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Il ritorno alla natura – L’eucalipto

(Eucalyptus Globulus Labill)

Proviene originariamente dall’Australia sud-occidentale dove occupa tre quarti delle foreste che la ricoprono e viene da sempre impiegato come rimedio contro le malattie infettive da parte delle popolazioni aborigene. L’infuso, i suffumigi, la tintura madre e l’olio essenziale di eucalipto costituiscono le modalità d’impiego della pianta officinale.

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Fu introdotto in Occidente nel 1770 dal botanico inglese Joseph Banks, dopo la scoperta del “Nuovissimo Continente” da parte di James Cook. Grazie alla sua grande bellezza e maestosità si diffonde velocemente nel bacino del Mediterraneo e in Italia compare nel 1803 nel catalogo delle piante della Reggia di Caserta. A causa della particolarità che lo contraddistingue di assorbire enormi quantità d’acqua dal terreno verrà largamente impiegato nelle opere di risanamento delle zone paludose dell’Agro Pontino (Lazio Meridionale). Dotato di un apparato radicale gigantesco contribui` a prosciugare gli acquitrini habitat naturale della terribile zanzara anofele e per questo motivo venne chiamato Albero della Febbre: infatti, scomparse le paludi, scomparvero anche le zanzare e con esse la febbre della malaria. 

Enorme albero sempreverde che puo’ raggiungere un’altezza di 120 metri possiede un tronco eretto e liscio ricoperto da una sottile corteccia color cenere che si sfoglia in strisce. Le foglie sono a forma di falce, di un verde bluastro spesso coperte da una polvere biancastra, eleganti e lunghe, lanceolate, sottili e leggermente ricurve. I suoi piccoli fiori hanno i sepali saldati a formare un coperchio che, quando il fiore sboccia, cade lasciando uscire gli stami e il pistillo. E’ per questo che si chiama Eucalyptus, nome che viene dal greco eu “bene” e kalypto “coperto” quindi “ben coperto”. Globulus, “globoso”, per la forma del frutti: capsule legnose, grige, a forma di trottola, non commestibili, contenenti numerosi semi.

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La parte della pianta utilizzata a scopi fitoterapici è proprio la foglia, ricchissima di principi attivi e contenente l’ eucaliptolo: un olio essenziale che svolge un’azione balsamica benefica per trattare principalmente le affezioni del tratto respiratorio. Per questa ragione viene impiegato in fitoterapia nelle infiammazioni e congestioni, come tosse, raffreddore e nel trattamento della sinusite. Inoltre l'eucalipto svolge un'azione antibatterica e antisettica molto efficace per le affezioni delle vie urogenitali in caso di cistite, leucorrea e candidosi, per le quali è consigliato anche in virtù dell'azione deodorante. Grazie al suo effetto ipoglicemizzante puo’ essere utile in caso di diabete. L'eucalipto aiuta anche a combattere stanchezza e stress: viene infatti utilizzato come stimolante mentale in quanto è in grado di aumentare il flusso di sangue al cervello, svolgendo un'azione energizzante.

Per uso cosmetico, i preparati di eucalipto, esercitano una buona azione antisettica e cicatrizzante  oltre che lenitiva sulle ustioni. Molto indicato per detergere cute e capelli grassi.

Come si utilizza

Infuso: basterà lasciare in infusione circa 3 grammi di foglie secche per 10 minuti, tenendo coperta la tazza o la teiera per evitare che le componenti volatili benefiche vadano disperse nell’aria. Filtrare l’infuso e berlo in caso di infiammazioni dell'apparato respiratorio o in presenza di infezioni delle vie urinarie.

Tintura madre:  30 – 40 gocce, 2 – 3 volte al giorno in caso di affezione alle vie respiratorie e diabete.

Suffumigi: occorrerà tenere in infusione alcune foglie di eucalipto in un contenitore d’acqua bollente. Munirsi a quel punto di un asciugamano, con cui coprirsi il capo, rilassandosi e respirando in maniera lenta e naturale. L’azione balsamica ed espettorante garantiranno una migliore respirazione grazie alla fluidificazione del muco e del catarro presenti all’interno dei polmoni.

Olio essenziale: trova largo utilizzo per purificare l’aria degli ambienti mediante l’ausilio di un diffusore, con effetti benefici anche per i soggetti asmatici. Grazie all’applicazione esterna di creme o unguenti che lo contengono si rivela utile contro i dolori reumatici. Un buon effetto deodorante e stimolante si ottiene mettendone alcune gocce nell’acqua calda del bagno. Puo’ anche essere utilizzato nel trattamento contro i pidocchi: basteranno 3 cucchiaini di olio d’oliva caldo (non bollente) accompagnati da altrettanti di olio essenziale.

Uso esterno per via transcutanea: in caso di malattie virali che colpiscono l’apparato respiratorio costringendoci a letto è utile fare assorbire su un fazzolettino di carta alcune gocce di olio di eucalipto e tenerlo sul petto; si otterrà così un graduale assorbimento per via cutanea e nel contempo una continua benefica inalazione tramite la respirazione.

Curiosità

 

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Il Koala, mammifero marsupiale presente solo in Australia, passa tutta la sua vita sugli alberi di eucalipto. Le foglie e le gemme di quest’albero costituiscono il suo unico nutrimento e anche l’unica fonte di liquidi: infatti il nome koala deriva da “gula” che nella lingua daruk degli aborigeni significa “quello che non beve mai”. Ma il fatto piu’ straordinario è che, se ingerite in grande quantità, le foglie di eucalipto risultano altamente tossiche per tutti gli altri mammiferi mentre il Koala ne mangia quasi mezzo kilo a notte (il giorno lo passa a dormire) essendo dotato di un particolare sistema digestivo che lo aiuta a disattivarne le tossine.

La ricetta

Grappa di eucalipto

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Ingredienti:

100 cl. di grappa secca

1 manciata di foglie di eucalipto

40 grammi di miele

 

Preparazione:

Fate macerare le foglie in 25 cl. di grappa dentro un vaso ermeticamente chiuso per 30 giorni agitando ogni tanto. Trascorso il periodo filtrate e preparate a parte una soluzione di miele e grappa riscaldandola lentamente a bagnomaria. Unitela al filtrato e conservate per un mese in un luogo fresco. Consumate il liquido nella dose di un bicchierino un’ora dopo i pasti.

Stefania Calzà Santoni

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