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Aidan Turner…

Care lettrici e cari lettori,

Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perché là siete stati e là desidererete tornare“, ci avvertiva 500 anni fa lui, l’inimitabile, insostituibile Leonardo Da Vinci.

Viene riportato che il 2 maggio del 1519, spirava ad Amboise, in Francia, il genio del Rinascimento italiano e non solo, i cui presunti resti sono adagiati nella Cappella di Saint-Hubert.

Da Vinci viene convocato ad Amboise nel castello minore Clos Lucé. Intento a creare e realizzare dei progetti per sua maestà il re, Francesco primo, le Roi-Chevalier, vi soggiornerà gli ultimi tre anni prima della sua morte fisica. Il suo genio continua a vivere in tutto quello che moderno appare.

E, nella serie decollata su Rai Uno…

Ieri, martedì 23 marzo, in prima visione mondiale, abbiamo assistito al primo appuntamento con la serie Leonardo, creata da Frank Spotnitz e Steve Thompson, per la regia di Dan Percival e Alexis Sweet.

Nei panni del genio italiano, Aidan Turner. Un irlandese. Per niente conosciuto, ma apparentemente con tanta voglia e volontà di spiccare il volo come attore.

Turner, classe 1983, è stato scelto per vestire i panni di Leonardo Da Vinci. Meriterebbe un approfondimento questa scelta, considerato il fatto che in Italia non mi pare che non ci sarebbero stati attori degni di interpretare Leonardo…

Comunque:

Il progetto, annunciato nell’autunno 2018, è stato realizzato grazie a una collaborazione tra RAI, France Televisions e ZDF e racconterà in otto episodi la storia di Leonardo Da Vinci. Aidan Turner, lo incarnerà, affiancato da un cast internazionale.

Frank Spotnitz è coinvolto come creatore e co-sceneggiatore in collaborazione con Steve Thompson, già autore di Sherlock e Deep State, produzioni purtroppo poco conosciute, soprattutto in Italia. 

Luca Bernabei di Lux Vide ha dichiarato in un comunicato stampa che la serie porterà in vita un giovane Leonardo da Vinci, non mostrando quindi il genio rinascimentale come un anziano con la barba, ma il ragazzo da Vinci in cerca del primo lavoro, le sue difficoltà, i suoi fallimenti. I suoi scoraggiamenti. Le sue più buie paure che diventano angoscie e si trasformano in arte e scienza.

Non so se siamo pronti alla psicanalisi di massa… vedremo, se continuiamo a restare „on“ o, se presi dal panico di una personalità riflessa, andremo in „off“, spegnendo il televisore.

Ogni puntata si concentrerà, dunque, su una delle opere ed invenzioni di Leonardo e sulle sue emozioni, finora al gran pubblico sconosciute.

Nel cast troviamo anche Giancarlo Giannini, nei panni di Andrea del Verrocchio, il maestro di Leonardo; Matilda De Angelis come Caterina da Cremona, la misteriosa musa e amica più cara; Freddie Highmore, come Stefano Giraldi, giovane investigatore del Podestà incaricato di risolvere il mistero al centro della storia; Carlos Cuevas come Salaì, apprendista e amico fidato di Leonardo e James D’Arcy, nei panni di Ludovico Sforza detto il Moro.

Tornando a Aidan Turner, sappiamo che in Irlanda e nel mondo anglossassone, egli diventa sempre più famoso, dopo aver recitato nella miniserie storica di BBC „Disperatamente romantici“, nei panni del pittore preraffaelita Dante Gabriel Rossetti. Anche lui un italiano… gli portiamo fortuna…?

Il ruolo che sarà più decisivo, però, è quello del vampiro John Mitchell interpretato nella serie di fantascienza Being Human. Nel 2011 arriva per lui l’occasione di recitare anche sul grande schermo: Peter Jackson lo sceglie per il ruolo di Kíli nella trilogia di Lo Hobbit e, nel frattempo, prende parte anche al film Shadow hunters, Città di ossa.

Grazie al successo riscosso al cinema, ottiene altri due importanti ruoli in tv: quello di Philip Lombard nella miniserie britannica tratta da Dieci piccoli indiani di Agatha Christie e quello del capitano Ross Poldark nella serie della BBC Poldark, remake di un’omonima serie degli anni ‚70.

Sarà proprio il ruolo dell’eroe romantico Poldark, ricoperto per le cinque stagioni della serie tv conclusasi nel 2019, a regalargi un’enorme notorietà.

La serie Leonardo con ancora al gran pubblico italiano un attore irlandese minimamente conosciuto, andrà in onda in quattro serate su Rai Uno ed è stata già venduta in 120 Paesi.

La vera coprotagonista mi sembra, però, Matilda De Angelis, nel ruolo di Caterina da Cremona, la sua migliore amica, musa, complice… causa di mille sfaccettature artistiche ed emotive, di un uomo comunque forgiato nel dolore, del rifiuto dell’abbandono, un uomo con una sessualità molto controversa per l’epoca, un uomo che aveva delle inclinazioni che andavano oltre l’arte, quindi un uomo che ha studiato qualsiasi cosa, dalla botanica all’anatomia alla chimica, un uomo che era anche pregno di mistero, di esoterico.

Un uomo. Non il Genio. Non la sua genialità.

Tra realtà e finzione, Aidan Turner nella serie ha il compito di amalgamare il percorso di vita e la genesi delle sue opere: figlio illegittimo di un notaio, Leonardo visse un’infanzia solitaria, poi con instancabile curiosità si cimentò con l’arte, la scienza, la tecnologia. Un uomo con una personalità complessa, che Caterina aiutò molto: fu una compagna e un sostegno, anche se non un vero amore, perché, secondo molte fonti, l’artista era omosessuale.

Chissà se, il Kili di Lo Hobbit, un ragazzo cresciuto in teatro con la passione per la pittura, non possa trovare in Leonardo il trampolino di lancio per una nuova carriera diversa, internazionale e nota.

Auguri, Aidan Turner!

Graziella Putrino

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