L'ECO tele7

Informarsi è un piacere!

Il discorso esplosivo sui gay

Dai gay con figli amati agli etero con figli sdoganati

Siamo tornati ad un altro caso Galilei, o quasi, con il conflitto scienza-fede. Pare dato scientifico oggi l’esistenza di persone con un corpo biologico maschile e psicologicamente femminile come d’altra parte con corpo biologico femminile e psicologicamente maschile. Sarà un incidente di percorso della natura, ma anche questo appartiene alla natura come esistono mongoloidi (ci si perdoni l’irriverenza) irriformabili, ma degni di rispetto.

Il discorso sugli omosessuali si fa esplosivo non appena capita l’occasione. L’ultima volta al concertone del 1. maggio 2021 in cui il cantante Fedez, fra gli altri diritti, si mise a difendere anche quello degli omosessuali.

La presente riflessione riguarda la posizione di molti cattolici che affrontano il problema con acrimonia e disprezzo, basandosi, a sentir loro, sugli insegnamenti della chiesa, paracadute di sicurezza. Qui non mi interessa la battaglia politica, quanto una domanda etico-morale, avvalendomi della decantata libertà di opinione, evitando la libertà di offesa. Immediata la reazione del nostro connazionale catto tradizionalista M. Salvini, da qualche lustro crociato per la famiglia tradizionale, padre-maschio, madre-femmina, prole con rosario e crocefisso. Subito una premessa: la famiglia tradizionale, quindi cattolica, vieta il divorzio, e la convivenza con più donne. Ma il nostro defensor fidei, stando alla stampa, di donne ne annovera quattro. La Jelluzzi, da cui il figlio Federico (2003), sostituita da una seconda, la Martinelli, da cui una figlia, Mirta (2012), seguita da una terza, Isoardi, felicemente autonoma, infine la attuale Verdini.

Dalla costatazione alla domanda: ma il nostro se ne fa tabacco di una chiesa che vieta il divorzio, la convivenza, l’harem e la procreazione a ruota libera? È nella tradizione cattolica trattare i figli da uccelli migratori, piazzati a turno da una madre all’altra e un padre con il pallottoliere a programmarne gli alloggi di turno? Pur rifiutando certe espressioni esteriori, è preferibile una coppia omosessuale con figli desiderati, voluti, amati, educati oppure una ex famiglia etero separata o divorziata con figli sdoganati, figli del tiro al piccione? Il nostro moralizzatore dovrebbe prendere atto dell’incoerenza e dell’ipocrisia.

Questo l’hanno capito, e da tempo, anche molti membri della chiesa cattolica, fedeli, preti, vescovi, conferenze episcopali europee che, in occasione del recente intervento (16.3.21), Congregazione della fede a vietare la benedizione alle coppie omosessuali, hanno risposto essere una discriminazione benedire stalle, quadrupedi, automobili, armi (l’odio unico peccato evangelico) e non due persone in cerca di amore.

Giustificano la loro osservazione sulla ingiunzione biblica di Paolo (Rom. 12,14) “benedite e non maledite”, ricordando così alla chiesa di essere testimone della parola di Dio. Da sempre la chiesa ha paralizzato i credenti con l’incubo del peccato sessuale. Il più grave di ogni tipo di aberrazione. Inferno eterno senza scampo: sesso solo per la procreazione (vedasi da internet il “Manuale dei confessori” a cura del vescovo francese Bouvier 1857 per rendersi conto della dovizia di dettagli erotici che, soprattutto le penitenti, dovrebbero accusare in confessionale). Ovvio che il diniego della benedizione agli omosessuali sia ancora frutto di questo incubo.

Non si possono nascondere le tensioni fra Papa Bergoglio e il Clericalismo curiale. La conflittualità esiste e non si scoprono misteri. Non ci si deve meravigliare. Nel senso che noi crediamo alla chiesa nonostante la chiesa, perché all’origine c’è Gesù e a Gesù ci si può sempre riferire. Ma dopo che questo papa ha “tentato” di riformare la curia, addirittura allontanando alcuni cardinal, ultimo Becciu, o per motivi finanziari o per pedofilia, Bergoglio non può avere vita facile e quindi deve anche accettare la parte conservatrice, come in questo caso, approvando il decreto della Dottrina della fede del 16.3.21, ancorché egli, verso il mondo omosessuale, sia stato da sempre rispettoso e aperto.

Queste alcune considerazioni che si possono indirizzare ai cattolici ossequienti, allo scopo di rendere motivata e riflettuta l’appartenenza alla chiesa, evitando di ritornare alle crociate e di erigersi orgogliosamente dalla parte dei vergini, dei puri e casti, lasciando ai politici le ciance che non portano a nulla.

Albino Michelin

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com