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Il ritorno alla natura – Il fiordaliso

(Centaurea cyanus)

Il fiordaliso rappresenta simbolicamente la serenità e l’ottimismo.

Il fiordaliso è una pianta perenne ed annuale. Il suo nome, Centaurea, affonda le sue origini nella mitologia: secondo la leggenda, infatti, il centauro Chitone, ferito gravemente, sarebbe stato guarito da un miracoloso impacco a base di fiori di fiordaliso.

L’estratto dei petali di fiordaliso, apprezzati anche per la preparazione di potpourri, è utilizzato per ottenere un inchiostro blu per acquerelli. In molti paesi è chiamato cìano, dalla parola greca κύανος=azzurro, a richiamare la sua tipica colorazione.

Il fiordaliso è una pianta officinale ed ornamentale annuale dotata di variopinti fiori tinteggiati di un raro blu che rimanda al colore dei preziosi lapislazzuli. Noto come fiore di campo, originariamente, era una pianta infestante e selvatica che amava spennellare il colore del suo fiore nelle coltivazioni di grano. Al giorno d’oggi è difficile poter ammirare questo pittoresco paesaggio in quanto l’uso di diserbanti ne ha estinto la presenza nelle messi, prediligendo la coltivazione in vaso o in giardino.

Il fiordaliso è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteracee, la stessa della calendula e del girasole.  Predilige terreni fertili, ben drenati e una piena insolazione. Possiede una radice fusiforme, sottile e di colore giallo, da questa si sviluppa il fusto costolato, abbastanza ramificato, tormentoso e che può raggiungere gli 80-90 cm di altezza. Le foglie, disposte in posizione alterna, sono di colore verdastro o grigio a causa di un denso strato di peluria che le ricopre quasi interamente. La pianta produce fiori dalle tonalità azzurre, tipico colore del fiordaliso, riuniti in un’infiorescenza a capolino; il capolino è costituito da grandi fiori esterni e sterili, e da fiori interni più piccoli, che al contrario sono fertili. Questi hanno margini non regolari ed un profumo particolarmente gradevole. I frutti del fiordaliso sono degli acheni, aventi  un’appendice piumosa e leggera: essa ha la funzione di favorire la dispersione dei semi.

COME SI UTILIZZA

I fiori di fiordaliso andrebbero raccolti appena sbocciati e conservati in un luogo fresco e in ombra, per farli essiccare nel migliore dei modi. Di questa pianta se ne possono utilizzare i semi, le foglie e anche i fiori stessi – che possono essere utilizzati sotto forma di infuso, decotti e tisane e infatti sono anche molto sfruttati nella cosmesi e nella medicina, come ingredienti principali di molti rimedi.

Decotto: mettere 30-40 g di fiori essiccati e sminuzzati in un litro di acqua fredda, portare a bollore e fare bollire per 5-10 minuti, togliere dal fuoco e lasciare in infusione fino al completo raffreddamento. Filtrare o colare e conservare in una bottiglia in un luogo fresco, prenderne 2-3 tazze al giorno secondo le indicazioni, se si desidera, dolcificare con un poco di miele o zucchero.

Infuso per uso interno: mettere in infusione, in una tazza di acqua bollente, 3-5 g di fiori essiccati e ridotti in polvere, dopo 10-15 minuti filtrare e bere a tazzine o a cucchiai.

Vino medicinale: lasciare a macero, in un litro di vino bianco, 40-50 g di fiori essiccati e sminuzzati, dopo 10-12 giorni filtrare e conservare in una bottiglia con tappo a vite. Bere a bicchierini all’occorrenza.

Infuso per impacchi: lasciare in infusione 5-10 g di fiori essiccati e pestati in 100-150 ml di acqua bollente, lasciare intiepidire, quindi filtrare con cura attraverso un telo pulito, preferibilmente bianco. Eseguire quindi degli impacchi esterni per un effetto disarrossante delle palpebre e della zona del contorno occhi. Si può utilizzare l’infuso a temperatura ambiente anche come tonico per il viso dall’azione astringente sulla pelle grassa ed impura. Se applicato come soluzione liquida o come decotto, è un calmante oftalmico molto valido per curare irritazioni degli occhi e delle palpebre, in particolar modo come collirio natrale per la congiuntivite

Colluttorio: contro infiammazioni della gola e mucose del cavo orale. Procurarsi 2 grammi di fiori secchi e immergerli in 100 g di acqua e portarli a ebollizione. Lasciare che la temperatura si raffreddi e procedere con il lavaggio. Per trovare sollievo contro il mal di gola o la raucedine e per combattere i sintomi influenzali.

Per capelli grigi o bianchi: per impedire l’ingiallimento dei capelli bianchi o grigi, sciacquarli più volte con l’infuso per uso esterno, per conferire al capello riflessi azzurri e lucentezza.

Bagno per pelli delicate e che si arrossano facilmente: mettere nell’acqua della vasca calda, ma non bollente, una manciata di fiori essiccati, mescolare bene e immergersi come di consueto per venti minuti circa. La presenza di collagene ed elastina ringiovaniscono l’aspetto della pelle rendendola più elastica, migliorandone il colorito e riducendo le rughe.

In cucina

Il fiordaliso viene impiegato sia a scopo puramente decorativo che ad uso alimentare essendo una pianta edule.

Lo vediamo impreziosire di un vivace blu la superficie di torte, cocktail, digestivi e té. Inoltre, il fiore viene impiegato anche come ingrediente in frittate, insalate, zuppe e prodotti da forno.

I fiori sono un fantastico ornamento per qualsiasi piatto. Se li si assapora con attenzione, si ritrovano delle somiglianze con il comune carciofo; ancor di più se si assaggiano le foglie. Data la loro consistenza piuttosto coriacea, se volete adoperare le foglie per ripieni, contorni, frittate o torte salate, è consigliato sminuzzarle piuttosto finemente prima di farle saltare in padella.

PROPRIETA'

Le sue proprietà medicinali furono menzionate per la prima volta negli scritti del XII secolo di Santa Ildegarda di Bingen. Veniva anche chiamato “occhi di cielo, grazie alle proprietà benefiche di questo fiore dal colore del cielo, che riguardano soprattutto la cura degli occhi. Questa comune pianta dal fiore di un azzurro caratteristico ha un valido impiego in campo oculistico. La sua acqua distillata viene usata come collirio astringente per gli occhi arrossati.

Azione diuretica e digestiva: stimola il metabolismo e aiuta a digerire meglio e più velocemente, alleviando i disturbi dell’apparato gastro-digerente. E’ un lassativo molto blando e leggero. Favorisce il benessere dello stomaco e dell’intestino e, per questa ragione, aiuta il processo di guarigione dall’ulcera e da alcune patologie intestinali.

Azione decongestionante e antinfiammatoria: per curare le malattie degli occhi, anticamente venivano usati distillati di fiori di fiordaliso, utili anche per trattare patologie legate alle mucose. Il fiordaliso ha proprietà benefiche in grado di trattare e sfiammare occhi stanchi, problemi di congiuntivite, orzaioli. Il fiore infatti è ricco di sostanze decongestionanti e antinfiammatorie, di flavonoidi e antiossidanti

Azione antibiotica e antibatterica: le qualità antibiotiche e antisettiche della pianta la rendono utile come coadiuvante nel trattamento di infezioni del tratto urinario ma anche nei casi di sanguinamenti gengivali, ulcere dello stomaco e piaghe della mucosa della bocca.

Azione astringente: deriva dalla presenza di tannini e consente a tale pianta erbacea di essere impiegata anche per il trattamento di disturbi gastrointestinali quali meteorismo e indigestione.

Azione lenitiva l’impiego dell’acqua di fiordaliso dona alla pelle un aspetto radioso e tonic, lenendo irritazioni e arrossamenti. ll fiordaliso può essere utile per trattare varie infiammazioni della pelle che possono sorgere in diverse parti del corpo: sotto forma di impacco, può essere usato per sfiammare anche acne ed eczemi. La sua azione antiossidante lo rende perfetto per il trattamento delle rughe.

Azione anticoagulante: tannini e cumarine presenti nelle foglie fanno sì che il fiordaliso abbia proprietà anticoagulanti utili a contrastare le emorragie in seguito a ferite. 

La ricetta

Acqua di fiordaliso

E' un idrolato che possiede un’azione rinfrescante, lenitiva, emolliente e decongestionante. E’ da evitare se si ha una pelle secca mentre é molto utile nel caso in cui l’epidermide sia mista o grassa, in quanto elimina l’effetto unto dal viso e restringe i pori. Ottimo rimedio per sgonfiare le palpebre in seguito a stanchezza ed irritazioni, rinfresca gli occhi stanchi e arrossati dall’utilizzo prolungato del computer.  Per la pelle del viso funge da tonico, restituendo ad essa la sua naturale compatezza e luminosità.

Mettere in una pentola 500 g di fiori freschi e versarci sopra 1 litro di acqua distillata, raggiungere l’ebolizione e lasciar riposare il tutto per 15 minuti poi filtrare, trasferire il composto in una bottiglia col vetro scuro e conservare al fresco.

Come usarla: versare un po’ di acqua di fiordaliso su un dischetto di cotone e tenere in posa sulle palpebre chiuse per circa 10/15 minuti mentre sul viso procedere picchiettando delicatamente.

 

 CURIOSITA'

Una leggenda, più storica che mitologica, riguardante il fiore di fiordaliso è legata allo stemma araldico del regno di Guglielmo I, re di Germania, vissuto al tempo di Napoleone. Narra la leggenda che Guglielmo I, fuggendo da una battaglia, giunse in un campo di grano, dove trovò sua madre che, per calmare i bambini che erano con lei, intrecciava piccoli mazzi di fiordalisi. Al suo ritorno a corte adottò, quindi, il fiordaliso come stemma.

Il fiordaliso è conosciuto in Francia con il nome di fleur de lys, ovvero fiore di giglio, ed è popolarmente detto anche bluet. In Spagna viene chiamato azulejo, aciano aldina mentre in Germania è chiamato kornblume.

Stefania Calzà Santoni

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