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Il ritorno alla natura – La curcuma

(Curcuma longa)

La curcuma longa è una pianta erbacea della famiglia delle Zingiberacee (stessa famiglia a cui appartengono anche zenzero e cardamomo) nota anche come zafferano delle indie. Spezia largamente usata nella cucina mediorientale e nella medicina Ayurvedica, ha raggiunto negli ultimi anni una grande notorietà anche in tutto l’occidente. Nelle cerimonie hindu simboleggia l’energia del sole e costituisce l'ingrediente principale del curry indiano.

Il nome generico potrebbe derivare dall'arabo “kurkum” = zafferano, con riferimento al colore giallo zafferano del rizoma. Oppure dal sanscrito “kun-kuma” che significa pianta del bastone, a causa delle radici allungate e nodose e per la forma del suo fiore allungato. Altre fonti attribuiscono al greco “kroma” le origine del nome a causa del colore giallo intenso. Quello che si sa per certo è che alcuni reperti archeologici provenienti da scavi effettuati nel sud dell’India, risalenti al quarto secolo a.C. riportano tracce di curcuma, zenzero e aglio. Quindi si utilizzavano già certe spezie anche mescolate tra loro. Solo nel settimo secolo si diffonde anche in Cina dove viene utilizzata quasi esclusivamente per le sue proprietà terapeutiche piuttosto che come alimento.

Intorno al diciannovesimo secolo, in seguito alle colonizzazioni inglesi, se ne diffonde l’utilizzo anche in Europa. L’uso come colorante nei dolci, contagia i pasticceri parigini di rue Saint Honoré, tanto che si inizia a coltivarla nelle colonie francesi nell’isola di Reunion, all’epoca Bourbon, da lì il nome di Bourbon saffron. Tanti sono i tentativi di assimilarla infatti, per il suo colore, allo zafferano.

La famiglia delle Zingiberacee comprende piu' di 80 specie diverse ma la Curcuma longa è sicuramente la specie piu' diffusa e alla quale ci si riferisce quando si dice semplicemente “curcuma”. La pianta della curcuma è originaria della Cambogia, Thailandia e Vietnam dove cresce nelle foreste, pinete e aree paludose dal livello del mare fino a circa 1300 m di altitudine.

E' caratterizzata da grandi foglie lanceolate, lunghe da 20 a 45 cm, provviste di un picciolo allungato. I fiori sono raccolti in una appariscente pseudo-infiorescenza ricca di grandi brattee verdi in basso e bianche o violacee in alto. Le brattee verdi ospitano grandi fiori gialli con sfumature arancioni. Viene coltivata in tutta l'India e in altre regioni dell'Asia e in Africa.

A renderla celebre è il colore dorato della polvere che si ottiene dal suo rizoma, il fusto simile a una radice che cresce sotto terra. L'India è il primo produttore mondiale di curcuma. Quasi 200.000 ettari di terreno sono annualmente destinati alla produzione di questa spezia, cioè il 6% della superficie totale del paese.

PROPRIETA'

Antinfiammatorie e analgesiche: agisce a piu' livelli sulle vie di amplificazione della risposta infiammatoria, offrendo sollievo in caso di dolori muscolo scheletrici, di artrite e artrosi, cosí come in presenza di colite, cefalea e fibromialgia.

Azione sul cervello e sistema nervoso: basterebbe solo un grammo di curcuma al giorno per aumentare la memoria e migliorare le capacità autoriparatrici del cervello dai danni di un precedente ictus. Buona azione antidepressiva.

Azione antiossidante e antitumorale: la curcumina contribuendo a ridurre i radicali liberi puo' rallentare l'invecchiamento cellulare. Oltre ad aumentare l'efficacia del trattamento chemioterapico recenti studi mettono in evidenza come la curcumina sia in grado di bloccare enzimi corresponsabili dello sviluppo di forme tumorali che colpiscono bocca, pelle, reni, colon e polmoni.

Azione cicatrizzante e disinfettante: ottimo rimedio di pronto soccorso in caso di scottature, dermatiti, punture d'insetti e ferite, per secoli la curcuma è stata utilizzata per il trattamento di tagli e ustioni. La curcuma può anche aiutare a riparare le cellule della pelle danneggiate e a prevenire altre malattie della pelle come la psoriasi. In India vendono anche bende alla curcuma!

Azione digestiva: ottima per migliorare la produzione di bile è anche un valido aiuto contro il meteorismo e la digestione difficile. Protegge anche il fegato stimolando la produzione di enzimi epatici e contrasta la formazione di colesterolo LDL.

Azione immunostimolante: rafforza le difese dell'organismo proteggendolo dall'attaco di batteri e virus.

Azione cosmetica: le potenti proprietà antiossidanti della curcuma ne fanno anche una perfetta alleata per la cura del viso, per il suo nutrimento e la sua esfoliazione. Infatti rallenta i danni alle cellule epiteliali e può allievare condizioni della pelle come acne e secchezza oltre ad aiutare ad eliminare le macchie cutanee.

COME SI UTILIZZA

É sempre bene unire ad ogni composto ad uso interno con la curcuma un pizzico di pepe. Questo permette un ottimale assorbimento di tutti i principi nutritivi e terapeutici della pianta.

Tisana: si puo' utilizzare sia la polvere che la radice fresca. Per una tazza: 300 ml d’acqua portata a bollore in cui sciogliere un cucchiaino di curcuma in polvere e un pizzico di pepe. Oppure due cm di radice fresca privata della pelle e grattugiata nell’acqua, bollita per almeno 5 minuti e poi filtrata. Alla fine si può aggiungere succo di limone o zenzero o cannella e si può dolcificare con miele. Il tè alla curcuma è anche utile per chi fa sport, per reintegrare i minerali perduti col sudore durante l’attività sportiva.

Olio alla curcuma: in una bottiglia di vetro scuro con tappo ermetico unite 3 cucchiai di polvere di curcuma a mezzo litro di olio d'oliva con una spolverata di pepe nero appena macinato. Otterrete un ottimo condimento. Mescolate bene e lasciate riposare per 7 giorni, ricordandovi di scuotere il composto una volta al giorno.

Miele alla curcuma: ha un’azione antibatterica e antivirale e potenzia le difese immunitarie nella stagione fredda. Mettendo un cucchiaino di curcuma in 100 g di miele otterrete un composto che durerà tre giorni e sarà sufficiente come antinfiammatorio per combattere raffreddori, tosse e mal di gola.
Un altro metodo veloce per bloccare l’insorgere di un mal di gola o una faringite, consiste semplicemente, nel preparare una “
pallina di curcuma”. Mettete un cucchiaino di curcuma in una tazzina e aggiungete qualche goccia d’acqua in modo da poterla impastare; formate col cucchiaino una sorta di sfera della grandezza di una nocciola, e ingoiatela con l’acqua come una pasticca. Ripetete due o tre volte in un giorno.

 

Per la bellezza

Maschera viso: miscelando un cucchiaino di curcuma in polvere con un cucchiaino di miele fluido si ottiene una pasta densa e morbida che va applicata sul viso escludendo il contorno occhi. Lasciate in posa per circa quindici minuti poi risciacquate con acqua tiepida.

Oleolito: facile da preparare ringiovanisce la pelle e fa splendere i capelli: costituisce da sempre il prodotto piú usato dalle donne indiane. Bastano un mezzo litro di olio di sesamo o d'oliva spremuto a freddo e tre cucchiaini di curcuma in polvere. Unite gli ingredienti in un barattolo a chiusura ermetica e lasciate macerare per una settimana, scuotendo il barattolo almeno una volta al giorno. Poi travasate in una bottiglia di vetro scuro. Si conserva per diversi mesi se tenuto al fresco e soprattutto al buio. Potete usarlo come prodotto antirughe mattina e sera su collo e viso oppure aggiungendone un po' nello shampoo per capelli.

Nonostante sia coloratissima, la curcuma è un ottimo rimedio naturale per la salute dentale e per sbiancare i denti. Non solo aiuta a spazzare via le macchie ma le sue proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche possono contribuire a migliorare la vostra salute orale, uccidendo i germi e lasciando la vostra bocca pulita e splendente.

La ricetta

Il golden milk o latte d'oro

E' considerato dalla medicina ayurvedica un antinfiammatorio naturale e un potente antiossidante. Aiuta a combattere raffreddori e tosse oltre a risultare benefico nel caso di dolori articolari.

Ingredienti:

35 g di curcuma in polvere

un pizzico di pepe

200 ml di latte (o anche latte vegetale)

100 ml di acqua

un cucchiaino di olio di mandorle alimentare o di semi.

È necessario innanzitutto preparare un impasto miscelando l'acqua bollente, la curcuma in polvere e poco pepe nero. Il risultato finale deve essere un composto omogeneo con una consistenza simile a quella delle salse molto dense. Va conservato in frigorifero. Se ne aggiunge mezzo cucchiaino a una tazza di latte insieme a mezzo cucchiaino di olio di mandorle. Se volete potete dolcificare con un cucchiaino di miele e spolverizzare con un po’ di cannella in polvere. Si consiglia di berne una volta al giorno, preferibilmente la sera prima di coricarsi in modo da far sì che l’organismo possa beneficiare delle numerose proprietà curative della curcuma durante le ore del sonno, già di per sé rigeneranti per il corpo.

CURIOSITA'

La polvere di questa spezia è simile all'ocra ed ebbe un notevole impiego presso le popolazioni antiche grazie alle sue proprietà coloranti. Già i Romani la utilizzavano per tingere i tessuti e Marco Polo in alcuni passaggi del “Milione” parla di questa spezia avvicinandola, come potere colorante, allo zafferano ed infatti la curcuma longa è stata chiamata anche zafferano d'oriente. Per il poter colorante anche oggi l'estratto di curcuma è utilizzato per bevande, prodotti da forno, gelati, biscotti e salse. Lo potrete riconoscere in etichetta perché contrassegnato dalla sigla E100. La sua polvere colorata è utilizzata nella cultura indiana come “tikka”, vale a dire un colorante sacro agli dei che si pone sul sesto chakra (in corrispondenza del terzo occhio, tra le sopracciglia) e sulle statue votive.

Stefania Calzà Santoni

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