L'ECO tele7

Informarsi è un piacere!

Il ritorno alla natura – L’aglio orsino

(Allium ursinum)

L’aglio in generale è una pianta conosciuta sin dall’antichità. Alcuni resti sono stati rinvenuti in caverne preistoriche ed era conosciuto dai Sumeri già 5000 anni fa. Veniva già utilizzata nell’alimentazione dalle popolazioni celtiche, romane e greche. Nessuno però la amò quanto gli antichi Egizi. Il valore che essi le attribuivano era, infatti, tale che per acquistare uno schiavo ne bastavano sette chilogrammi.
Il nome allium deriva da una parola celtica che significa “acre, bruciante”, com’è appunto il sapore dell’aglio, o come possibile riferimento ai poteri afrodisiaci attribuiti alla pianta. Il nome della specie ursinum, deriva, invece, dalla parola latina ursus, “orso”. Alcuni ritengono che tale nome si riferisca alla forma delle foglie, che rassomiglierebbero, appunto, alle orecchie di un orso. Altri, invece, ritengono che il nome stia ad indicare l’abitudine degli orsi di cibarsene una volta usciti dal letargo. Le sue proprietà sono infatti l’ideale per aiutarli a riattivare le funzioni vitali e ritrovare le forze dopo un così lungo periodo di inattività.

L’aglio selvatico “orsinum”, è una pianta bulbosa perenne, appartenente alla famiglia delle Liliaceae come i tulipani, i mughetti ed i gigli. Alta dai 20 ai 40 cm, presenta dei caratteristici bulbi sotterranei, lunghi circa 2 cm, spesso riuniti a mazzetti. Da ogni bulbo si sviluppano all’inizio della primavera, due grandi foglie basali sorrette da un lungo picciolo. Hanno forma ovale e sono acute da entrambe le estremità. Sono di colore verde e hanno una consistenza molto carnosa. Importante caratteristica delle foglie di aglio orsino è che emanano un pungente odore di aglio quando vengono sfregate.

I fiori che compaiono in aprile-maggio, a seconda della zona climatica, sono riuniti alla sommità degli steli in bianche infiorescenze ad ombrello che superano in altezza le foglie. È una pianta presente soprattutto nelle regioni settentrionali fino a circa 1000 metri di altitudine. Lo possiamo trovare tra i cespugli, nelle valli umide e nei terreni freschi e fertili del sottobosco, ove occupa vaste superfici. Si riconosce facilmente sia per le foglie lanceolate sia per il forte odore che le stesse emanano.

COME SI RACCOGLIE E SI UTILIZZA

Raccolta e fioritura: la raccolta dei germogli va fatta prima della fioritura. Il bulbo si estrae generalmente verso la fine di luglio. Prima di essere utilizzato, va privato delle radici e della pellicola che lo riveste. Le foglie lanceolate, spuntano prima della fioritura che avviene in aprile –maggio, ed è importante raccoglierle prima che la pianta fiorisca, perché sono piú tenere. Le foglie dell’aglio orsino, possono essere confuse con le foglie del mughetto o del crocus, che sono velenose. Per sicurezza, basta schiacciarle fra le dita: l’odore che emanano non permette equivoci. Le foglie, affinché non perdano la loro efficacia, vanno utilizzate fresche, si accompagnano bene nelle insalate, nelle zuppe o anche cotte insieme alle carni, come si fa con l’aglio coltivato. I bulbi maturi, si conservano facilmente anche per mesi, se sono stati prima essiccati.

Tisana diuretica: per aiutare l’organismo ad eliminare l’acqua e i sali in eccesso mettete 3 grammi di fiori e foglie sminuzzate di aglio orsino in una tazza. Versate 100 grammi di acqua bollente e lasciate riposare per una decina di minuti. Filtrate e bevete senza dolcificare. Per ottenere dei risultati duraturi, è consigliabile preparare due o tre tazzine di tisana e proseguire la cura per lunghi periodi.

Tisana contro la caduta dei capelli e la pelle impura: una manciata di foglie fresche o un cucchiaio essicate per ogni tazza. Lasciare in infusione per 5 o 7 minuti; berne tre tazze al giorno.

Tintura: per fare la tintura, occorrono una manciata di foglie e dell’alcool a 70 gradi o acquavite. Mettete le foglie in un barattolo di vetro piuttosto capiente, quindi coprite con l’acquavite o con l’alcool. Chiudete il recipiente e lasciatelo al sole per 10 giorni, filtrate e somministrate a gocce.

Uso esterno

Impacchi e cataplasmi: possono essere molto utili per aiutare la pelle a guarire da foruncoli e ascessi, e anche per alleviare i dolori reumatici. Il cataplasma si ricava sminuzzando le erbe e mescolandole con pochissima acqua calda. Questo composto viene applicato tra due pezzi di garza o di cotone, e messo a contatto sulla pelle per circa mezz’ora. Per l’impacco: bagnare un telo di lino o cotone in un decotto o in un infuso appena preparato e, dopo averlo appena strizzato, appoggiarlo sulla pelle e coprire con una pezza di lana per aumentarne l’efficacia e prolungare l’azione del calore.

PROPRIETÁ

Azione antibatterica, vermifuga e disinfettante: previene o contrasta le infezioni e le infestazioni, soprattutto da batteri e vermi, ragion per cui è utilizzato come conservante alimentare naturale e può anche favorire la remissione dalle infezioni e dalle parassitosi  gastrointestinali. Tende a distruggere i micororganismi con cui viene a contatto, anche se applicato a livello cutaneo. Secondo studi recenti, si è appurato che è un battericida molto attivo; sembra che 1 mg di aglio orsino corrisponda a circa 25 unità di penicillina.

Azione ipotensiva e ipocolesterolemizzante: regola la pressione arteriosa, abbassandola quando è troppo alta, e viene quindi consigliato come regolatore del ritmo cardiaco. Inoltre possiede la capacità, verificata a livello medico, di abbassare naturalmente e senza effetti collaterali dannosi per l'organismo, il tasso di colesterolo cattivo nel sangue.

Azione diuretica e depurativa: permette ai nostri reni di funzionare al meglio e di depurare il nostro organismo dalle sostanze di scarto. Possiede spiccate proprietà depurative dello stomaco, degli intestini e del sangue e, a tale scopo, si può cuocere in grandi quantità nella minestra o consumare crudo nelle insalate.

Azione di purificazione del sangue: le foglie dell'aglio orsino hanno la più alta concentrazione di composti di zolfo, nonché di alliina, allicina, fructosans e di vitamina C. Grazie a questo gli viene attribuito un importante effetto di purificazione del sangue, riducendo la presenza di metalli pesanti e valendo anche come antibiotico e antinfiammatorio.

In cucina

L’uso più semplice dell’aglio orsino in cucina è quello del consumo fresco e può essere mangiato interamente. Le foglie si possono aggiungere ad insalate o come insaporitore di pietanze a base di carne o pesce. Ottime anche per accompagnare formaggi stagionati.

Possono, inoltre, essere congelate ed utilizzate durante tutto l’arco dell’anno.
Il 
bulbo, una volta tritato, può essere a sua volta aggiunto a sughi, zuppe, frittate, pasta e minestroni.

Il suo sapore, più delicato rispetto a quello dell’aglio tradizionale, conferisce una texture speciale ai piatti, senza appesantirli e mantenendoli digeribili. Anche i fiori sono del tutto commestibili e possono arricchire infusi e tisane oltre ad essere parte integrante di alcune maschere di bellezza, grazie alle loro proprietà lenitive.

Conservazione

Oltre al classico pesto all'aglio orsino un altra possibilità di conservazione riguarda soprattutto le foglie: raccolte in forma tenera, vanno lasciate riposare su un tessuto in modo che possano asciugarsi naturalmente e non a diretto contatto con i raggi solari per poi essere poste all’interno di piccoli sacchetti di carta per la conservazione. Quindi si procede alla triturazione e all’immissione in un vaso a chiusura ermetica, in cui verrà versato dell’olio di oliva e un pizzico di sale.

Una volta chiuso per bene, il vasetto va lasciato in un luogo fresco e asciutto e dopo qualche tempo è possibile utilizzare il composto come condimento per l’insalata, ma anche per primi piatti come riso, pasta o minestra. La conservazione può avvenire anche per il bulbo raccolto verso fine estate: basta tagliarlo in due o in tre parti e lasciarlo seccare al sole, per poi mantenerlo avvolto in sacchetti di carta, pronto per essere utilizzato all’evenienza.

La stagione dell'aglio orsino è di breve durata. Per gustarlo più a lungo lo si può utilizzare per aromatizzare il burro che può anche essere congelato in vista delle grigliate estive. E' sufficiente tritate finemente le foglie e mescolarle con il burro lavorato a panna. Mettete in una forma e fate raffreddare in frigorifero. È ottimo da spalmare sulle tartine o da usare come condimento di carni e sughi.

La Ricetta

Frittata al forno con foglie di aglio orsino

Ingredienti:

uova fresche biologiche, di allevamento a terra

un mazzetto di foglie tenere di aglio orsino

3 cucchiai di formaggio grana

sale quanto basta

un pizzico di pepe a piacere.

Preparazione:

prendete una terrina e sbattete le uova fresche unendole poi alle foglie di aglio orsino,  già precedentemente lavate, asciugate e tagliate a pezzettini. Incorporate poi il grana con il sale e il pepe, amalgamando bene il tutto.
Mettete in
una teglia rotonda della carta da forno e bagnatela leggermente con un po’ di olio di oliva extravergine, quindi versate il composto mettendolo nel forno caldo a 180° per circa 20 minuti.

Stefania Calzà Santoni

 

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com