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Pensioni INPS versate all’estero

27 nazioni aderiscono al Regolamento di sicurezza sociale

A seguito dell’informazione, che abbiamo dato recentemente in questa rubrica sulla nuova norma in vigore da quest’anno (2021) relativa allo sconto per IMU e TARI sull’abitazione in Italia dei residenti all’estero, titolari di una pensione italiana in convenzione internazionale, vi è stato Carmelo di Coira che è interessato a conoscere quali siano i Paesi nel mondo con i quali l’Italia ha stipulato una convenzione di sicurezza sociale per cui gli emigrati italiani in quei Paesi possono aver maturato il diritto ad una pensione italiana in convenzione – cioè con la totalizzazione dei periodi assicurativi maturati in Italia e nel Paese estero di emigrazione - e quindi poter usufruire dello sconto per IMU e TARI sulla propria abitazione in Italia. L’Italia, nel tempo, ha stipulato convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con molti Paesi europei, poi costruttori dell’Unione Europea per cui oggi nelle 27 nazioni aderenti si applica lo stesso Regolamento di sicurezza sociale che ha sostituito le precedenti convenzioni bilaterali laddove già esistevano. A parte questi Paesi l’Italia ha pure una convenzione bilaterale di sicurezza sociale con questi Stati esteri extracomunitari: Argentina, Australia, Brasile, Canada e Quebec, Israele, Isole del Canale e Isola di Man, Messico (solo pagamento pensioni in Italia), Paesi dell'ex-Jugoslavia (Repubblica di Bosnia ed Erzegovina, Repubblica del Kosovo, Repubblica di Macedonia, Repubblica di Montenegro, Repubblica di Serbia e regione autonoma Vojvodina), Principato di Monaco, Regno Unito, Repubblica di Capo Verde, Repubblica di Corea (solo distacco), Repubblica di San Marino, Santa Sede, Stati Uniti d'America, Tunisia, Turchia, Uruguay, Venezuela. Pertanto tutti coloro (non solo cittadini italiani!) che hanno ottenuto la pensione italiana, facendo valere il requisito dell’anzianità contributiva/assicurativa, richiesto dalla normativa italiana, con il cumulo dei periodi italiani e di uno Stato estero tra quelli sopraindicati - ovvero in applicazione del Regolamento comunitario o in convenzione internazionale con singoli Stati - hanno diritto ad avvalersi, da quest’anno, dello sconto sull’IMU e la TARI sull’abitazione posseduta in Italia

Da parte sua, Marco da Flawil (SG) - sempre a proposito di sconto per IMU e TARI per i residenti all’estero titolari di una pensione italiana in convenzione internazionale - ritiene che questo sconto sia “una presa in giro” perché, a suo dire, i possibili beneficiari saranno un numero insignificante. Mah! 331'240 non saprei valutare se si tratta di un numero insignificante ma è il numero delle pensioni versate all’estero dall’INPS nel 2019. Poi, ovviamente da quel numero vanno scomputate le (non molte) pensioni erogate in regime autonomo e quelle i cui titolari non possiedono una abitazione in Italia che presumibilmente possono annoverarsi tra i pensionati non residenti nei Paesi europei. Mentre è più probabile che abbiano una casa in Italia i 180'181 pensionati che sono rimasti a vivere nei Paesi europei, destinatari dei tradizionali flussi migratori italiani verificatisi dal Dopoguerra in poi, dai quali è sempre stato abbastanza semplice (oggi ancor di più) e certamente meno oneroso per loro raggiungere l’Italia, nei periodi di vacanza, per godersi la propria abitazione frutto di tanti sacrifici. Ciò premesso e per soddisfare la curiosità di Miria, la figlia di una nostra abbonata di Dietlikon (ZH), ecco qui di seguito come sono suddivise per ogni singolo Paese (in ordine decrescente per numero di pensioni che vi sono pagate) le 331'240 pensioni erogate all’estero dall’Istituto italiano di previdenza sociale, sempre nell’anno 2019: Germania 48'800, Canada 46'853, Australia 37'699, Francia 36'898, Stati Uniti d’America 33'065, Svizzera 28'059, Argentina 17'820, Belgio 12'695, Regno Unito 9'704, Spagna 7'199, Brasile 6'663, Slovenia 4'568, Romania 4’113, Venezuela 3'280, Croazia 3'123, Austria 2'823, Polonia 2'436, Olanda 2'405, Portogallo 2'272, Ucraina 1'828, Lussemburgo 1'598, Bulgaria 1'432, Uruguay 1'240, Repubblica Sudafricana 1’082, Tunisia 1'004, altri Paesi 12'561. Nel complesso l’Italia versa all’estero le proprie pensioni in ben 160 Paesi diversi, un numero quest’ultimo aumentato negli ultimi lustri a seguito del rientro nei loro rispettivi Paesi di molti immigrati che hanno lavorato in Italia maturando anch’essi il diritto alla pensione italiana!

Dino Nardi

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