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Marianna Pascoli

Un'artista friulana del passato

Trovandomi a Venezia dove, secondo i miei calcoli, ci starò per un periodo prolungato, avevo l'intenzione di completare l'insieme di lavori per una futura mostra personale. Mancando da tanto tempo dalla mia città mi sono accorto che scarseggiava una parte della “materia prima” utile a dipingere e decisi lì per lì di recarmi, assieme a Esther, in una bottega di belle arti che si trova in un tratto della Strada Nova. Lungo il cammino, e precisamente in campo San Felice, notai che all'interno dell'omonima chiesa vi è custodito un dipinto del Tintoretto.

Fu un'occasione da non perdere per fare una visita alla chiesa, anche se quel dipinto di buona fattura si rilevò di modeste dimensioni. Passando da un altare all'altro, tutti con un dipinto di fondo, scoprimmo una tela di una pittrice di nome Marianna Pascoli a noi sconosciuta. Il dipinto raffigurava S. Anna che insegna le sacre scritture alla vergine bambina.

Ma chi era questa Marianna Pascoli per aver avuto la possibilità di dipingere una pala d'altare nella prima metà dell'ottocento, quando quasi tutte le donne erano destinate ad occuparsi della casa? Nata nel 1790 a Monfalcone da genitori agiati e cresciuta nella provincia di Udine, già da piccola Marianna venne mandata al Collegio S. Spirito di Udine dove imparò i primi elementi della musica e del disegno. In seguito studiò a Trieste da un miniaturista e poi all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Là, oltre ad imparare le tecnice pittoriche si esercitò copiando i grandi maestri del passato. Per fare ulteriori studi visitò i centri artistici italiani più importanti come Bologna, Firenze e Roma. Nella capitale frequentò lo studio del Canova, con il quale mantenne una affettuosa amicizia, anche dopo il suo matrimonio con l'avvocato veneziano Angelo Angeli. Venezia divenne poi la sua definitiva residenza. Per lei si aprirono i salotti di alcune nobildonne molto in vista. In seguito ottenne varie committenze da parte delle autorità ecclesiastiche e si fece un nome come ritrattista e copiatrice di famosi quadri per i forestieri abbienti.

Marianna Pascoli morì a Monfalcone nel 1846 all'età di 56 anni.

Andrea Pagnacco

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