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Il ritorno alla natura – L’alloro

(Laurus nobilis)

I Romani ne facevano corone con cui cingevano il capo di poeti, musici, atleti e condottieri per celebrarne il trionfo. Ancora oggi questo senso di vittoria e premio viene conservato nei termini “laurea” e “laureato”, dal latino ”laurus”, alloro, che segnano il raggiungimento del più alto titolo di studio. Il termine alloro deriva dal celtico,“lauer”cioè sempreverde.

L’alloro, o lauro (Laurus nobilis), è un albero o un arbusto sempreverde dalle foglie ovali e lucide, alle quali vengono attribuiti i maggiori benefici per la salute. Appartiene alla famiglia delle Lauraceae, piante originarie dell’Asia minore ma diffuse nel Mediterraneo già dall’antichità. Si tratta di una pianta aromatica perenne, che può diventare anche molto alta se trova il terreno e le condizioni adatte al suo sviluppo, molto apprezzata e utilizzata non solo in cucina o come rimedio naturale ma anche a livello ornamentale per realizzare giardini, siepi e aiuole. La sua foglia è ovale, coriacea e amara, scura nella parte superiore, verde oliva in quella inferiore. Il gambo è solido, di un bel bruno rossiccio, che diventa con il tempo legnoso e grigiastro. I fiori sono giallini e raccolti in ombrelle. Il frutto è una bacca di colore nero, che contiene un solo seme.

Le foglie di alloro possono essere raccolte e utilizzate tutto l’anno, ma risultano particolarmente ricche di principi benefici e di essenze aromatiche durante l’inverno e all’inizio della primavera. Le bacche, invece, simili quando mature a piccole olive scure, si raccolgono tra ottobre e novembre.

Fiorisce in marzo e cresce spontaneo in macchie e boschetti lungo le coste italiane, isole comprese. Viene coltivato nei giardini e negli orti come alberello o arbusto. È diffuso nell'Europa meridionale, nell'Africa nord-occidentale e nell'Asia sud-occidentale.

COME SI UTILIZZA

Infuso: sminuzzare grossolanamente 10-15 g di foglie essiccate, quindi versarvi sopra 300-400 ml di acqua bollente. Lasciare in infusione per dieci minuti circa, prenderne 3-4 tazze durante la giornata, se si desidera, addolcire con un poco di zucchero o miele.

Tintura: lasciar macerare per 10-12 giorni 20 g di foglie essiccate e sminuzzate in 80-85 g di alcool a 80°. Dopo la macerazione, spremere il liquido e filtrare. La dose consigliata è 30-40 gocce il giorno, diluite in una tisana calda a piacere.

Oleolito di bacche d'alloro: pestare in un mortaio 40 gr di bacche fresche, versarle in un contenitore di vetro scuro a chiusura ermetica, aggiungere 300 ml di olio d'oliva fino a ricoprirle, chiudere e posizionare il vaso vicino ad una fonte di calore, lasciandolo riposare per un mese. Successivamente conservare il vaso in luogo fresco e al riparo dalla luce solare, filtrandone una piccola quantità al momento dell’utilizzo. Applicato sui capelli prima dello shampoo e lasciato in posa venti minuti, rende la chioma più forte e lucente.

Bagno deodorante, profumato e stimolante: preparare un decotto facendo bollire 2-3 manciate (pari a circa 120-150 g) di foglie essiccate o fresche in due litri di acqua, dopo 3-4 minuti colare e lasciare raffreddare per qualche minuto. Versare quindi il decotto nella vasca da bagno già normalmente preparata. Questo bagno, oltre ad avere un’azione tonico-stimolante, è un ottimo antisettico e antibatterico.

Per mani e piedi sempre sudati: per limitare una sudorazione eccessiva, fare bollire, per venti minuti circa, 30-40 g di frutti in un litro di acqua, quindi togliere dal fuoco e lasciare raffreddare. Quando il liquido è a temperatura ambiente, schiacciare le bacche per spremerne il succo, colare e versare il liquido filtrato in un catino di acqua calda. Immergervi i piedi o le mani per almeno 50-60 minuti.

Olio essenziale: si acquista già pronto in erboristeria, non utilizzare per uso orale e seguire attentamente le indicazioni dell’erborista.

Polvere di alloro: la polvere di bacche di alloro è un rimedio fitoterapico reperibile in erboristeria o in alternativa si prepara facilmente in casa. Prendete delle bacche che abbiano una consistenza legnosa, un mortaio o un macinino elettrico e frantumatele finemente. La polvere può essere utilizzata, a piccole dosi, per insaporire piatti a base di carne oppure per preparare una tisana con proprietà analgesiche ed antinfluenzali, versando il quantitativo di mezzo cucchiaino del rimedio in una tazza di acqua bollente. Per mitigare il sapore forte della bevanda, si consiglia di aggiungere del latte caldo e miele.

CASA E GIARDINO

Per allontanare insetti nocivi dalla dispensa e dagli armadi: sistemare nella dispensa, fra pasta, riso e farina, qualche foglia essiccata di alloro, riposta in barattoli a coperchio aperto. Riempire inoltre dei sacchettini di cotone con un po’ di foglie essiccate, riporre quindi i sacchettini in armadi e cassetti. Per deodorare e rinfrescare l’ambiente: appendere rametti di alloro in casa oppure tritare grossolanamente qualche foglia da aggiungere alle miscele di pot-pourri. Sempre per uso esterno, ovvero sotto forma di olio ricavato dalle sue bacche, l'alloro si usa come repellente naturale contro insetti e parassiti. Grazie all'acido laurico, bastano poche gocce per tenere lontani i fastidiosi insetti che rischiano di rovinarci le nostre giornate all'aria aperta. Inoltre, se applicato su una puntura o una ferita, quest'olio ne facilita la guarigione, dando un sollievo immediato dal prurito.

In cucina sono impiegate le foglie fresche oppure essiccate da poco, insieme con altri odori, per insaporire zuppe e stufati, per aromatizzare involtini, arrosti, intingoli, piatti di pesce, legumi, castagne, conserve di pomodoro, minestre, brodi e fichi secchi, sono inoltre utilizzate per preparare un particolare aceto aromatico.

PROPRIETA'

Azione digestiva: i rimedi erboristici a base di alloro vengono impiegati per migliorare la digestione, stimolare l'appetito, eliminare i gas accumulati nell'apparato gastrointestinale, contrastare flatulenza e meteorismo e lenire dolori gastrici, come pure nel caso di intossicazioni alimentari Per combattere una digestione difficile, assumere con regolarità una tazzina d’infuso dopo ogni pasto, oppure sciogliere in un cucchiaino di zucchero 10-15 gocce di tintura.

Azione calmante e antidolorifca: sin dal Medioevo, l'alloro veniva consumato sotto forma di infuso o decotto dalle donne durante il periodo mestruale. Infatti, l'acido folico contenuto nelle foglie di questa pianta ha un effetto calmante sui dolori mestruali e svolge un ruolo importantissimo anche nelle donne in gravidanza, perché favorisce la sintesi del DNA nel periodo di gestazione. Le proprietà rilassanti dell'alloro possono anche giovare nei periodi di forte stress e nervosismo, dove c'è il rischio di una forte somatizzazione.

Azione antinfluenzale, espettorante e antitussiva: alcuni principi attivi dell'alloro si sono rivelati utili nel trattamento dei sintomi influenzali che colpiscono le vie respiratorie.Infatti, questa pianta possiede proprietà espettoranti e diaforetiche (che incrementano la sudorazione) che vanno ad agire nel caso di congestioni nasali, catarro, raffreddore, bronchite, febbre e tosse.

Azione antinfiammatoria: i fitopreparati a base di bacche di alloro alleviano i dolori muscolari e i disturbi derivanti dalla sintomatologia reumatica e dall’artrite. Inoltre, risultano utili nel trattamento di ecchimosi, ematomi e traumi e permettono di accelerare i tempi di ripresa della mobilità dell’articolazione in seguito ad una ingessatura.

Azione antiossidante: le bacche di alloro hanno proprietà antiossidanti. L’elevata concentrazione di vitamina C presente nelle bacche riesce a limitare gli effetti nocivi dei radicali liberi. L’acido ascorbico possiede anche proprietà antivirali che rafforzano il sistema immunitario e aiutano nella guarigione delle ferite.

CURIOSITA'

Anticamente l’alloro era considerato la pianta sacra ad Apollo, divinità della musica, delle arti e della poesia. Il nome latino di questa pianta era “laurus”, mentre in Grecia era conosciuto come “dafne”. Una corona realizzata intrecciando le foglie di questa pianta – sacra al dio emblema della saggezza e dell’intelligenza – è da sempre considerata un prezioso riconoscimento di queste virtù, tanto che poeti del calibro di Dante e Petrarca sono spesso raffigurati con una corona di foglie di alloro in testa. Non è un caso quindi che la parola “laurea” derivi proprio da “laurus”, e che ancora oggi esista l’usanza di ornare il capo dei neolaureati, in qualsiasi disciplina, con una corona di alloro.

Poteri magici

L’alloro veniva utilizzato in passato per predire il futuro. La metodologia era quella di bruciare le foglie e interpretare il crepitío della fiamma in base alla sua intensità. Un crepitío forte annunciava fortuna, se invece le foglie bruciavano in silenzio era considerato un presagio di sventura. Legare assieme 3 ramoscelli di alloro con del filo rosso è una pratica antica per creare un potente talismano. I tre ramoscelli rappresentano la ricchezza, la generosità e l’abbondanza della madre terra.

La ricetta

Liquore di bacche di lauro

(anche chiamato “Laurino delle nonne”)

Ingredienti:

1 kg di bacche di laurus nobilis

1 litro di alcol per liquori a 95°

1 litro d'acqua

550 g di zucchero

Per questo liquore è necessario utilizzare le vere e proprie bacche del lauro e il periodo migliore per un risultato eccezionale è ottobre, nel momento della loro maturità più piena. Prendete un vaso, un’anfora o un bottiglione di vetro e metteteci dentro le bacche, aggiungete l'alcol e sigillate ermeticamente. Lasciate riposare per un mese, ricordandovi di agitare la giara o il contenitore due volte al giorno. Terminata la macerazione, preparate lo sciroppo con lo zucchero e l’acqua e aggiungetelo, una volta raffreddato. Rimescolate bene, poi filtrate con un colino fine o anche uno straccio per eliminarre ogni impurità. Imbottigliate il liquore di lauro e lasciatelo riposare al buio e al fresco, massimo 18 gradi, per un mese, o ancor meglio, due mesi.

Stefania Calzà Santoni

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