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Il ritorno alla natura – Il timo

(Thymus vulgaris)

Il timo, Thymus vulgaris, è una pianta aromatica rustica il cui olio essenziale, il timolo, è particolarmente adatto per combattere le affezioni dell’apparato respiratorio e in profumeria viene utilizzato per la preparazione di profumi freschi e aromatici.

Il Thymus vulgaris proviene dalla zona del Mediterraneo. E' una pianta aromatica a crescita spontanea sia nei terreni pianeggianti che in quelli montuosi dell'area mediterranea. Il timo appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, come il basilico, la menta o la lavanda. Appartiene ad un genere che conta circa 350 specie. Oltre al timo comune (Thymus vulgaris), citiamo il “timo citriodorus”, molto amato per il caratteristico profumo di limone, e il “timo serpyllum” noto anche come serpillo, timo selvatico o timo cedrato.

È un arbusto perenne che forma cespugli fitti e compatti, e può raggiungere 20-30 cm di altezza. Gli steli sono sottili, legnosi e fragili, e le foglie strette, allungate e profumatissime, con una colorazione verde più o meno intenso e sfumature grigie. Fiorisce da maggio a luglio, a seconda della specie. I fiori sono di un colore bianco rosato e molto ricchi di nettare, quindi estremamente ricercati dalle api. Infatti il timo è una pianta mellifera e il miele al timo è molto pregiato. E' anche una pianta ornamentale, si presenta molto ordinata e produce in primavera una miriade di piccoli fiori, di colore bianco rosa. Per questo si può usare anche per le aiuole del giardino, unendo la bellezza alle virtù e benefici legati al consumo di timo.

Di queste piante si raccolgono sia le sommità fiorite che le foglie in qualunque periodo dell'anno, secondo la necessità. Ma prima della fioritura o all'inizio della fioritura, le estremità dei rametti e le foglie sono più profumate. Tagliare i rametti contribuirà alla ricrescita e renderà il cespuglio più folto. I rametti non devono essere tagliati rasoterra, ma a 5 cm dal suolo, al mattino.

Le principali proprietà sono legate alle molecole di tannini di cui è ricca questa pianta e in particolare il timolo. Questa molecola ha proprietà antivirali e immunostimolanti. Inoltre, le sostanze contenute nell’olio di timo garantiscono proprietà antisettiche e balsamiche.

COME SI UTILIZZA

Infuso: mettere in infusione, in un litro di acqua bollente, 10-15 g (un cucchiaio da minestra abbondante) di sommità fiorite e foglie di timo, essiccate e sminuzzate, lasciare riposare per 15-20 minuti, quindi colare ed eventualmente filtrare. Prendere l’infuso a piccole tazze, più volte nel corso della giornata, secondo le indicazioni.

Polvere: pestare in un mortaio la quantità desiderata di foglie essiccate di timo, fino a ottenere una polvere molto fine, conservare in un barattolo di vetro ben chiuso. Se ne prende uno o due cucchiaini il giorno, mescolati a miele o marmellata, oppure disciogliere in una bevanda a piacere.

Tintura: lasciar macerare per 10-12 giorni, in 80-90 g di alcool a 60° 20-25 g di sommità fiorite secche e sminuzzate di timo, trascorsi i dieci giorni colare e conservare in una boccetta di vetro scuro con contagocce. La dose consigliata è di 20-30 gocce prese 2-3 volte il giorno.

Bagno stimolante: particolarmente indicato per chi ha bisogno di stimolare la circolazione. Preparare un decotto con due manciate di foglie secche in 2 litri di acqua, far bollire per 10-15 minuti, togliere dal fuoco, colare e versare nell’acqua del bagno.

Dentifricio antisettico e disinfettante: amalgamare bene un cucchiaino di bicarbonato di sodio, uno di carbone di legna e 2-3 gocce di olio essenziale di timo, aggiungere acqua fino ad ottenere un impasto cremoso e denso, mescolare il tutto e utilizzare.

Lozione antiforfora: preparare un infuso composto con alcune foglie essiccate di timo e di rosmarino, filtrare e utilizzare il liquido per sciacquare più volte i capelli dopo lo shampoo.

In cucina

Il timo è una delle erbe aromatiche più utilizzate in cucina, grazie al suo potere antisettico è ottimo per tenere lontano la muffa se aggiunto alle carni conservate e alle salamoie, si adatta molto bene nei ripieni, nelle salse, nelle minestre, nei cibi cotti nel vino, soprattutto quelli a base di carne.


PROPRIETA'

Azione antinfiammatoria, balsamica e espettorante: largamente utilizzata nella cura delle malattie respiratorie e nelle affezioni del cavo orale come asma, catarro bronchiale, influenza, pertosse, raffreddore, tosse e tosse convulsa. In caso di forte raffreddore, naso chiuso e difficoltà a respirare aggiungere a mezzo bicchiere di olio di oliva 5-8 gocce di olio essenziale di timo, fare quindi dei massaggi sul petto con l’unguento così preparato. Timolo e carvacrolo, sostanze che la pianta possiede, sono in grado di combattere le infezioni, agendo come veri e propri antibiotici naturali, incentivando la produzione di globuli bianchi e debellando i germi antibiotico-resistenti.

Azione digestiva e antifermentativa: cattiva digestione, fermentazione e flatulenze intestinali, infezioni gastrointestinali, vermi: come antifermentativo, stomachico e digestivo assumere una tazza d’infuso di timo a digiuno al mattino prima di colazione, e poi a piccole tazze durante il giorno, preferibilmente dopo i pasti principali; per ottenere dei buoni risultati assumere tale rimedio almeno per tre mesi.

Azione antireumatica e antinfiammatoria: in caso di dolori muscolari e reumatismi aggiungere 5-6 gocce di olio essenziale di timo in mezzo bicchiere di olio di mandorle dolci, mescolare bene e utilizzare per fare massaggi e frizioni delle zone interessate.

Azione antifungina, antibatterica: sono molteplici gli studi che confermano questa virtù del timo e dei suoi estratti. In particolare è stata accertata la capacità dell’olio essenziale di timo di uccidere funghi come la Candida albicans, l’Aspergillus niger e il Cryptococcus neoformas.

Azione antiossidante: la presenza di timolo dona al timo proprietà antiossidanti, in grado di contrastare il processo di perossidazione lipidica e di combattere lo stress ossidativo. In particolare si ritiene che la specie di timo più utile in tal senso sia il timo selvatico, molto diffuso nel continente europeo.

Azione antitumorale: questa proprietà benefica del timo è correlata alla presenza, nell’olio essenziale, di carvacrolo, una sostanza che ha mostrato in vitro attività citotossica nei confronti delle cellule tumorali. Dall’alto dei suoi 123,6 mg di ferro, il timo può essere considerato uno degli alimenti a maggior contenuto di questo elemento. Ciò lo configura come un utilissimo supplemento alimentare per individui che soffrono di anemia sideropenica.

Azione epatoprotettiva: un recente studio ha mostrato l’attività epatoprotettiva dell’estratto di timo in caso di assunzione di alcol: la somministrazione contemporanea di alcol e timo ha permesso di confermare che il timo migliorava la funzionalità epatica e diminuiva lo stress ossidativo a livello del fegato.

Azione antisettica: in particolar il timo può essere utilizzato per uso esterno per la medicazione di ferite o di piaghe infette e come collutorio per le infezioni del cavo orale. Utile nel caso di ferite, infezioni della pelle e ulcere: per un’efficace azione cicatrizzante fare lavaggi delle zone doloranti con una tazza d’infuso di timo tiepido.

CURIOSITÁ

Il nome del genere Thymus deriva dal vocabolo greco “thymos” che significa “coraggio” o “forza” e la tradizione, lo collega appunto a tale virtù. I soldati romani ad esempio si bagnavano nell’acqua di Timo per infondersi vigore e le dame del Medio Evo ricamavano spighe di Timo sulle insegne dei loro cavalieri. Il timo è una pianta officinale molto potente, già apprezzata nell’antichità dai Greci, dagli Egizi (che la impiegavano nelle procedure di imbalsamazione ) e dagli Etruschi, che la coltivavano per le sue svariate proprietà.

LA RICETTA

Olio aromatizzato al timo

Con il timo si può preparare facilmente un olio aromatizzato da utilizzare per insaporire i vostri piatti preferiti. Potrete scegliere di usare solo timo oppure abbinarlo ad altre erbe, ad esempio salvia, basilico o dragoncello.

Ingredienti:

  • 3 rametti di timo fresco
  • 1 lt Olio extra vergine d’oliva

Per prima cosa lavate e asciugate bene il timo, non trascurate questa operazione e fatela molto bene o rischiate che il timo porti umidità all’interno dell’olio rovinandolo o portando alla formazione di muffe. Lasciatelo riposare all’aria aperta 1-2 ore. Strofinate il timo tra le mani così che possa sprigionare il suo profumo e gli oli essenziali che contiene.

Mettete l’olio in una bottiglia di vetro scuro e aggiungete il timo.

Lasciate per almeno un mese, controllate l’intensità del sapore e il profumo dell’olio finito. Se l’intensità è inferiore a quella desiderata aumentate il timo in infusione. L’olio deve essere riposto a riposo in un luogo caldo ma non esposto alla luce del sole così che il profumo si diffonda in modo uniforme.

Una volta pronto filtratelo e mettetelo nella bottiglia che utilizzerete per cucinare. Se volete rendere la bottiglia più bella o riconoscerla degli altri oli inserite un rametto di timo secco.

Stefania Calzà Santoni

 

 

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