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Indennità di accompagnamento

Dall'INPS un'indennità di accompagnamento se soddisfatti tutti i requisiti previsti dalla legge

Filippo è un nostro fedele abbonato ed attento lettore di questa rubrica, finora non aveva mai posto domande ma adesso si è deciso a farlo poiché confrontato con un problema che lo assilla da qualche mese. In Italia, in un piccolo borgo della Calabria, ha la sua anziana madre che è sempre vissuta con la figlia nubile (cioè sua sorella). Purtroppo ultimamente la madre è stata colpita da un ictus ed ha bisogno di una assistenza continua da parte della figlia che, a sua volta, è pure “malconcia in salute” ed ha difficoltà ad accudirla. Morale l’unica soluzione per loro è quello di dotarsi di una persona che si occupi essenzialmente della madre e sia pure di aiuto a sua sorella, cioè di una “badante” italiana o straniera che sia. Il problema per Filippo è che il costo di questa soluzione ricade in massima parte su di lui creandogli delle difficoltà finanziarie poiché alla fine di quest’anno andrà in pensione AVS con una rendita appena sufficiente per vivere in questo Paese. Da qui la decisione di scriverci per sapere se per sua madre e sua sorella, entrambe titolari di una piccola pensione, ci potrebbe essere la possibilità di avere un qualche aiuto sociale in Italia.

In Italia per le persone che sono impossibilitate di deambulare o svolgere le azioni della vita quotidiana in autonomia, senza l’aiuto di una persona che le accompagni, possono ricevere una “Indennità di accompagnamento” da parte dell’INPS (l’Istituto previdenziale italiano) e indipendentemente dall’età e dalle condizioni reddituali sia proprie che del nucleo familiare. Questo assegno, nel 2021, ammonta a 522,10 euro mensili per dodici mensilità annue, ovvero un importo annuale di 6.265,20 euro ed il relativo diritto decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda, sempre che questa venga accolta dalla competente Commissione. A titolo informativo, anche per altri eventuali nostri lettori, questa indennità di accompagnamento erogata dall’INPS spetta soddisfacendo i requisiti stabiliti dalla legge e indicati qui di seguito:

  • totale inabilità (100%) per affezioni fisiche o psichiche;

  • impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e necessità di un’assistenza continua;

  • cittadinanza italiana;

  • per i cittadini stranieri comunitari è necessaria l’iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza;

  • per i cittadini stranieri extracomunitari serve il permesso di soggiorno di almeno un anno;

  • residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale (quindi il diritto si sospende con un eventuale trasferimento all’estero).

Sono esclusi dal diritto all’indennità di accompagnamento gli invalidi che sono ricoverati gratuitamente in un istituto per un periodo superiore a 30 giorni, come pure coloro che percepiscono altra indennità analoga per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio (salvo il diritto di opzione per il trattamento più favorevole).

Pertanto suggeriamo a Filippo di sollecitare sua sorella a recarsi al più vicino ufficio di patronato, la cui assistenza è totalmente gratuita, per presentare tale domanda all’INPS.

Dino Nardi

 

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