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Gocce di memoria…

Care lettrici, cari lettori,

« Caro amico, ti scrivo…», di Lucio Dalla, non è più una semplice canzone. Rispecchia l’inno all’amicizia. A quel sentimento che non devi né spiegare, né giustificare. L’amicizia è quel faro che ti aiuta a non perdere la bussola, anche quando tutti gli ingranaggi della vita non ingranano più. Spesso è un legame che non lega, più forte dell’Amore e superiore ad esso. É una strada a doppio senso e si viaggia sulla stima, sulla indescrivibile complicità, sui non detti, sugli sguardi che capisci solo se sei in sintonia e sul non misurabile affetto reciproco.

In questo abitacolo di sentimenti ed emozioni, ci si sente protetti, in una carica energetica capace da farci crescere dal punto di vista sociale, emotivo, intellettivo, confrontandoci, completandoci, scontrandoci, appagandoci. Scuotendoci. Dandoci a vicenda quel porto di mare sicuro, anche nei continui tsunami. Una telefonata, un abbraccio, un rimprovero, un consiglio, un starti semplicemente accanto, che ti cambiano letteralmente la vita al quotidiano, con l’impressione di avere al tuo fianco un Angelo custode. Anche quando è fisicamente assente. Anche quando la sua vita è arrivata al capolinea…

Sull’amicizia hanno scritto e scriviamo, perchè: cosa sarebbe la vita senza un’amica, un amico?

Ogni amicizia è insostituibile e unica. Ognuna di loro diversa, preziosa e contribuisce al nostro completamento. Dietro ogni amicizia una storia di incontri e una loro propria storia personale. Del vissuto.

Alla base di ogni amicizia che personalmente considero tale, non c’è una ricetta ben delineata, ma la sintonia di un rapporto paritario, di dare e avere, senza tenere la contabilità per ogni singolo gesto, ogni specifica parola o situazione. La formula magica per la vera amicizia non esiste.

Nel corso degli anni mi rendo conto dei diversi tipi della cosiddetta «amicizia»: quella per convenienza, quella datata, quella per affinità, quella complementare e quella che ti toglie il respiro quando manca.

I rapporti di amicizia possono essere di testa, razionali. Questi possono durare negli anni, ma sempre con un distacco emotivo, non sempre spiegabile, impropriamente definiti tali, perchè trattasi di solo buoni conoscenti, privi di reale interesse a farci crescere ed essere da specchio quando sbagliamo. Si rivelano accomodanti. A volte nocivi.

E poi ci sono quei legami a pelle che si basano su sensazioni che non seguono affatto la logica della mente, ma dei battiti del cuore.

Avere il privilegio di una profonda e sincera amicizia, è un dono molto raro e la frase trita e ritrita: «chi trova un amico, trova un tesoro», mantiene il suo spessore e la dice lunga sulla difficoltà di non cadere in buona fede in trappole di pseudoamicizie o amicizie manipolatrici.

Voltaire, in uno dei suoi aforismi, ci ricorda l’essenza dell’amicizia:

«Se la prima regola dell’amicizia è quella di coltivarla, la seconda regola è quella di essere indulgenti, quando la prima viene infranta.»

Io ho imparato soprattutto in tutti i miei tsunami di vita, che l'amicizia sincera è sacra. A questi miei angeli custodi va la mia più profonda gratitudine. Ovunque voi siate: grazie di sopportarmi e supportarmi!

Ad una in particolare che è il mio filo rosso da sempre. Che non nomino, ma che leggendomi «sa» che penso a lei…

E ad una che mi ha spezzato il fiato con la sua recente dipartita, ma che resterà presente in me con la canzone di Giorgia: «Gocce di memoria»:

 

Graziella Putrino

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