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Il ritorno alla natura – L’olivo

(Olea europaea)

Simbolo di rinascita, pace e speranza per l’umanità.

La storia dell’olivo è profondamente legata a quella dell’umanità. Comparsa per la prima volta probabilmente nell’Asia occidentale, intorno a 6.000 anni fa, la pianta dell’olivo si diffuse in tutta l’area mediterranea, dove il suo culto fu consacrato da tutte le religioni. Al giorno d’oggi ci sono ulivi in Libano, “The Sisters Olive Trees of Noah” che hanno circa 6.000 anni e sono considerate le piante più longeve al mondo, mentre in Sardegna l’ulivo di Luras sembrerebbe avere dai 3.000 ai 4.000 anni. Fin dai tempi più remoti l’olivo fu considerato “divino”, un simbolo trascendente di spiritualità e sacralità, sinonimo di fertilità e rinascita, di resistenza alle ingiurie del tempo e delle guerre, simbolo di pace e valore. L’ulivo rappresentava nella mitologia, come nella religione, un elemento naturale di forza e di purificazione.L’Olivo è un albero ad accrescimento lento che può raggiungere “un'età biblica”.
Normalmente è in grado di sopravvivere 600-700 anni; per tale motivo viene considerato l’albero coltivato più longevo d’Europa e la produttività della pianta viene generalmente sfruttata per 
100-150 anni. A Nord del Mar Morto è attestata la coltivazione della pianta in siti archeologici risalenti al 3500 a.C. Intorno al 2300 a.C. gli egiziani, usavano i rami della pianta per ornare le tombe dei faraoni.

Della specie Olea europea vengono distinte due sottospecie, sativa Loudon (communis) ed oleaster Hoffmgg (sylvestris), corrispondenti rispettivamente alla forma coltivata ed a quella selvatica della specie. L’Italia è il secondo Stato a livello mondiale per superficie olivetata, con 2.130.000 ettari.

Albero sempreverde che può raggiungere un’altezza di 10-15 m, molto longevo grazie alle sue elevate capacità rigenerative. Il suo tronco, inizialmente cilindrico, con l’età si espande alla base e diventa irregolare, sinuoso e nodoso. La sua chioma densa e molto espansa è composta da numerosi rami e rametti ricchi di foglie. Queste ultime sono persistenti, semplici, opposte, coriacee e lanceolate, dotate di un breve picciolo, acuminate alla base, con margine intero e revoluto. Le foglie hanno la pagina superiore opaca e glabra, di colore verde glauco; mentre la pagina inferiore è più chiara, verde-argentea per la presenza di peli stellati.

Da aprile a giugno si presentano le mignole, le caratteristiche infiorescenze a grappolo ai cui apici sono inseriti fiori dal colore bianco-giallognolo. I fiori sono ermafroditi e raccolti in brevi e rade pannocchie ascellari; hanno calice persistente a 4 denti e corolla imbutiforme costituita da 4 petali biancastri saldati alla base. L’impollinazione è anemofila ovvero ottenuta grazie al trasporto di polline del vento. I frutti sono drupe ovoidali (olive), il cui colore varia dal verde al giallo, al viola al nero; dotate di mesocarpo oleoso e nocciolo legnoso.

Pianta tipica del bacino del Mediterraneo il suo habitat è caratterizzato da ambienti e climi secchi, aridi, asciutti dai 0 fino ai 900 meti di altitudine. Pianta simbolo delle civiltà del Mediterraneo il suo rapporto con l’uomo si attesta già dal XIII secolo a.C.

La specie rappresenta una delle prime piante insieme alla vite e al fico, a essere addomesticate dall’uomo. Esempi di frantoi che attestano questa lunga storia di convivenza sono stati rinvenuti in Siria risalenti al 5000 a.C. L’etnobotanica ci rivela molteplici aspetti che riguardano il rapporto dell’essere umano con questa specie.

COME SI UTILIZZA

L’olivo è presente nella storia della medicina e dell’erboristeria mediterranea da diversi millenni. Esistono infinite testimonianze che documentano l’uso delle foglie d’olivo nella cultura greca, araba, egiziana, romana ma il suo uso è stato da sempre limitato dal gusto piuttosto amaro dell’infuso che progressivamente ne ha segnato il disuso. Tutte le civiltà che ne sono entrate in contatto ed hanno propiziato la sua coltura, l’hanno utilizzato non solo come pianta alimentare per via delle olive, ma principalmente come pianta medicinale. Le foglie infatti sono sempre state usate a scopo medicamentoso, come elemento fondamentale di numerosissime preparazioni erboristiche.

Infuso ipotensivo: 7-8 gr di foglie in 100-150 ml di acqua bollente, lasciare per dieci-quindici minuti, bere due o tre tazze al dì.

Polvere di foglie: dopo la raccolta le foglie possono essere sottoposte ad essiccazione, per poter essere macinate ed ottenere il taglio tisana da utilizzare nella preparazione di infusi oppure per la preparazione di estratti. Polverizzando le foglie si può ottenere una polvere utile per la preparazione di integratori alimentari in forma di capsule o compresse.

Tintura madre: la tintura madre si prepara dal ramo fogliato fresco raccolto in primavera, con una soluzione di acqua e alcool con titolo di 65°. Il gemmoderivato viene ottenuto dalla macerazione dei giovani getti di olivo in una soluzione di alcool e glicerina, per tre settimane. Al termine della macerazione si procede con la filtrazione dell’estratto e successiva torchiatura per recuperare il solvente trattenuto dalla matrice vegetale. L’estratto ottenuto viene poi diluito con una miscela di glicerina, alcool e acqua.

Decotto uso esterno contro emorroidi o piaghe: bollire 10-15 minuti 60-70 g di foglie finemente sminuzzate per litro di acqua, filtrare. Usare il decotto per lavaggi o per imbevere compresse di garza da applicare su piaghe, ferite, vasi superficiali dilatati, emorroidi. La corteccia può essere utilizzata in sostituzione delle foglie, nelle stesse quantità e modalità di preparazione.

Uso cosmetico: l'olio di spremitura dei frutti di olivo ha caratteristiche emollienti, utili per le pelli secche e per la terapia degli eritemi solari. Le foglie di olivo in decotto, nelle identiche quantità indicate per uso esterno, costituiscono un buon lenitivo delle pelli arrossate.

PROPRIETA'

Azione ipotensiva: si è costatata un’evidente azione ipotensiva tanto nei casi d’ipertensione renale quanto in quelli d’ipertensione essenziale, da menopausa e aterosclerosi. Hanno una funzione ipoglicemizzante inoltre abbassano la pressione massima ed equilibrano quella minima; l’azione ipotensiva é immediata e diretta grazie all’oleoside.

Azione vasodilatatrice: l’azione dell’infuso di foglie di olivo induce una vasodilatazione che sarebbe dovuta prevalentemente a un effetto miolitico che si esercita sulle fibre muscolari lisce delle pareti vasali. Il fatto che tale vasodilatazione si manifesti anche sulle coronarie dimostrerebbe la natura muscolare e non nervosa di quest’azione.

Azione cardiotonica e vasoprotettiva: l’estratto di foglie, grazie agli antiossidanti presenti nell’ olivo, svolge un’azione cardiotonica ed antiaritmica, regolarizzando i battiti cardiaci. E’ utile in caso di angina e uno studio ha dimostrato l’effetto cardioprotettivo dell’Oleuropeina negli eventi acuti dovuti all’occlusione coronarica. Altri studi suggeriscono che gli acidi grassi polinsaturi di cui è ricco porterebbero alla formazione di trombaxano e prostaglandine coinvolte nel garantire l’integrità dei vasi e quindi un’azione vasoprotettiva nell’uomo.

Azione ipoglicemizzante e ipocolesterolemizzante: l’Oleuropeina e l’acido Elenolico hanno un effetto utile nelle forme di diabete, in particolare l’acido Elenolico riduce il glucosio ematico, abbassa i livelli d’insulina e migliora la tolleranza al glucosio. Le foglie di olivo riducono i valori di colesterolo e di lipidi abbassando il livello delle lipoproteine a bassa densità (colesterolo cattivo) e alzando quelle ad alta densità (colesterolo buono).

Azione febbrifuga: le foglie di olivo abbassano la febbre e per le sue proprietà febbrifughe l’olivo era usato in passato, quale succedaneo della china, nel caso di febbri intermittenti, tifoiodi e malaria.

Azione dimagrante e anticellulite: le foglie di olivo sono nemiche naturali dell’obesità, aiutano la perdita di peso e difendono dalla sindrome metabolica. L’estratto di foglie di olivo aiuta ad eliminare le scorie che provocano la cosiddetta “Buccia d’arancia” e smuovono il grasso nei punti critici.

Azione diuretica e antinfiammatoria: la vasodilatazione indotta dall’olivo avviene anche a livello renale e ciò spiega l’azione diuretica posseduta da questa pianta utilizzata per aumentare la secrezione urinaria è utile nella gotta, reumatismi e obesità. Migliora la funzione glomerulare e induce l’eliminazione dei cataboliti azotati e dei sali. Le foglie favoriscono la cicatrizzazione, proteggono e tonificano i vasi capillari, leniscono le emorroidi infiammate.

Azione energizzante: l’estratto di foglie d’olivo conferisce un senso di benessere generale, energia e resistenza alla fatica, utile in caso di stanchezza, astenia e sonnolenza. Influenzando i livelli e le attività delle monoamine (dopamina, adrenalina, norepinefrina, serotonina) attraverso un’inibizione dell’enzima responsabile della loro degradazione migliora le attività metaboliche intellettuali. Gli stessi principi attivi esercitano un’azione equilibratrice sui peptidi oppioidi (betaendorfine) con riduzione della fatica mentale, miglioramento dell’attenzione, della concentrazione e delle performance intellettuali con lieve effetto antidepressivo.

Azione antimicrobica e antivirale: le foglie di olivo svolgono un'azione antimicrobica efficace contro batteri, lieviti, funghi (anche Candida albicans), muffe e altri parassiti. L’acido elenolico si è dimostrato un potentissimo antibatterico e antivirale, eliminando qualsiasi forma batterica o virus (herpes, raffreddore, influenza).

Azione antitumorale: le analisi epidemiologiche hanno mostrato un benefico effetto dell’estratto di foglie d’olivo nella prevenzione dei tumori. Un recente studio dimostra che queste proprietà sono dovute alla frazione fenolica, capace di inibire le fasi d’iniziazione e promozione delle patologie neoplastiche.

Azione astringente: questa proprietà è data dalla presenza di tannini, che agiscono sulla superficie della pelle e delle mucose, formando una sottile membrana. Quindi l'olivo favorisce la coagulazione della sanguinazione capillare e la guarigione di ferite. E' anche utile nella terapia delle malattie della pelle, dermatiti, eritemi, infiammazioni dell’alto tratto digestivo, diarrea a seguito di infiammazioni gastrointestinali, lesioni aperte, emorroidi.


CURIOSITA'

La pianta dell’olivo anticamente veniva considerata come un simbolo di pace, di trionfo, di vittoria, d’onore, ed il suo frutto era principalmente utilizzato per riti e cerimonie di purificazione.

L’albero dell’olivo è da sempre definito “albero della vita” proprio per la sua capacità di vivere per millenni senza bisogno di cure o pesticidi. Olivi centenari, inoltre, possono essere estirpati, trapiantati, trasportati per migliaia di chilometri e attecchiranno sempre e ovunque. Perché? Perché nelle sue linfe scorrono sostanze attive uniche al mondo, come l’oleuropeina, che lo proteggono e lo mantengono vitale nel tempo. Molecole che la scienza sta studiando per offrirle al mondo.

Nella cultura ellenica gli ulivi furono sempre considerati sacri alla dea Atena ed era proibito bruciarne il legno. Pene severe erano comminate a chi li danneggiava. Gli spartani, quando saccheggiarono Atene, li risparmiarono temendo la vendetta divina. “Se qualcuno avrà sradicato o avrà abbattuto un olivo, sia di proprietà dello stato, sia di proprietà privata, sarà giudicato dal tribunale e se sarà riconosciuto colpevole verrà punito con la pena della morte.” Aristotele, Costituzione degli Ateniesi.

 

La ricetta

Olive nere al forno

Ingredienti

  • Olive 2 kg 

  • Aceto 1 l 

  • Olio extravergine d'oliva 1 l

Incidete le olive almeno in due punti e lasciatele in ammollo per almeno 10 giorni, cambiando l'acqua due volte al giorno per eliminare l'amaro.

È importante che l'acqua venga cambiata quotidianamente per dar modo alle olive di spurgare l'amaro che è contenuto nella polpa, se l'acqua non venisse cambiata regolarmente questa fase non avrebbe successo.

Trascorsi i 10 giorni lavate rapidamente le olive in acqua, completando con un ultimo risciacquo effettuato con aceto freddo Disponete le olive in uno strato solo in una placca da forno leggermente unta ponendo poi la placca in forno e lasciando cuocere a 150 °C finché la superficie delle olive non apparirà leggermente raggrinzita.

Al termine estraete la placca sistemando le olive, una volta raffreddate, in vasi sterili a chiusura ermetica. È anche possibile ricoprire le olive con olio extravergine d'oliva, ottenendo così anche un olio aromatizzato.

Stefania Calzà Santoni

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