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Successioni e apostilla

Quando alcuni beni della successione si trovano in Italia

Mi scrive Clara che ha il seguente problema di natura successoria: Clara vive in Svizzera e alcuni beni della successione di cui è erede si trovano in Italia. Clara è non solo erede legittima ma anche testamentaria poiché il de cujus l’ha nominata in un testamento. Qui in Svizzera, per i beni ubicati nel nostro paese, Clara ha dovuto ottenere un certificato ereditario che si ottiene trasmettendo al Tribunale il testamento in originale, un atto di famiglia e un certificato di morte. Sulla base di questi documenti il Tribunale svizzero ha, appunto, rilasciato il certificato ereditario. Per i beni in Italia occorre presentare alle competenti autorità italiane il testamento originale che Clara ha dovuto presentare anche al Tribunale svizzero. Il tribunale svizzero si rifiuta di ritornare il testamento a Clara invitandola a far legalizzare una copia autentica del medesimo con un’apostilla. Di cosa si tratta?

Vero è che un Tribunale quando acquisisce dei documenti importanti e carichi di conseguenze giuridiche, come un testamento, che gli permettono poi di allestire un’ulteriore documento ufficiale, nella fattispecie il certificato ereditario, conserva nei suoi archivi tutti gli originali. Difficilmente, salvo rare eccezioni, i medesimi vengono ritornati alle parti. Il testamento originale è proprio uno di questi documenti. Fortunatamente anche in questi casi c’è una soluzione che è rappresentata dalla copia conforme del testamento che viene rilasciata dal Tribunale svizzero. La copia conforme non è nient’altro che una fotocopia del testamento originale sulla quale figura anche il timbro del tribunale che la rilascia e una firma di un funzionario. Orbene, queste copie conformi, nel nostro paese, vengono riconosciute da tutte le altre autorità della nazione, questo perché la firma della persona che ha certificato la copia conforme è depositata e quindi in Svizzera, facilmente controllabile. Con l’estero, come in questo caso l’Italia, la sola firma del funzionario del Tribunale che ha rilasciato la copia conforme non è sufficiente. Il motivo è semplicissimo. Le autorità estere non hanno accesso a tutte le firme depositate nel nostro paese che sono in grande numero. La soluzione è l’apostilla ossia una “legalizzazione con valenza internazionale”. Grazie a dei trattati le nazioni hanno concordato che la validità di molti documenti nazionali venga riconosciuta anche all’estero se la copia conforme del documento viene munita da un timbro speciale (l’apostilla) e firmata da funzionari ben precisi la cui firma è facilmente controllabile anche all’estero.

Chi rilascia l’apostilla?Nel nostro paese sia la confederazione, quindi Berna, come pure i Cantoni, dispongono di un ufficio dedicato a queste pratiche. A Clara ü stato detto che la firma del funzionario del Tribunale distrettuale può essere verificata solo a Berna. Per quanto mi riguarda e sulla base della mia esperienza l’informazione del Tribunale distrettuale è errata poiché, come appena indicato, anche i Cantoni e quindi nel capoluogo del Cantone dove vive la signora Clara, ci deve essere un ufficio che si occupa di apostille.

Come indicato poi dalla Signora Clara i documenti scritti in una lingua che non è quella dello Stato dove devono essere utilizzati necessitano di essere tradotti. Anche a livello di traduzione la procedura è a volte molto formale. Innanzitutto non tutti, anche se conoscono le due lingue, possono tradurre un documento che dovrà poi essere utilizzato da un’altra autorità o da un Tribunale. In questi casi bisogna rivolgersi a dei traduttori detti “abilitati”. La maggior parte delle scuole di lingue dispone, tra i propri collaboratori, di questi traduttori specialmente accreditati. Un semplice giro di telefonate permetterà alla signora Clara di determinare se dove lei vive ci sono dei traduttori accredititati. Dubito comunque che la Signora Clara debba far tradurre un’infinità di documenti. Il testamento, salvo errore, è già in lingua italiana e quindi comprensibile anche in Italia. Da tradurre dal tedesco all’italiano ci sarà solo il certificato ereditario (Erbbescheinigung). L’apostilla poi, ossia come visto la legalizzazione della copia conforme del documento svizzero ,esiste in diverse lingue, anche in italiano.

Alcuni passi formali quindi da dover compiere ed indispensabili per far si che un documento universale come un testamento venga riconosciuto da più stati nei quali vengono parlate lingue diverse. Con l’apostilla poi il funzionario non ha il compito di valutare anche il contenuto del documento ma semplicemente la firma del funzionario del Tribunale che ha allestito la copia conforme. Ragionamento analogo per le traduzioni. Cosa è stato tradotto dal funzionario incaricato di apporre l’apostilla non interessa.

Mauro Trentini

 

 

 

 

 

 

 

 

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