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Informarsi è un piacere!

L’ingiustificata vaccinofobia

Molti piú i decessi tra i non vaccinati

Alcuni nostri lettori ci hanno scritto da diversi Cantoni per esternarci, sia pure in forme diverse, la loro preoccupazione per il periodo che stiamo vivendo, sia in Italia che in Svizzera, a causa della pandemia: vuoi per la mancanza di vaccini e l'insicurezza sulla loro efficacia; vuoi perché non si comprende il motivo per cui anche i vaccinati debbono continuare ad avere le solite accortezze e cioè a mantenere le distanze ed a portare le mascherine; vuoi perché spesso i vaccinati lamentano poi diversi disturbi e, tra loro, vi sono addirittura persone che sembrerebbero decedute proprio a causa del vaccino stando, quantomeno, alle notizie che si sentono e si leggono. Morale, queste persone – in pratica – non sarebbero del tutto convinte a farsi vaccinare!

Le preoccupazioni di questi nostri lettori sono abbastanza diffuse tra la popolazione soprattutto dopo le polemiche sorte nei giorni scorsi sul vaccino AstraZeneca con la sospensione della sua utilizzazione in vari Paesi europei tra cui l’Italia. Basta ascoltare i commenti anche dei nostri parenti, amici e conoscenti quando discutono del Covid-19. Tuttavia serve ricordare che in passato – in assenza di televisioni e soprattutto di social a creare quotidianamente panico gratuito tra la popolazione – i più anziani senza alcun problema si sono vaccinati contro il vaiolo (con quel bollino indelebile che ha marcato per sempre la nostra spalla) e poi contro la poliomielite e, proprio grazie a quei due vaccini, si è riusciti a debellare entrambe quelle malattie. Poi è altrettanto vero che i vaccini finora utilizzati in Svizzera (Pfizer/BioNTech e Moderna) garantiscono una copertura limitata al massimo al 95%. Quindi anche i vaccinati, proprio per questo motivo, cioè la non copertura al 100%, dovranno continuare a usare le consuete accortezze fin qui messe in atto poiché si potrebbe comunque essere portatori asintomatici del virus e quindi infettare inconsapevolmente le persone con le quali si è stati in contatto. Tuttavia, a scanso di equivoci e per portare la necessaria tranquillità, sia nei confronti di coloro che ci hanno scritto che di tutti i nostri lettori, è utile ricordare i dati statistici (aggiornati allo scorso 10 marzo) diramati dalle autorità sanitarie della Confederazione i merito agli effetti collaterali dei vaccini anti Covid-19. A quella data sono state somministrate poco più di un milioni di dosi di vaccino: 370'000 persone hanno ricevuto le due dosi mentre 300'000 solo la prima dose. Ebbene, in tutti questi casi vi sono state solo 597 notifiche di presunte reazioni avverse al vaccino ricevuto, peraltro già menzionate nell’informazioni (nel bugiardino) relative ai due vaccini Pfizer e Moderna: 343 notifiche relative al primo e 251 al secondo, mentre in tre casi non è stato specificato il tipo di vaccino. Le 597 notifiche – di cui 248 relative a persone con un età pari o superiore ai 75 anni - riguardavano in gran parte le donne (68,7%), e solo il 27,1% gli uomini (in alcune notifiche, il 4,2%, non è stato indicato il genere) e comunque. la maggior parte delle notifiche (70,4%) è stata classificata come non grave. Le notifiche di casi gravi sono state 177 (29,6%) e le persone sono state trattate in ospedale o le reazioni sono state considerate clinicamente significative per altri motivi. Nella maggior parte dei casi le persone colpite non hanno però corso alcun pericolo. Le reazioni più frequenti notificate nei casi classificati come gravi sono state febbre (24), dispnea (18), sintomi da COVID-19 (14), vomito (11), ipersensibilità (11), reazioni anafilattiche (8), cefalea/emicrania (11) e herpes zoster (8). Infine, a riguardo delle persone decedute, dalle autorità sanitarie viene sottolineato che queste avevano in media 85 anni e nella maggior parte dei casi lamentavano gravi patologie pregresse al Covid-19.

In conclusione - a beneficio degli scettici sui vaccini - è utile non dimenticare che, se vi sono stati dei decessi a seguito del vaccino, ve ne sono stati molti, ma molti di più, tra i non vaccinati!

Dino Nardi

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