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Prestazioni complementari AVS/AI

Seconda parte

Da parte sua, Michele del Cantone Basilea, ci domanda invece quali siano il reddito e la sostanza che vengono presi in considerazione per il calcolo del diritto alla Prestazione Complementare (PC) da parte di un pensionato AVS-AI e se si tiene conto anche di eventuali redditi e beni posseduti all’estero, in Italia nel suo caso. Con a nuova normativa le persone sole avranno diritto alle PC soltanto se la loro sostanza netta è inferiore a 100 000 franchi. Per le coppie sposate la soglia è fissata a 200 000 franchi, mentre per i figli e gli orfani ammonta a 50 000 franchi. Il valore dell’immobile di proprietà dei beneficiari di PC utilizzato come abitazione non sarà preso in considerazione. Dal 1° gennaio 2021 il diritto potrà pertanto nascere soltanto se la sostanza netta sarà inferiore alle soglie summenzionate.

I NUMERI (REDDITO E SOSTANZA)

Quindi, al di là del valore dell’abitazione di proprietà, per il calcolo delle PC vengono computate tutte le componenti della sostanza di una persona (o di una coppia sposata) che sono di sua proprietà o sulle quali essa vanta diritti personali o reali. Per valutare il superamento o meno della soglia di sostanza saranno dunque considerate anche le seguenti componenti della sostanza: averi di risparmio; averi di libero passaggio; quote di eredità indivise; vincite alle lotterie; valori di riscatto di assicurazioni sulla vita; immobili di proprietà della persona sola o della coppia sposata non abitati personalmente; averi del 2° e del 3° pilastro, se si ha la possibilità di riscuoterli. Inoltre va poi ricordato che la sostanza disponibile (al netto della franchigia di: 30'000 franchi per le persone sole, 50'000 franchi per le coppie sposate, 15'000 per figli ed orfani) viene presa in considerazione non soltanto per verificare l’eventuale superamento della soglia di sostanza sopra ricordata ma anche per calcolare - in aggiunta al reddito prodotto - l’ammontare delle PC in caso di diritto alle medesime. Naturalmente, per rispondere a Michele, nel computo sia del reddito prodotto che della sostanza posseduta vengono presi in considerazione anche redditi e sostanze di fonte estera come, per esempio, eventuali proprietà immobiliari possedute in Italia, depositi e investimenti in banca/posta, polizze assicurative, redditi da pensioni o affitti (ovvero tutto quello che comunque si deve dichiarare nella denuncia annuale al fisco elvetico).

Mentre Luigi e sua moglie dal Cantone Turgovia ci hanno scritto per sapere cosa accade se si sono donati dei soldi o un immobile ai figli e poi dopo aver ottenuto la rendita dell’AVS si presenta la domanda per le PC. La situazione descrittaci da Luigi è spesso ricorrente nelle famiglie italiane che, a causa di ciò, incontrano poi difficoltà spesso insormontabili nell’ottenere queste prestazioni. Infatti nel calcolo delle PC è computata anche la sostanza cui una persona ha rinunciato volontariamente, in tutto o in parte, alla sua sostanza senza esservi giuridicamente tenuta o senza ricevere una controprestazione equivalente. Dal 1° gennaio 2021 nel calcolo delle PC è considerato come una rinuncia alla sostanza anche il consumo eccessivo della sostanza, vale a dire il consumo – senza un valido motivo – di una parte di sostanza superiore a quella consentita per un dato periodo.

VIETATO SPERPERARE LA SOSTANZA

Alle persone beneficiarie di una rendita dell’AI o di una rendita per superstiti dell’AVS sarà computato un consumo eccessivo, se in un anno esse o il loro coniuge avranno speso più del 10 per cento della loro sostanza. Se la sostanza non supera 100 000 franchi, il limite sarà di 10 000 franchi all’anno. L'entità del consumo della sostanza sarà verificata dal momento dell’inizio del diritto alla rendita.

OCCHIO AD ACCETTARE L’EREDITÀ

E, attenzione, non vi è solo questo problema per i pensionati che vorrebbero percepire una PC bensì anche una conseguenza per gli eredi di coloro che ne hanno beneficiato poiché questi, dopo il decesso di una persona beneficiaria di PC, dovranno restituire le PC percepite negli ultimi dieci anni precedenti il decesso (PC annue, spese di malattia e d’invalidità) attingendo all’eredità. Farà stato la sostanza al momento del decesso. L’obbligo di restituzione sussisterà tuttavia soltanto per la parte dell’eredità eccedente i 40 000 franchi e concernerà esclusivamente le PC versate a partire dal 1° gennaio 2021. Se l’eredità sarà d’importo inferiore, le PC non dovranno essere restituite. Nel caso delle coppie sposate l’obbligo di restituzione degli eredi sussisterà soltanto dopo il decesso del coniuge superstite. In questo caso farà stato l’eredità lasciata dal coniuge superstite. E, attenzione, gli eredi accettando l’eredità accettano implicitamente anche l’obbligo di rimborsare il debito in questione.

Dino Nardi

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