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C’è posta per i pensionati INPS

Le pratiche da sbrigare che portano ad un beneficio economico

È primavera e, come ormai accade da vari lustri in questa stagione, molti pensionati INPS residenti all’estero, iscritti all’AIRE, sono chiamati a far fronte ad un paio di tradizionali incombenze. Vediamo quali.

Campagna RED/EST 2021, ovvero la verifica dei redditi per l’anno 2020 dei titolari di una pensione INPS lanciata dall’Istituto previdenziale italiano lo scorso 11 maggio, per coloro che percepiscono una delle varie prestazioni legate al reddito personale o coniugale e, in alcuni casi, dell’intero nucleo familiare. Ovvero l’ Assegno di invalidità, la pensione per superstiti, la 14.ma mensilità e tutti i trattamenti di tipo assistenziale come l’integrazione al trattamento minimo, l’assegno di invalidità civile, l’assegno sociale, l’indennità di accompagnamento. Ricordando ai nostri lettori che il diritto a queste ultime prestazioni di tipo assistenziale – a parte i requisiti reddituali - sono inoltre condizionate dalla residenza sul territorio nazionale in Italia, pertanto, se residenti all’estero (indipendentemente dall’iscrizione all’AIRE) cessa il diritto a queste prestazioni percepite, magari, prima di emigrare oppure per false dichiarazioni. Prestazioni illecite che potrebbero far scattare una denuncia per truffa da parte dell’INPS. Per la dichiarazione reddituale (Campagna Red/Est 2021) e per il suo invio telematico all’INPS si consiglia, non appena perverrà il plico dell’Istituto previdenziale italiano, di rivolgersi - muniti di un documento di identità, una copia della Dichiarazione dei redditi 2020 e del Codice fiscale - alla sede più vicina dell’ ITAL-UIL (Coordinamento nazionale per la Svizzera: Werdstrasse 36, 8004 Zurigo; Tel. 043 3222020; email: coordinamento.italuil.ch@bluewin.ch) oppure al proprio patronato di fiducia.

Dichiarazione di esistenza in vita, questa incombenza di accertamento dell’esistenza in vita – come noto – viene richiesta (anche in questo caso a partire dal corrente mese di maggio per i pensionati INPS residenti nella Confederazione) dalla Citibank di Londra ovvero dall’istituto bancario che provvede ai pagamenti delle pensioni INPS ai beneficiari residenti all’estero. Questa dichiarazione necessita la vidimazione da parte dell’autorità consolare italiana (gratuitamente), oppure del comune elvetico di residenza (in genere a pagamento) e dovrà essere restituita alla Citibank entro il prossimo mese di settembre. Un ritardo causerà la sospensione del pagamento della pensione. A questo proposito va segnalato che, come già accaduto negli ultimi anni, non tutti i pensionati INPS, residenti nella Confederazione, verranno coinvolti da questo accertamento di esistenza in vita ma solo coloro che non risultano essere titolari di una rendita dell’AVS-AI dal controllo che l’INPS effettua incrociando i nominativi della sua banca dati con quelli della Cassa di Compensazione AVS. In genere sfuggono, da questo controllo incrociato delle rispettive banche dati, le donne sposate le cui pensioni sono registrate all’INPS con il cognome di nascita mentre con il cognome da coniugate all’AVS, oppure quando i dati anagrafici non sono trascritti nello stesso modo, per esempio con il nome di battesimo che risulta Antonino all’INPS e Nino all’AVS o, ancora, Francesco e Franco.

Approfittiamo di questi due tempi trattati nella rubrica odierna per lanciare nuovamente un appello a tutti quei pensionati che sono tentati a non dar seguito alla richiesta di verifica reddituale dell’INPS, né all’accertamento dell’esistenza in vita. Ovvero a questi così detti “impicci” per un beneficio economico di pochi franchi. Attenti cari lettori che quei “pochi franchi”, cioè la pensione italiana - ottenuta in convenzione internazionale, nel nostro caso in convenzione italo-svizzera – dà diritto all’assistenza sanitaria qualora ci si trasferisca in Italia ed allo sconto del 50% dell’IMU se proprietari di una abitazione in Italia con un ulteriore sconto di due terzi sulla TARI. Ciò significa che quanti in passato avessero rinunciato alla pensione italiana - non comunicando i redditi o non attestando la loro esistenza in vita - è consigliabile che la recuperino quanto prima, per avvalersi degli sconti fiscali summenzionati, rivolgendosi al proprio patronato di fiducia.

Dino Nardi

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