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Il ritorno alla natura – Il ribes nero

(Ribes nigrum)

L’etimologia di “Ribes deriva dall’arabo “ribas”, nome di una pianta acidula menzionata dai medici arabi e “nigrum“ che significa “nero” dal colore dei frutti. Il ribes nero, o Ribes nigrum, appartiene alla famiglia delle Grossulariaceae. Si differenzia dal ribes rosso per il colore, l’aroma e il sapore  dei frutti. Sconosciuto a Greci e Romani, inizia ad essere coltivato e studiato nel Settecento, diventando noto come panacea per tutti i mali, e nel secolo successivo viene considerato un utile trattamento contro la melanconia. Oggi ne sono state riconosciute e confermate le molteplici proprietà curative e il Ribes nigrum può essere assunto come rimedio antinfiammatorio, antistaminico e depurativo del sangue; in erboristeria ne vengono utilizzate le gemme, le foglie e i frutti.

Il ribes nero è un arbusto alto fino a 1,5 m, normalmente coltivato nella regione mediterranea, anche se in alcune zone dell’Europa si ritrova spontaneo. Cresce nei luoghi boschivi e sassosi delle Alpi e degli Appennini, ma è una pianta originaria dell’Europa centrale e orientale, abbondante soprattutto nei paesi settentrionali.

Possiede foglie 3-5 lobate, con contorno triangolare, margini dentati, pagina inferiore ricca di ghiandole secretrici di colore giallo che gli conferiscono un odore molto aromatico e gradevole. Le foglie contengono tracce di oli essenziali e i fiori si presentano in racemi pendenti, verdi esternamente e rossastri all’interno. I frutti sono bacche nere, della grandezza di circa 2 cm di diametro, di sapore aromatico, contenenti glucidi, acidi organici, flavonoli e antocianosidi.

COME SI UTILIZZA

Raccolta e conservazione

Durante l’estate, prima dell’inizio della fruttificazione, raccogliere le foglie prive di picciolo e farle seccare all’ombra in luogo areato evitando temperature elevate. I frutti vanno raccolti in estate, a completa maturazione, vanno poi consumati freschi, oppure congelati, si possono usare per preparare sciroppi, marmellate e gelatine. Le foglie si conservano in recipienti di vetro o porcellana. Il Ribes rigrum si utilizza come gemmoderivato, macerato glicerico, tintura madre, olio estratto dai semi, succo e infuso.

Infuso di foglie: versare un litro di acqua bollente in un recipiente contenente 50-60 g di foglie di ribes essiccate e sminuzzate, lasciare in infusione per 30-40 minuti circa, poi colare e conservare in luogo fresco e asciutto. Se ne prende tre tazze il giorno, meglio se lontano dai pasti principali.

Vino medicinale: mettere a macerare in un litro di buon vino rosso, di buona gradazione alcolica, 80-85 g di foglie di ribes nero essiccate e sminuzzate grossolanamente, lasciare a macero per 10-12 giorni e poi filtrare. La dose è un bicchierino 2-3 volte al giorno prima dei pasti.

Frutti: consumare freschi, conservare in recipienti di vetro chiusi, oppure congelare affinché mantengano tutte le loro proprietà.

Succo: si può ottenere spremendo i frutti per torsione mediante una tela robusta di cotone, oppure con una centrifuga o, in alternativa, con uno schiacciapatate. La dose giornaliera è da sessanta a 170 g il giorno.

PROPRIETA'

Azione antiossidante: ricchissimo di antociani, polifenoli e vitamina C, il ribes nero aiuta, a contrastare gli effetti dei radicali liberi, riconosciuti responsabili dello sviluppo di malattie cardiovascolari, tumori e altri fenomeni connessi all'invecchiamento in generale, compresi demenza e l'Alzheimer. Secondo i più recenti studi condotti, gli antiossidanti del ribes intervengono efficacemente nel rallentamento dei processi degenerativi che portano all’invecchiamento dell’organismo e sono prodotti dai responsabili del danno ossidativo del DNA cellulare. Sembra che riescano a rallentare l’invecchiamento anche delle cellule neurali con conseguente miglioramento della funzione cognitiva e della memoria.

Azione antistaminica, antinfiammatoria e immunostimolante: contro le allergie stagionali il Ribes nigrum si comporta come un antistaminico naturale, in quanto è capace di bloccare l’azione dell’istamina e di modulare le manifestazioni allergiche, potenziando il sistema immunitario. Ai primi sintomi da raffreddamento, mal di gola, bronchiti, influenza e febbre, aiuta a liberare le vie aeree. La sua azione è molto simile a quella del cortisone. Infatti, come il cortisone, dà sollievo alla cefalea derivante dalla dilatazione dei vasi sanguigni cranici e allevia i sintomi di reumatismo articolare e asma bronchiale.

Azione antireumatica: in uno studio clinico che è stato realizzato su pazienti con artrite reumatoide, i ricercatori hanno studiato l’effetto dell’olio di ribes nero assunto per 6 settimane; i risultati hanno evidenziato l'attenuazione della rigidità mattutina nel gruppo sperimentale e una riduzione dei mediatori proinfiammatori. Il ribes nigrum rappresenta una valida alternativa al cortisone, perché agisce stimolando la corteccia surrenale a secernere cortisolo ematico naturale, che inibisce i processi infiammatori senza produrre gli effetti dannosi del cortisone farmacologico contrastando le infiammazioni articolari e patologie come reumatismi, artrosi e gotta.  La posologia media consigliata in questi casi è di 30 gocce di tintura madre di Ribes nigrum, in un po’ di acqua, 3 volte al giorno, per 2 mesi.

Azione diuretica protettiva della vista: lelevato contenuto di carotenoidi, antociandine e Vitamina C spiegherebbe il ruolo protettore nei confronti della retina espletato dal ribes nero. La sua efficacia è stata studiata in caso di glaucoma, invecchiamento precoce della retina e altre patologie oftalmologiche. Queste proprietà sembrano dovute principalmente agli  antociani presenti nel ribes nero.

Contro il colesterolo alto e l'ipertensione: il Ribes nigrum promuove la depurazione del sangue, stimolando l'eliminazione delle tossine dall’organismo accumulate con l’alimentazione e contrastando la formazione di colesterolo cattivo.

La ricetta

Crème de Cassis

Siccome il frutto del ribes matura a metà estate, un modo eccellente per assaporarlo tutto l’anno è la preparazione della “Crème de cassis”, che grazie all’alcool ne permette una lunga conservazione.

Per 2 l circa occorrono:

  • 1 kg di frutti di ribes nero,
  • 20 foglie di ribes nero,
  • 1 l di gin
  • 650 g di zucchero.

    Si lavano i frutti e gli si tolgono i piccioli, si asciugano e si mettono in un contenitore di vetro con le foglie e il gin. Si lascia il tutto a macerare per 4 mesi.Trascorso il tempo per la macerazione si filtra tutto, si frullano le bacche e le si aggiungono nuovamente al resto del composto. In una casseruola si scioglie lo zucchero insieme a 140 ml d’acqua, facendolo bollire finché non si addensa. Lasciato raffreddare si aggiunge lo zucchero al composto del gin un po’ alla volta.Infine basta confezionare il liquore in bottiglie di vetro chiuse ermeticamente e ottenere così la Crème già pronta al consumo.

Stefania Calzà Santoni

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