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Il sistema previdenziale svizzero

Livio è un immigrato italiano che da poco tempo ha iniziato a lavorare nella ristorazione nel Cantone Grigioni ed a casa di un suo parente ha “conosciuto” L’ECO. Dopo aver letto la nostra rubrica ha deciso di contattarci per saperne di più sul sistema pensionistico svizzero poiché, a differenza dell’Italia, qui si è trovato in busta paga oltre una trattenuta per l’ “AHV-IV” - che gli è stato spiegato si tratta della copertura per la previdenza e sicurezza sociale pubblica analoga a quella dell’INPS in Italia - anche una ulteriore trattenuta per una voce “BVG” che, gli è stato pure spiegato, trattasi di un ulteriore versamento previdenziale per la Cassa pensione cui è iscritto il suo datore di lavoro.

Si in effetti il sistema previdenziale elvetico non è identico a quello in vigore in Italia. Infatti esso è impostato su “Tre Pilastri”: quello principale – il Primo - è appunto l’Assicurazione Vecchiaia, Superstiti e Invalidità cioè l’AVS-AI (AHV-IV in tedesco); il Secondo Pilastro, ovvero la Previdenza Professionale (BVG in tedesco), è appunto quella comunemente definita “Cassa pensione aziendale”; il Terzo Pilastro (Dritte Säule in tedesco) è invece la previdenza individuale (Assicurazione sulla vita) vincolata ma non obbligatoria. Le casse pensioni aziendali insieme all’AVS - nell’ottica della legge - devono garantire la continuazione del tenore di vita abituale dopo il pensionamento. Tralasciando di soffermarci sul Primo pilastro la cui legge è applicata indistintamente in tutta la Confederazione, attiriamo l’attenzione di Livio sulla Legge federale sulla previdenza professionale (LPP) che è una norma, così detta, quadro che fissa delle regole di carattere generale cioè una cornice all’interno della quale i singoli Istituti di previdenza possono poi emanare disposizioni specifiche.

Entrando nel merito, la LPP prevede l'assicurazione obbligatoria contro i rischi d’invalidità e decesso per tutti i lavoratori dipendenti a partire dal 1° gennaio che segue la data di compimento dei 17 anni ed a partire dal 1° gennaio successivo alla data del 24.mo compleanno l’obbligatorietà anche per la previdenza di vecchiaia. Il presupposto è un salario annuo minimo di CHF 21'330 (soglia d’accesso per il 2020). Il guadagno massimo annuo che può essere assicurato è di CHF 85'320 tuttavia le aziende possono alzare questo limite. Le prestazioni LPP sono finanziate tramite i salari: i contributi del datore di lavoro devono essere uguali o maggiori rispetto ai contributi dei dipendenti ed infatti alcuni datori di lavoro versano volontariamente contributi più elevati. L’ammontare dei contributi dei datori di lavoro e dei dipendenti sono stabiliti nel regolamento del singolo istituto di previdenza e, in genere, variano a seconda dell’età degli assicurati. Ogni anno i dipendenti ricevono informazioni riguardanti il diritto alle prestazioni, il salario coordinato, il tasso di contribuzione, l’avere di vecchiaia e la prestazione d’uscita regolamentare (prestazione di libero passaggio). Anche se le prestazioni di vecchiaia, per superstiti e d'invalidità sono di regola assegnate come rendite la legge prevede, comunque, che l'assicurato può chiedere che un quarto del suo avere di vecchiaia gli sia versato come liquidazione in capitale. Dopo di che l’Istituto di previdenza può pure disporre nel suo regolamento che i lavoratori, al momento del pensionamento, possono optare per una liquidazione in capitale in luogo di una rendita dandone comunicazione con il preavviso previsto dallo stesso regolamento. In ogni caso per la richiesta della liquidazione del capitale in luogo della rendita viene richiesto l’assenso del coniuge o della compagno/a laddove esiste un vincolo di unione domestica registrata. Inoltre, in alcuni casi ed a certe condizioni, è possibile prelevare l’avere di vecchiaia della Previdenza professionale già prima dell'età pensionabile per l’acquisto della propria abitazione, per l'avvio di un'attività lucrativa indipendente oppure in caso di partenza definitiva dalla Svizzera.

Riteniamo di aver chiarito a Livio, sia pure per sommi capi, le caratteristiche del Secondo Pilastro ma se desiderasse ulteriori delucidazioni sulla sua busta paga gli consigliamo di rivolgersi al Segretariato del sindacato UNIA di Coira.

Dino Nardi

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