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Il ritorno alla natura – Il cardamomo

(Elettaria Cardamomun)

Il cardamomo è una spezia molto profumata ricavata da una pianta tropicale originaria dell’India e del Nepal, appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae. Molto utilizzata in oriente è una delle spezie più antiche e una delle più costose, dopo lo zafferano e la vaniglia.

La varietà più diffusa è quella con il nome scientifico Elettaria cardamomum da cui si ottiene una spezia conosciuta come cardamomo verde o vero cardamomo. I suoi semi erano già apprezzati in India molto prima dell’era cristiana. Giunse gradualmente in Europa lungo le piste carovaniere e fu usato da Greci e Romani come ingrediente di profumi, benché se ne gradissero anche le proprietà digestive e rinfrescanti dell’alito.

Il cardamomo è un’erbacea perenne, in grado di crescere sino a un’altezza di circa 2-5 m. Possiede un rizoma carnoso da cui si sviluppano 8-20 steli verdi lisci ed eretti, le foglie sono alternate, oblunghe, lanceolate, dalla base si dipartono gli scapi fiorali portanti, una spiga di fiori (5-6 per spiga) di colore biancastro e con calice tubulare bilobo. I frutti, di forma ovale, sono capsule coriacee, triloculari contenenti 15-20 semi.

Sia la coltivazione sia la raccolta presenta non poche difficoltà: per questo motivo questa spezia ha un costo piuttosto elevato. Dopo il terzo anno dall’impianto si ha un primo raccolto, piuttosto limitato come quantità, dopodiché la pianta vive altri 10-15 anni. I frutti maturano da settembre a dicembre e sono raccolti appena prima della maturazione.

 

PROPRIETÁ

Favorisce la digestione e contrasta il gonfiore addominale: un infuso di cardamomo durante o dopo i pasti può favorire la digestione e può rivelarsi molto utile in caso di mal di stomaco, gonfiore addominale e flatulenza. Infatti il cardamomo viene utilizzato fin dall'antichità per i disturbi dell'apparato digestivo grazie alle sue proprietà sgonfianti, digestive e antispasmodiche. Da quanto emerge da recenti studi il cardamomo svolgerebbe un effetto protettivo sulle pareti dello stomaco.

Purifica l'alito e previene le carie: l'attività antimicrobica esercitata dall'olio essenziale di cardamomo agisce come disinfettante orale naturale e come aiuto nel trattamento di ulcere della bocca, alitosi, gengiviti e mal di denti. Inoltre i cantanti lo usano per tonificare la voce. Per liberare tutto il suo potenziale benefico, mastica qualche seme oppure prepara un infuso ed esegui degli sciacqui una volta che la bevanda si sarà raffreddata.

Abbassa la glicemia e protegge il cuore: l'olio essenziale di cardamomo, secondo recenti studi, potrebbe avere anche un effetto cardio-protettivo, abbassando i livelli di colesterolo e la pressine arteriosa Agirebbe infine anche sulla glicemia abbassando i livelli di glucosioi nel sangue.

Proteggere le vie respiratorie: le sostanze contenute nell'olio essenziale di cardamomo, in particolare il cineolo, hanno una funzione antisettica che aiuta in caso di malanni invernali come tosse e raffreddore. Puoi sfruttare al meglio questa proprietà gustandoti una tisana calda a base di semi di cardamomo oppure preparando un recipiente con acqua bollente in cui versare qualche goccia di olio essenziale per fare dei suffumigi che libereranno immediatamente le vie respiratorie combattendo al contempo la stanchezza che tipicamente accompagna gli stati influenzali. Inoltre l’azione anti-muco di questa spezia aiuta a ringiovanire la milza e la rende un componente attivo dei farmaci per la congestione. Con questa proprietà, i baccelli di cardamomo sono spesso inclusi nei prodotti lattiero-caseari per la loro capacità di contrastare l’attributo del latte di formare il muco.

COME SI UTILIZZA

Al momento dell’uso, a seconda dell’intensità aromatica che si desidera ottenere, la capsula va utilizzata in modi differenti:

intera, ma leggermente schiacciata o con delle leggere incisioni laterali, per ottenere un aroma delicato e per avere la possibilità di toglierla dalla preparazione al momento desiderato;

aperta totalmente ed i semi possono essere immersi in acqua o in olio per ottenere una buona aromatizzazione della soluzione che verrà poi unita alla preparazione;

rotta e i semi (con o senza capsula) possono essere frantumati con un pestello e rapidamente aggiunti alla preparazione, per ottenere un sapore forte e deciso.

Infuso: portare a ebollizione una tazza di acqua, mettere un cucchiaino di semi di cardamomo in una teiera quindi versarvi l’acqua bollente e coprirla per evitare che l’olio essenziale benefico si disperda nell’aria. Lasciare in infusione per 5-10 minuti circa, filtrare e bere.

Tè riscaldante: mettere in mezzo litro di acqua tre frutti di cardamomo, tre grani di pepe nero, tre chiodi di garofano, un pezzetto di cannella e mezzo cucchiaino di zenzero in polvere. Fare sobbollire per circa trenta minuti, filtrare, dolcificare con un poco di miele e bere.

Tintura: fare macerare per almeno 5 giorni 40 grammi circa di frutti di cardamomo in 200 ml di alcool a 70°.

Masticazione: masticare 3-4 semi al bisogno durante il corso della giornata.

Fumigazioni: mettere 3-5 gocce di olio essenziale in una ciotola di acqua bollente, oppure utilizzare l’infuso bollente. Chinarsi sulla ciotola a una distanza di 10-15 cm e lasciare agire il vapore per 5-10 minuti.

Frizioni e massaggi: utilizzare 1-2 gocce di olio essenziale per un cucchiaio di olio di mandorle dolci, spalmare sulle parti interessate e frizionare.

 

La ricetta

Il cardamomo nel caffé arabo

Ottimo per aromatizzare caffè e tè nero, è utilizzato per preparare il qahwa, il famoso caffè araboNel qawha, la percentuale di cardamomo è addirittura superiore a quella del caffè. Gli arabi, infatti amano molto questa bevanda che, ritengono “rinfreschi il sangue”. Preparare un caffè simile al qawha è facile: basta aggiungere due o tre semi di cardamomo nella moka insieme al caffè che, una volta pronto, andrà servito con panna e zuccherato.

CURIOSITÁ

La fragranza di questa spezia era particolarmente apprezzata già nell’antichità. I Greci e i Romani la utilizzavano per la produzione di profumo, mentre le donne egiziane erano solite bruciarla per purificare l’aria. Ancor oggi, fragranze di pregio e cosmetici sono a base di profumo di cardamomo. In Oriente, il cardamomo era considerato una spezia afrodisiaca ed era persino decantata nei racconti di ”Mille e una notte”. Questa spezia, ancor oggi, è al centro di molte usanze e tradizioni, soprattutto in India, dove è considerata così timida e delicata, tanto da essere toccata da sole mani femminili. Nel Kashmir, alcuni semi di cardamomo sono chiusi in un gioiello al polso delle spose, a simboleggiare il cibo ristoratore che daranno ai mariti.

Stefania Calzà Santoni

 

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