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Il ritorno alla natura – L’anice stellato

(Illicium verum)

Utilizzato fin dall’antichità nella medicina tradizionale cinese per le sue proprietà antivirali e depurative, sotto forma d’infuso o decotto come cura per il mal di gola, il suo uso è indicato anche come stimolante dell’appetito, per combattere la flatulenza ed il senso di nausea. In Oriente rappresentava dunque un farmaco prima ancora che un ingrediente per la cucina. Inoltre con la sua scorza macinata si preparavano bacchette d’incenso che venivano bruciate nei templi di Cina e Giappone, in quanto considerato pianta sacra.

Quando si parla genericamente di anice occorre tener presente che ci si riferisce all’essenza aromatica conferita da un composto oleoso e intensamente profumato chiamato anetolo che accomuna molte piante che non hanno una stessa origine e che possono essere anche molto distanti dal punto di vista botanico. Come l'anice verde storicamente noto agli europei (Pimpinella anisum), l'aneto e il finocchio.

L'anice stellato è un arbusto sempreverde originario delle foreste dell’Asia sud-orientale, tra la Cina meridionale e il Vietnam nord-orientale. Normalmente alto tra i 4 o 5 metri può anche raggiungere e superare i 10 metri. Cresce bene in aree geografiche calde e soleggiate al riparo da venti freddi. La sua corteccia è biancastra. Presenta foglie persistenti, disposte in posizione alterna, spesse e lucide, simili a quelle della magnolia, dalla forma lanceolata ovale.

Alla base delle foglie, si formano grandi fiori molto caratteristici e decorativi, con calice e corolla gialli formati da 15-20 petali disposti a spirale. All’interno ogni fiore presenta numerosi stami che danno origine al frutto, con 8-12 follicoli legnosi, ognuno dei quali custodisce un unico seme ed è unito all’altro in una particolare disposizione a raggiera, come le punte di una stella (da qui il nome di “Anice stellato”). I frutti, che possono misurare fino a 3 cm di lunghezza, sono raccolti prima che giungano a completare la maturazione, per evitare che si aprano spontaneamente rilasciando i preziosi semi.

COME SI UTILIZZA

Infuso: versare su 5 g di semi essiccati di Anice stellato o su una intera stella una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione per 10-15 minuti, quindi colare.

Polvere: pestare e sminuzzare i frutti, o solo i semi, in un mortaio, oppure direttamente con il frullatore. La dose consigliata è un cucchiaino, in ostia, o mescolato a miele o marmellata, dopo ciascun pasto principale.

Tintura: macerare 20 g circa di semi di Anice stellato in 100 g di alcool a 70°. Trascorsi 15-20 giorni colare e filtrare con l’apposita tela. Conservare la tintura in una bottiglietta di vetro scuro con tappo contagocce. Prenderne secondo le indicazioni 25-30 gocce disciolte in un poco di acqua tiepida, o su una zolletta di zucchero

Usi non gastronomici: è un ottimo anti-tarme ed allontana gli insetti dalla lana, cachemire e altri tessuti pregiati. Si puo' pestare e mettere in sacchetti di velo da usare anche come fragranza per deodorare armadi e cassetti. In cosmesi è usato pre profumare saponi e dentifrici. In passato, intorno, al 1500, era usato come esca nelle trappole per topi, da qui deriva l'etimologia del suo nome Illicium, che in latino significa attrarre, addescare.

PROPRIETA'

Antimicrobiche e antivirali: da diversi studi emerge come l’anice stellato eserciti un’azione antimicrobica, efficace contro batteri, funghi e lieviti. Questa attività è dovuta principalmente all’anetolo in esso contenuto. Esso può quindi essere utilizzato sotto forma di infuso in caso di raffreddore e influenza. Inoltre, per questa sua proprietà, l’anice stellato risulta utile contro vomito e diarrea di origine batterica.

Antinfiammatorie: partendo dall'esperienza maturata dalla medicina tradizionale cinesenell'utilizzo dell'Illicium verum per il trattamento di infiammazioni cutanee, reumatismi, asma e bronchite, uno studio ha esaminato gli effetti antinfiammatori dell'estratto di anice stellato in alcune linee cellulari. La ricerca ha osservato che l'estratto esercita effetti antinfiammatori nelle malattie della pelle, come la dermatite atopica. Per beneficiare di questa proprietà, si possono aggiungere 10 gocce di olio essenziale in 50 ml di olio di mandorle dolci, e massaggiare il corpo in caso di dolori muscolari.

Antiossidanti: come solitamente accade nei vegetali che dimostrano una spiccata azione antinfiammatoria, anche l’estratto di anice stellato possiede proprietà antiossidanti. In proposito, gli studi hanno appurato l’azione dei polifenoli di cui è ricca questa spezia nei confronti della riduzione dello stress ossidativo e a protezione dei tessuti cellulari del nostro organismo

Depurative e diuretiche: esercita un positivo effetto diuretico, agendo comestimolo per i reni nell'eliminazione dei liquidi in eccesso e, attraverso di essi, all'eliminazione delle scorie. Agisce anche nei confronti dle fegato facilitando la sua azione depurativa dall'accumulo di tossine nel sangue, soprattutto dopo periodi di assunzione di farmaci che hanno sovraccaricato tale organo, o dopo l'abuso di alcol o indigestioni alimentari

Sedative della tosse ed espettoranti: si dimostra di notevole aiuto come calmante della tosse e promuove un'azione espettorante del muco dalle vie respiratorie.

La ricetta

Liquore all'anice stellato

  • 400 ml alcool per liquori

  • 400 ml acqua

  • 300 g zucchero semolato

  • 30 g anice stellato

  • 3 chiodi di garofano

  • una stecca di cannella

Versare in un barattolo di vetro l'alcool e le spezie, chiudere con il tappo e lasciar riposare per venti giorni, agitandolo ogni giorno.
Trascorsi i venti giorni preparare uno sciroppo con acqua e zucchero, far bollire per due minuti, spegnere e far raffreddare.
Filtrare il composto di alcool e spezie e unirvi lo sciroppo freddo, mescolare e versare in una bottiglia. Far riposare trenta giorni prima di consumare.

CURIOSITA'

Nel 2005, l’anice stellato balzò agli onori della cronaca e registrò un forte incremento di richiesta sul mercato, determinando un suo repentino aumento di prezzo ed un rapido assorbimento delle sue scorte. Il fenomeno fu causato dall’epidemia influenzale soprannominata “aviaria” e dalla scoperta che la molecola di partenza per arrivare a produrre la sostanza detta Oseltamivir in grado di debellare la malattia è l’acido shikimico, abbondantemente presente nell’anice stellato.

Ancora oggi circa il 90% della produzione mondiale di anice stellato viene utilizzata per l'estrazione di questo composto utilizzato per la realizzazione di vaccini anti-virali.

Stefania Calzà Santoni

 

 

 

 

 

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