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Il ritorno alla natura L’achillea

Achillea millefolium

L'Achillea millefolium è il nome scientifico di una pianta spontanea erbacea e perenne appartenente alla famiglia della Composite o Asteraceae. Si caratterizza per la rusticità e il fusto slanciato, forte e rigido. A piena maturità può arrivare a un’altezza di 50-60 cm.

Nasce da una radice rizomatosa di tipo strisciante, molto ampia in larghezza. Le foglie sono verde intenso, ricoperte da una lieve peluria. Sono alterne, molto lunghe e larghe 3-5 cm. Inoltre, sono lanceolate, divise in segmenti lineari acuti . E' detta “millefoglie” proprio per le sue foglie particolari, due volte pennatosette, in parole povere assai frastagliate, come composte da mille foglioline. I capolini fiorali sono bianchi o rosati, di piccole dimensioni e riuniti in vistosi corimbi. La fioritura inizia in primavera e i fiori restano sulla pianta da maggio a settembre.

L’Achillea possiede ottime proprietà sudorifere, ipotensive, diuretiche, antisettiche, associata ad altre piante è un buon rimedio per la cura del raffreddore e dell’influenza. Svolge un’efficace azione emostatica, cicatrizzante, tonico-aperitiva, stomachica, antispasmodica, emmenagoga e sedativa, viene, infatti, prescritta in casi di emorragie, cattiva digestione, diarrea, ipertensione, mancanza di appetito, per regolare il ciclo mestruale e per stimolare la secrezione biliare. È inoltre particolarmente utile nel trattamento di ferite, vene varicose e ulcerazioni in genere.

COME SI UTILIZZA

Raccolta e conservazione: raccogliere le foglie e i fiori in tarda estate, recidere i fusti 10-15 cm circa sotto l’infiorescenza, riunire in piccoli mazzi le sommità fiorite e farle essiccare all’ombra in un luogo aerato, essiccare anche le foglie lontano dal sole. Conservare sia le foglie sia i fiori in sacchetti di carta o tela, al riparo dall’umidità.

Infuso: versare in una ciotola di terracotta contenente 30 g di sommità fiorite di achillea un litro di acqua bollente, lasciare in infusione per quindici minuti, quindi colare e bere a bicchierini.

Tintura: mettere a macerare 30-40 g di fiori essiccati di achillea in 120-140 g di alcool a 70°, dopo dieci giorni filtrare e conservare in una boccetta di vetro scuro con contagocce. La dose consigliata è 20-25 gocce tre volte al giorno secondo le indicazioni.

Decotto per uso esterno: fare bollire in un litro di acqua 50-60 g di fiori essiccati, dopo 15-20 minuti togliere dal fuoco, lasciare intiepidire, quindi colare e utilizzare per lavaggi, compresse e cataplasmi. Emorroidi, ferite, infiammazioni della cute, ragadi al seno, ulcere: fare dei lavaggi, due volte al giorno, delle zone interessate con il decotto di fiori, oppure applicare un cataplasma preparato con 30-40 g di fiori e foglie fresche, lavati e pestati, lasciare agire per 20-40 minuti.

Vino medicinale: lasciare a macero per quindici giorni, in un litro di vino bianco 50 g di sommità fiorite.

Foglie fresche: in caso di mal di denti masticare 1-2 foglie fresche di achillea aiuterà ad alleviare il dolore.

Lavaggi contro la caduta dei capelli: fare due volte la settimana, lavaggi e frizioni del cuoio capelluto utilizzando il decotto di Achillea.

Suffumigi e bagni: preparare un infuso di fiori freschi da utilizzare per fare bagni di vapore al viso, per decongestionare e distendere una pelle delicata e facilmente irritabile. Lo stesso infuso può essere utilizzato per preparare un bagno alle erbe: versare l’infuso filtrato ancora caldo nell’acqua del bagno. E’ consigliata anche nei trattamenti per pelli grasse e con acne.

PROPRIETA'

Azione antiemorragica e cicatrizzante: è usata per arrestare emorragie esterne e interne, ma anche per tonificare le pareti venose, grazie alla sua astringenza. Se aggiungiamo anche le virtù antisettiche, in grado di scongiurare le infezioni, il suo impiego nella cura delle ferite diventa ancora più efficace. Queste proprietà la rendono valida anche per la cura delle emorroidi e delle varici, per via interna e anche esterna, tramite oleoliti e unguenti. Diversi dei suoi nomi popolari richiamano le virtù emostatiche, come sanguinella, erba del soldato, erba dei tagli, stagnasangue.

Azione benefica sull'apparato genitale femminile: è tra le piante utili alle donne in età fertile, grazie alle sue proprietà emmenagoghe e regolatrici del flusso mestruale, ma anche nella fase della menopausa, durante la transizione e oltre.

Nei suoi scritti il parroco Kneipp dice: “Le donne si risparmierebbero molti inconvenienti se ogni tanto si servissero dell’Achillea. Che si tratti di una giovane sofferente di mestruazioni irregolari o di una donna più anziana in piena menopausa o che abbia superato questa fase, per ognuna, giovane o vecchia, è importante bere di tanto in tanto una tazza di tisana di Achillea. Essa ha un ottimo effetto sull’addome di ogni donna, ragion per cui non può fare di meglio in favore della propria salute, che cogliere un mazzetto di Achillea fresca ogni volta che si trova a passeggiare in campagna”.

In effetti l'achillea agisce efficacemente in caso di pelvipatia vegetativa, cioè stati spasmodici della muscolatura liscia uterina anche in caso di dismenorrea, cioè mestruazioni accompagnate da sintomi dolorosi di vario tipo. Favorisce il flusso mestruale ed è consigliata quindi nell’amenorrea, cioè in assenza di mestruazioni. E’ indicata anche in caso di metrorragie, ossia perdite ematiche al di fuori del ciclo mestruale, e nei disturbi della menopausa, quali perdite, irregolarità del ciclo, ecc. Le proprietà antispasmodiche sulla muscolatura liscia del tratto uterino, sono dovute al grande contenuto di azulene dell’olio essenziale. Alleata della salute femminile aiuta anche ad eliminare il ristagno di liquidi e contrasta gli inestetismi della cellulite.

Azione antispastica: per la distensione muscolare viene anche utilizzata per ridurre il dolore durante il ciclo mestruale e in caso di colite; agisce efficacemente nei disturbi gastrointestinali in generale anche in caso di spasmi della muscolatura liscia dello stomaco e dell’intestino, stati infiammatori a livello gastrico, ossia gastriti, ulcere, ulcere gastriche.

Azione ipotensiva: riduce cioè la pressione arteriosa, grazie all’azione dilatante sui vasi periferici. Agisce come rimedio specifico negli stati di trombosi, anche quando si accompagnano a pressione alta.

Azione digestiva e amaro/tonica: è indicata in caso di difficoltà digestive e regolarizza la motilità gastrointestinale promuovendo l'eliminazione dei gas intestinali. L’efficacia analgesica e l’azione antispasmodica sul sistema digerente rende la pianta utile nella cura di infiammazioni gastro-intestinali e uterine.

CURIOSITÀ

Il termine achillea è legato al nome del celeberrimo eroe omerico, Achille. Narra la leggenda mitologica che Achille, seguendo il consiglio del centauro Chirone, esperto di arti, scienze e medicina, usò l’Achillea millefolium per curare e guarire le ferite del re di Micene suo alleato in battaglia e di tutti i suoi soldati durante la guerra di Troia, tamponandole con fiori e foglie di achillea.

Consapevoli del fatto che il succo fresco della pianta applicato sulle ferite agisce come disinfettante e antiemorragico, i contadini avevano l’abitudine in passato di portare con se alcuni gambi di achillea, in modo da poterla avere a disposizione in caso di piccole ferite durante il lavoro. Inoltre, a lungo considerati sacri, i gambi di achillea furono utilizzati in Europa dai Druidi per fare previsioni meteorologiche, mentre in Cina venivano adoperati per predire il futuro per mezzo della composizione del  diagramma Ching: in questo caso l’arte divinatoria si chiamava “achilleomanzia”. Da alcune ricerche archeologiche è emerso inoltre come già l’uomo di Neanderthal si curasse con questa pianta.

Stefania Calzà Santoni

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