L'ECO tele7

Informarsi è un piacere!

Questioni di principio

L'orgoglio gioca brutti scherzi e se non è tenuto a bada...

Oggi vi intrattengo con un caso, alquanto banale, che ho avuto l’occasione di seguire come osservatore e pertanto dietro le quinte, che mette in evidenza, quanto, le famose questioni di principio (io ho ragione….) possono costare caro.

Tutto è iniziato con una semplice multa di posteggio di CHF 40.00 che tutti noi abbiamo, nella nostra vita di automobilisti, ricevuto. Vero è che a tutti “scoccia” dover pagare queste semplici violazioni della legge sulla circolazione stradale. Il caso era banale e soprattutto, incontrovertibile.

L’automobilista aveva posteggiato in una zona dove, da tempo, vigeva il divieto di posteggio. Una pattuglia della polizia cantonale, durante una ronda notturna constata ‘infrazione e appone la multa sul parabrezza.

Poiché l’automobilista che, dalla notte dei tempi, posteggiava sempre l’automobile in quel preciso punto senza mai essere colto in fallo, si oppone alla sanzione amministrativa rivendicando un fantomatico “diritto a poter posteggiare anche dove non si puó, perché ho sempre posteggiati lí”.

La prima autorità chiamata a pronunciarsi respinge l’opposizione e infligge, oltre alla multa di CHF 40.00 un centinaio di franchi di spese amministrative.

Non contento, l’automobilista ricorre e l’autorità di appello chiamata in causa non puó fare altro, dinanzi all’evidenza e alla cocciutaggine dell’automobilista, che confermare la decisione della prima istanza aggiungendo i costi della procedura di appello in caso di soccombenza manifesta pari a CHF 1'200.00. A questo stadio della procedura il conto inizia a farsi salato (multa di CHF 40.00, spese amministrative di CHF 100.00, spese di appello di CHF 1'200.00).

Chiunque, dotato di buon senso, avrebbe messo da parte l’orgoglio e accantonato la rabbia per arrendersi all’evidenza.

Il nostro automobilista invece no!!! Sempre piû convinto di avere ragione ricorre al Tribunale Federale. Come era da prevedersi i giudici della nostra massima Corte non possono fare altro che confermare tutte, una dopo l’altra, le decisioni che hanno preceduto il verdetto di Losanna (sede del Tribunale Federale) applicando pure alla lettera la tariffe in caso di soccombenza manifesta e senza via di scampo, ossia spese giudiziarie di CHF 3'000.00.

Sembra assurdo, ma una semplice multa di posteggio di CHF 40.00 si è trasformata, per la testardaggine di un cittadino, in una sanzione di CHF 4'340.00. Tralascio di aggiungere i costi di patrocinio legale dell’automobilista, rappresentato da un avvocato in tutti gli stadi di questa procedura. Sicuramente qualche migliaio di franchi in piú!!

Casi come questo nella mia carriera ne ho visti molteplici. Malgrado questo, personalmente non ritengo che il sistema sia sbagliato o esagerato.

Il sistema, dopo la prima multa, ti da la possibilità di riflettere, valutare i pro ed i contro, e se del caso, adducendo piú che validi motivi, di opporti alla sanzione. Poiché tutte le decisioni sono motivate sin nei dettagli, il sistema ti da pure la possibilità di riveder le tue convinzioni e dinanzi all’evidenza, mettere una mano sul cuore, attenuare l’orgoglio e far fronte alla multa con poche centinaia di franchi di spese amministrative (nel caso in esame la prima opposizione si era conclusa con un saldo di CHF 140.00 da pagare, ossia CHF 40.00 di multa e CHF 100.00 di spese amministrative). Ricorrere in appello in questi casi è “temerario” e solo se credi ai miracoli puoi pensare di ottenere ragione.

Non parliamo poi del ricorso al Tribunale Federale che, detesta doversi pronunciare su allegati “manifestamente temerari” e lo dimostra al momento in cui applica alla lettera le conseguenze a livello di spese giudiziarie.

Non mi dilungo più di quel tanto sull’atteggiamento di quest’ automobilista, lasciando a voi la riflessione finale. Mi permetto solo, qual spunto di riflessione, la citazione di due aforismi.

Il primo di Giuseppe Prezzolini in il Codice della vita umana, 1921: i fessi hanno dei principi. I furbi soltanto dei fini

Il secondo di Jean Rostand, in Pensieri di un biologo, 1939: Non è grave dire sciocchezze è grave dirle in nome dei principi.

Buona settimana a tutti i lettori de L’Eco e attenzione alle multe di posteggio!!

Mauro Trentini

 

 

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com