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La fuggitiva: Vittoria Puccini…

Care lettrici e cari lettori,

chi degli uomini non vorrebbe fuggire con Vittoria Puccini?

Viso d’angelo e bellezza retrò, è una delle attrici più conosciute e amate del cinema italiano e soprattutto per questa sua aria da ragazza della porta accanto. Certo, il talento non le manca e infatti la sua carriera è ricca ed eterogenea.

Vittoria Puccini, fiorentina classe 1981, esordisce a 19 anni nel film Tutto l’amore che c’è diretto da Sergio Rubini.

Il ruolo di protagonista in Elisa di Rivombrosa che l’ha resa famosa e l’ha consacrata come una delle attrici italiane più in gamba del periodo. Sullo stesso genere storico è anche Nerone, altro film in cui la Puccini si fa notare e qui in particolare veste i panni di Octavia, mentre nel 2005 torna protagonista al cinema con il film Ma quando arrivano le ragazze? Di Pupi Avati.

Nel 2007 è attrice nella serie La Baronessa e nello stesso anno recita anche nel film Colpo d’occhio, anche questo di Avati. La sceglie anche Gabriele Muccino per la sua pellicola Baciami ancora e anche Antonio Genovese la nota e la vorrà nel 2014 nel film Tutta colpa di Freud.

Vittoria Puccini è nota per aver interpretato molte donne della storia come anche Anna Karenina e Oriana Fallaci.

Da lunedi la ritroviamo in La fuggitiva. Una mamma in fuga dalla legge. Con sé il suo bambino. L’unico suo scopo di vita: proteggerlo.

Nel thriller, La fuggitiva, ci sono due donne alla ricerca di loro stesse, che, in modo diverso, percorrono la strada del coraggio, per arrivare a loro stesse.

In questa nuova serie con Vittoria Puccini, focalizzo la relazione tra mamma e figlio e rifletto come spesso sono i figli ad andarci di mezzo in storie di coppia scoppiate. Non proprio finite con l’omicidio di uno dei due partner. Anche se, spesso è la morte psicologica, duratura negli anni, che uccide più brutalmente che la morte fisica repentina.

Nel privato anche Vittoria Puccini ha una figlia con il suo grande amore scoppiato sul set di Elisa di Rivombrosa, con l‘attore Alessandro Preziosi.

Perché finisce una storia d’amore? È una questione di alchimia, di ingranaggi, il non „ tirare“ fuori il meglio di un lui e viceversa”. Succede a tante coppie “normali”, dopo tutto, e quelle famose non fanno eccezione.

Quando una coppia si spezza, quando il legame d’amore finisce. La famiglia resta. Le parole si insinuano meschinamente sul nostro linguaggio che fa da specchio al pensiero. Frasi del tipo “Hai distrutto la famiglia…che fine farà la nostra famiglia?…la nostra famiglia non esiste più”, non sono veritiere e distolgono da ciò che sta succedendo esclusivamente alla coppia.

La famiglia è fatta da un padre e una madre che rimangono tali, e si aiutano nella crescita die figli. Altrimenti quando una coppia si lascia dovremmo dire che quei figli non hanno più una famiglia.

Parliamo di vincoli affettivi e legami. Che restano o dovrebbero restare tra un uomo e una donna quando la loro storia d’amore finisce.

Finisce quella, non la storia d’amore con i propri figli. Questo dovremmo mettercelo bene in testa. Ma non è solo nei films che i figli vengono usati dal genitore che continua ad ossessionare la partner/il partner. Ne nascono drammi e forti traumi. E, spesso è la donna nel ruolo perenne della fuggitiva….

La famiglia scivola via quando un padre e una madre mettono al primo posto le proprie esigenze, la paura, la perdita. Le accuse. Il proprio narcisismo.

Chi lascia deve sapere che non rompe niente. Che l’amore per l’altro si è affievolito, ma non il bene. E chi è lasciato può stare male, e provare dolore per quel rapporto che non ci sarà più.

La coppia scivola, scoppia, ma la famiglia resta.

Smettiamola di raccontare bugie. Salviamo il salvabile.

L’amore per i nostri figli, ad esempio.

Anche in questo, Vittoria Puccini fa bene il suo ruolo….

Graziella Putrino

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