottimale.

Decotto: porre in un recipiente smaltato 4 cucchiaini di erba essiccata in 1 litro di acqua fredda; incoperchiare e portare lentamente a bollore. Abbassare la fiamma e fare consumare fino a ottenere ¼ del quantitativo originario, lasciare macerare con il coperchio per 3 minuti, quindi filtrare.

Infuso: porre in una tazzina di acqua bollente un pizzico di foglie secche; dopo 5 minuti filtrare e dolcificare con miele.

Tintura: porre 20 g di foglie a macerare per 8 giorni in 100 ml di alcool a 70°.

Inalazioni:porre 5-10 gocce di olio essenziale in un catino con acqua bollente, inalare il vapore per 10 minuti, stando a 25 cm di distanza dall’acqua.

Gargarismi: porre 15 gocce di tintura in mezzo bicchiere di acqua e utilizzare dopo aver mescolato.

Massaggi: strofinare delicatamente per qualche minuto sulla fronte o sulle parti dolenti foglie fresche di menta nel caso di cefalee, emicranie, nevralgie e punture di insetti. Mentre per combattere i dolori muscolari massaggiare la parte interessata utilizzando 1 goccia di olio essenziale mescolata con 1 cucchiaio di olio di mandorle.

Bagno rinfrescante: versare da 5-10 gocce di olio essenziale di menta nell’acqua calda del bagno. Mescolare bene. Rilassarsi nel bagno per 10 minuti con porte e finestre chiuse in modo da sfruttare completamente i vapori aromatici.

In Cucina

La Menta piperita è largamente impiegata nell’industria dolciaria per caramelle, pastiglie, gomme da masticare, creme, gelati. In cucina (soprattutto in Gran Bretagna) viene impiegata per insaporire carni e verdure e aromatizzare il tè, ma si adatta anche a frittate e omelettes, insalate miste e panini imbottiti con formaggi o salumi. In liquoreria entra nella composizione di vari prodotti.

 

PROPRIETA'

Attività balsamica e antimicrobica: l’uso di prodotti a base di estratti oppure olio essenziale di menta è molto diffuso nel trattamento di irritazioni della gola e della bocca, e nelle affezioni delle vie aeree. L’inalazione delle parti essenziali volatili sembra di particolare aiuto per migliorare la salute delle vie respiratorie. Infatti, offre sollievo a fenomeni di irritazione a faringe e gola favorendo l’attività espettorante di muco e la liberazione della congestione delle vie aeree superiori, soprattutto se cronicizzate nel tempo. Infatti, i suffumigi di vapori dell’olio essenziale di menta possono fornire lo stesso beneficio (3-4 gocce diluite nell’acqua da vaporizzare).L’effetto è dovuto sia all’azione antimicrobica sia all’azione balsamica dei composti che costituiscono l’essenza della menta. Olio ed estratti di questa pianta rappresentano ottimi coadiuvanti nella terapia di cura di stati influenzali in cui si alterano le normali funzioni delle vie respiratorie. Svolgono un effetto regolatore delle secrezioni, riducono stati infiammatori e le affezioni catarrali delle vie aeree superiori.

Il potere antimicrobico del mentolo è un valido deterrente contro l’alitosi, ovvero l’alito cattivo. L’utilizzo di collutori contenenti mentolo o sciacqui con degli infusi di menta favoriscono la salute orale ed eliminano o riducono i germi responsabili del cattivo odore. L’olio essenziale della menta è impiegato come germicida e nella cura del virus dell’herpes simplex, sia labiale che genitale.

Azione digestiva: la menta interviene già a livello dello stomaco fino ad interessare anche l’intestino con preziosi effetti su tutto il sistema gastrointestinale. La menta può essere consumata sotto forma di chutney, come salsa di accompagnamento, soprattutto in estate insieme al burro per fermare la diarrea. Il suo contenuto di mentolo e altri monoterpeni aiuta a prevenire la flatulenza. In infusione costituisce un altrettanto valido aiuto nell’espulsione del gas in eccesso dall’intestino. La menta è anche efficace per il trattamento del dolore addominale. L’estratto di foglie di menta esercita effetti rilassanti sulla muscolatura liscia intestinale, rivelandosi utile nel trattamento di diarrea e coliche, soprattutto nei casi cronici dei bambini. Ma porta anche un valido giovamento contro i crampi mestruali alleviandone le situazioni dolorose.

Azione antiemetica (contro il vomito): alcune foglie di menta bollite in acqua insieme a semi di cardamomo o insieme al tè verde costituiscono una bevanda utile come emetico. La bevanda esercita un'azione distensiva della muscolatura liscia involontaria generando rapidamente un effetto sedativo sulla sensazione di nausea che invita al vomito attenuando lo stimolo al conato. Questa proprietà della menta torna particolarmente utile a chi soffre di mal di mare e di mal d'auto. La sua efficacia è stata anche testata con successo su pazienti sottoposti a chemioterapia, riducendo la frequenza e l'intensità di nausea e vomito.

Azione antiossidante: un corretto consumo di menta o dei suoi estratti permette all'organismo di utilizzare tutte le sue sostanze antiossidanti che ci aiutano a contrastare i noti radicali liberi, temibili nemici della nostra salute. Essi sono riconosciuti come responsabili dello sviluppo di molti stai patologici, quali malattie cadiovascolari, tumori, indebolimento dell'apparato visivo e altri fenomeni connessi all'invecchiamento in generale, compresi demenza e Alzheimer.

Azione analgesica: è un ottimo rimedio in caso di emicranie, ad azione benefica per ridurre il dolore della cefalea e per alleviarne i sintomi. La cefalea di tipo tensivo è la forma più frequente di mal di testa. In sede di valutazione scientifica, il trattamento locale topico con olio di menta piperita si è dimostrato significativamente efficace. L’efficacia è paragonabile a quella dell’acido acetilsalicilico o del paracetamolo. Tant’è vero che le soluzioni al 10% di olio di menta piperita in etanolo sono state autorizzate per il trattamento della cefalea di tipo tensivo negli adulti e nei bambini sopra i 6 anni.

 

La ricetta

 

Lo sciroppo alla menta

Lo sciroppo di menta è presente da tantissimi anni fra gli scaffali di negozi e supermercati, caratterizzato dal colore verde brillante, ma non fatevi ingannare perché il vero sciroppo di menta fatto in casa assume un colore ambrato, leggermente più scuro se si utilizza zucchero di canna per prepararlo. Il gusto e il sapore però rimangono inconfondibili e di gran lunga più piacevoli dei prodotti industriali a base di coloranti.

Ingredienti

  • 500 ml di acqua
  • 500 gr di zucchero di canna
  • 60 gr di foglie d i menta bio
  • 6 ml di succo di limone

Mettere a bagno le foglie di menta in acqua e bicarbonato, sciacquarle e asciugarle utilizzando una centrifuga o un canovaccio pulito; quindi metterle in un robot da cucina, unire il succo di limone e triturare finemente.

Riempire una pentola con l’acqua, aggiungere lo zucchero e le foglie appena tritate e mettere sul fornello e a fuoco moderato far scigliore lo zucchero. Quando mescolando con un cucchiaio non si sentiranno più i granelli di zucchero spegnere il fuoco, coprire con della pellicola alimentare e lasciare in infusione per circa ventiquattro ore.

Trascorse le quali filtrare lo sciroppo, sarà utile coprire un colino con della garza in modo che le foglioline vengano trattenute, a questo punto lo sciroppo di menta potrà essere subito utilizzato. Lo sciroppo di menta dovrà essere conservato in frigorifero e dovrà essere consumato entro qualche giorno, in alternativa è possibile pastorizzarlo.

 

CURIOSITA'

Il nome latino della menta, “mentha”, rimanda a un antico mito greco secondo cui una ninfa d’acqua di nome Mentha, figlia del dio dei fiumi Cocito, avesse una relazione con Ade e che la moglie di questi, Persefone, travolta dalla gelosia usò i suoi poteri per trasformarla in una pianta insignificante e a bassa crescita, sottoposta al calpestio dei passanti. Ade nulla poté per annullare questa trasformazione, ma conferì alla pianta una straordinaria fragranza in modo che quando veniva calpestata, la sua vera bellezza potesse manifestarsi sotto forma di aroma.

Stefania Calzà Santoni

 

 

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