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Mater semper certa est

Il rapporto di filiazione

Mater semper certa est” è una famosa locuzione latina alla base, si può dire, del diritto di filiazione continentale se non mondiale.

Dalla saggezza dei giuristi romani è giunta sino ad oggi questa semplice locuzione che può essere completata con “pater autem incertus” oppure “pater nunquam”.

Nel diritto è, infatti, molto più semplice collegare la nascita di un figlio a una madre grazie al fatto naturale del parto. Per il padre invece si può solo parlare di una sua presunzione di paternità piuttosto che di una certezza. Costatata questa evidenza, cerchiamo di capire come funziona da noi la filiazione. Essendo questo settore del diritto molto tecnico, si tracceranno solo i principi fondamentali evitando di entrare in lunghi e complicati tecnicismi. In tutti i casi, nel nostro paese, gli uffici dello stato civile come pure le autorità di protezione dei minori sono a disposizione della popolazione per chiarire qualsiasi dubbio in materia

Se al momento del parto la madre è coniugata, il marito è riconosciuto quale padre del bambino senza dover effettuare nessun riconoscimento. Prevale pertanto il rapporto di filiazione paterna del marito (padre legale). Rapporto questo che essendo solo una presunzione, può essere impugnato (dal vero padre o anche dal bambino una volta che sarìa capace di discernimento) con un’azione in contestazione.

Se invece la madre non è coniugata al momento del parto, la presunzione di cui sopra non può più giocare. In questi casi l’uomo che ritiene di essere il padre del bambino deve riconoscerlo esplicitamente. Questo riconoscimento può essere effettuato prima o dopo la nascita.

Può capitare che la madre non sia coniugata e il padre non si faccia avanti. Non di rado, purtroppo, alcuni “padri” che verosimilmente con gioia hanno contribuito al concepimento, dimenticano i loro doveri e non affrontano la realtà. Al bambino è giusto che ci debbano pensare sia la madre come pure il padre. Da qui l’idea che, se del caso tramite un giudice, il rapporto di filiazione con entrambi i genitori venga stabilito.

Non appena il riconscimento è effettuato in modo legalmente valido si instaura un rapporto di filiazione anche tra padre e figlio. Rapporto questo che viene ristabilito retroattivamente dal momento della nascita. A partire da qual momento padre e figlio possono far valere diritti e doveri reciproci tra i quali è doveroso menzionare l’autorità parentale, l’obbligo di mantenimento, l’obbligo di assistenza e il diritto successorio.

Se i genitori non sono coniugati, essi dovranno presentare una domanda specifica per ottenere l’autorità parentale congiunta. In questo contesto i genitori dichiarano:

  1. Che sono d’accordo di assumere congiuntamente la responsabilità del figlio
  2. Che si sono accordati sulla custodia e sulle relazioni personali o sulla partecipazione all’accudimento di ciascun genitore, nonché sul contributo di mantenimento del bambino

Questa dichiarazione può essere fatta presso l’Ufficio dello stato civile al momento del riconoscimento del bambino o in seguito presso l’autorità di protezione dei minori. Sino a quel momento è la madre che esercita l’autorità parentale.

Se uno dei genitori rifiuta l’autorità parentale congiunta, l’altro genitore può rivolgersi all’autorità di protezione del minore del Cantone dove il minore risiede.

Per quanto riguarda il cognome da dare al bambino, se si tratta del primo figlio, i genitori possono scegliere tra il cognome da nubile della madre e quello da celibe del padre. Il cognome prescelto varrà per tutti i figli comuni.

Se la madre ha cittadinanza straniera e il padre che fa domanda di riconoscimento è svizzero, il bambino otterrà la cittadinanza del padre.

Il padre straniero che ha effettuato il riconoscimento del bambino in Svizzera deve provvedere a far convalidare questo atto nel suo paese d’origine. Gli uffici dello Stato civile svizzeri non comunicano il riconoscimento del bambino alle autorità straniere, ad eccezione della Germania, dell’Austria e dell’Italia. Paesi questi con cui la Svizzera ha firmato degli accordi specifici in materia.

Buona estate a tutti i lettori de l’Eco.

Mauro Trentini

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