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Il ritorno alla natura – I chiodi di garofano

 

(Eugenia Carophyllata)

Furono i Greci a chiamare l’albero di chiodi di garofano Caryophyllon, da Cary, noce e phyllon, foglia: quindi foglia di noce. Questa spezia oltre ad insaporire i cibi e a contribuire alla loro conservazione svolge un grande ruolo anche come rimedio dall'azione digestiva, tonificante, antisettica e analgesica. Insieme alla cannella , è tra le spezie piu' apprezzate nell'uso medicinale ed è considerata come un vero e proprio antibiotico naturale.

I chiodi di garofano sono costituiti da piccoli boccioli dell’infiorescenza dell’Eugenia Carophyllata, raccolti ancora chiusi ed essiccati al sole, la cui forma ricorda appunto quella di piccoli chiodi, ma non ha niente a che vedere con il garofano del quale ricorda esclusivamente il profumo. È un albero sempreverde originario dell’Indonesia, in particolare dell’arcipelago delle Isole Molucche (ma coltivato anche nelle Antille, Madagascar, Zanzibar, Brasile e Sri Lanka).

Appartenente alla famiglia delle Myrtacee, ha forma piramidale e un’altezza che varia dai 10 ai 15 metri con tronco liscio e corteccia grigio-giallastra. Le foglie sono opposte, ovali o lanceolate, piuttosto coriacee. Il loro colore varia dal rosato delle foglie piu' giovani al verde scuro-bruno delle foglie mature. Sono caratterizzate da un odore aromatico pungente dovuto alle ghiandole oleifere che si intravedono in trasparenza. I fiori sono violetti o color porpora, raggruppati in mazzetti da 20 a 25 all’estremità dei rami. Il frutto è una bacca con due cavità che contengono numerosi semi.

Questa spezia è conosciuta e largamente impiegata già a partire dal 2.500 a.C. dai cinesi: si narra che durante la dinastia Han (circa 400 anni a cavallo della nascita di Cristo) chiunque venisse ricevuto dall’imperatore, non poteva esimersi dal tenere in bocca un chiodo di garofano, prima e durante il colloquio, per profumare l’alito e prevenire la diffusione di batteri. Gli Egizani usavano l'olio essenziale di chiodi di garofano nelle pratiche di imbalsamazione, per il suo elevato potere antimicrobico, mentre i Romani lo usavano per rendere più digeribili le carni e, in cosmetica, per le proprietà aromatizzanti.

Nel Medioevo, Santa Ildegarda ne elogiava le qualità contro il mal di testa, la sordità e l’idropisia (raccolta di liquido nelle cavità sierose del corpo quali pleura, pericardio ecc. e nel tessuto connettivo). In Occidente arrivarono nel ‘500 importati dagli Olandesi direttamente dalle Maldive e dall'isola di Zanzibar dove, ancora oggi, questa spezia è una delle principali risorse locali. Dal 1700 in poi, entrarono a pieno titolo nell’utilizzo culinario per la preparazione di aromi di pasticceria e nelle ricette salate.

Proprietà

Antinfiammatorie: grazie ai flavonoidi in essi contenuti. Ricchi di tannini dall'azione antinfiammatoria e balsamica, i chiodi di garofano sono un rimedio contro tutte le infiammazioni del cavo orale come gengiviti, herpes simplex, stomatiti, mal di gola, raffreddore e tosse.

Anestetiche e analgesiche: contribuiscono ad allontanare il senso di dolore grazie all'eugenolo, che è analgesico ma anche antisettico e quindi disinfetta i tessuti. Rappresentano percio' un ottimo rimedio naturale per il mal di denti e le gengiviti e vengono largamente utilizzati nella composizione di molti disinfettanti orali. Parliamo ovviamente di rimedi che non possono sostituire le cure del dentista in caso di carie o problemi più complessi, ma in mancanza di farmaci, tenere un chiodo di garofano in bocca in prossimità del punto interessato può aiutare ad alleviare il dolore. L’effetto antidolorifico dei chiodi di garofano è molto utile anche per lenire i dolori articolari. Un modo veloce ma efficace di beneficiare di questi straordinari doni della natura è quello di scaldare una manciata di chiodi di garofano in una padella. Quando sono caldi, poneteli in un panno di cotone ripiegato, chiudete con un laccio formando un sacchettino, e mettetelo ancora caldo sulla zona dolorante.

Benefici per l'apparato digerente: l'assunzione dei chiodi di garofano favorisce la digestione, permettendo al cibo di passare senza intoppi lungo l’intestino. In questo modo si evita anche l’accumulo di tossine che provoca disturbi e malattie. Vantano inoltre proprietà carminative, in grado cioè di contrastare i gas intestinali. Poiché sono in grado di facilitare il transito intestinale, una delle felici conseguenze che queste spezie provocano è la capacità di ridurre l’acidità gastrica dovuta al reflusso del cibo e degli acidi durante la digestione. Sono talmente potenti da riuscire anche a ridurre le eventuali infiammazioni in corso, uccidendo i batteri dannosi che si annidano in questo tratto.

Antimicrobiche: gli antichi egizi li utilizzavano per imbalsamare i cadaveri ed evitare il formarsi di funghi e batteri dannosi. Oggi gli infusi di questa spezia sono utilizzati per combattere micosi della pelle, spesso uniti a timo e coriandolo.

Toniche: aiutano a vincere la spossatezza e il mal di testa, stimolando la circolazione sanguigna. Per questo motivo i chiodi di garofano sono considerati dei buoni afrodisiaci.

Antiossidanti: altra virtu' di questa preziosa spezia è quella di essere un potente antiossidante naturale. Combatte l'azione dei radicali liberi contrastando l'invecchiamento della pelle e mantenendo giovane l'organismo.

Conservanti dei cibi: questo grazie alla capacità di ostacolare il processo di ossidazione dei grassi, facendo in modo che i cibi possano conservare più a lungo la loro freschezza e le loro caratteristiche nutrizionali.

Come si utilizza

Infuso: ha azione carminativa, migliora la digestione e contrasta il gonfiore addominale. Aggiungere 2-3 chiodi in 300 ml d'acqua e portare ad ebollizione, spegnere e lasciare 10 minuti, filtrare e bere.

Olio essenziale: é utilissimo per combattere le micosi dell'epidermide e delle unghie. Basta applicarlo puro sulle zone interessate con accortezza di non esporle alle luce del sole per evitare effetti fotosintetici. E' inoltre usato in aromaterapia per la purificazione dell'aria degli ambienti, per fumigazioni in caso di infezioni delle prime vie aeree. Alcune gocce in un cucchiaio di olio vegetale da massaggiare sulla pancia in caso di spasmi intestinali possono costituire un benefico sollievo a questo disturbo.

Colluttorio: un decotto ottenuto facendo bollire un cucchiaino di chiodi di garofano in mezzo litro d’acqua per 10 minuti e lasciato raffreddare può costituire un buon collutorio. L’eugenolo, ossia l’olio essenziale estratto dai chiodi di garofano è contenuto in farmaci da banco per uso topico da applicare sulla parte dolorante grazie alla sua azione anestetica.

Anti-tarme e deodorante: se messi negli armadi in sacchetti aromatici i chiodi di garofano tengono lontane le tarme, così come se messi in un piccolo contenitore nelle dispense in cucina tengono lontane le farfalline del cibo. Inoltre uniti al limone in una ciotola sul davanzale aiutano a tenere lontano le mosche.

La ricetta

Brodo vegetale profumato

I chiodi di garofano sono perfetti per insaporire un semplice brodo vegetale, da usare come base per la preparazione di zuppe, risotti e minestre o anche per realizzare piatti piu' elaborati. E' sufficiente inserire uno o due chiodi nella cipolla da usare nel brodo, che saranno poi estratti a fine cottura. Il brodo risultante sarà profumatissimo e speziato, l'ideale per dare un tocco aromatico alle vostre ricette.

Stefania Calzà Santoni

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