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Miscellanea primaverile

Impicci per i pensionati IMPS– Franco del Cantone Zurigo ci scrive di aver letto nella rubrica sociale de L’ECO l’articolo riguardante i pensionati INPS e vorrebbe alcune delucidazioni: a) per la Campagna RED/EST 2021 deve attendere il plico dall’INPS oppure per fare la dichiarazione dei redditi deve rivolgersi subito al patronato ITAL UIL?; b) a proposito della Dichiarazione di esistenza in vita non ha ancora ricevuto i formulari dalla Citibank di Londra. Pertanto per entrambi questi due impicci che vengono annualmente richiesti ai pensionati INPS Franco ci domanda fin quando deve aspettare per mettersi in regola poichè avrebbe una certa urgenza volendo andare in vacanza in Italia per trascorrervi l’estate.

Tranquillo Franco! Sia il modello RED/EST che la certificazione dell’esistenza in vita non vengono richiesti a tutti i pensionati INPS residenti in Svizzera. L’uno viene richiesto solo a coloro che ricevono una prestazione pensionistica di importo superiore al diritto effettivo, per esempio una integrazione al minimo sia pure parziale, la quattordicesima mensilità, ecc., mentre per l’esistenza in vita -  già da qualche anno - viene richiesta solo ai pensionati residenti in Svizzera che non ricevono una pensione AVS, oppure alle donne coniugate pensionate AVS che sono registrate all’INPS con il cognome da nubile e in Svizzera con quello da coniugate per cui sfuggono ai controlli incrociati delle due banche dati. Ovvero l’INPS – con un accordo con l’Istituto previdenziale elvetico - verifica se un suo pensionato percepisce una rendita AVS nel qual caso ha la prova della sua esistenza in vita. Morale se Franco, e qualche altro nostro lettore, non riceve alcuna comunicazione né dalla Citibank, né dall’INPS non deve assolutamente far niente e non preoccuparsi!

ESENZIONE CANONE TV – Simona dal Cantone Soletta ha “scoperto” che i suoi genitori, pure residenti in Svizzera, pagano sulla bolletta dell’elettricità per la loro abitazione in Italia anche il Canone TV nonostante che, da diversi anni, non vi abbiano più alcun apparecchio televisivo. Simone ci domanda se i suoi genitori possono chiedere all’Enel l’esonero da questo pagamento e, eventualmente, la restituzione di quanto finora pagato.

Per il Canone non è assolutamente possibile recuperare quanto pagato in bolletta elettrica nel passato ma solo evitare di continuare a pagarlo qualora, e finché, non vi sia nell’abitazione in Italia un apparecchio TV. A tale proposito la madre di Simona deve farne richiesta ogni fine anno (esenzione valida per l’anno seguente) all’Ufficio preposto presso l’Agenzia delle Entrate di Torino compilando e spedendo il formulario che si può trovare nel seguente link:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/296387/Provvedimento+24+febbraio+2017+Canone+Rai_ENTRATE_dich_sost+RAI_mod.pdf/fffdcd21-4258-400f-b6bf-bd6362ecab4e

Lo SPID - Leo da Aarau da un po’ di tempo sente dire (anche in televisione) che in Italia è diventato obbligatorio avere lo SPID e ci domanda se è possibile avere un chiarimento a tale proposito attraverso la nostra rubrica, cosa che ci apprestiamo a fare molto volentieri essendo un argomento che può interessare molti altri nostri lettori.

Come spiega la stessa dicitura di SPID per esteso “Sistema Pubblico di Identità Digitale”, questo è indispensabile - dallo scorso mese di marzo (2021) - per accedere ai siti web di INPS, Agenzia delle Entrate e di altri servizi della pubblica amministrazione italiana attraverso i moderni strumenti digitali, come personal computer, tablet e smartphone, garantendo agli utenti la massima sicurezza. Per ottenere lo SPID gli interessati devono essere maggiorenni ed avere, innanzitutto, a disposizione un documento di riconoscimento italiano valido, una tessera sanitaria (per gli iscritti AIRE il Tesserino del Codice Fiscale, non potendo possedere la tessera sanitaria italiana) ed essere in possesso di un indirizzo email e di un numero di telefono cellulare. Dopo di che bisogna rivolgersi ad uno dei gestori di identità accreditati (Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte, Tim o Lepida). Questi soggetti (detti identity provider) offrono diverse modalità per richiedere e ottenere SPID. Un’operazione che può rivelarsi abbastanza complicata specialmente per coloro che non hanno grande dimestichezza con gli strumenti informatici. Per questi ultimi è pertanto consigliabile che richiedano lo SPID rivolgendosi personalmente, muniti dei documenti sopra indicati, ad un ufficio postale italiano non appena si troveranno in Italia.

Dino Nardi

 

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