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Disdetta e malattia

Caro Avvocato,

Lavoro da 10 anni presso uno studio di architettura. Ho un contratto di lavoro che prevede un termine di preavviso (disdetta) di 2 mesi. Lo scorso 15 novembre 2020 sono stato licenziato. Dal 9 al 21 novembre, coperto da un certificato medico, sono stato ammalato. Un conoscente mi ha indicato che il mio contratto non termina il 31 dicembre 2020 ma il 31 gennaio 2021. Sono confuso, puo' pf. chiarirmi la situazione dal punto di vista legale ?

Grazie e cari auguri per le entranti festività.

Giovanni

 

Caro Signor Giovanni, il suo scritto mi da l’occasione per ritornare a scrivere in un campo del diritto (contratto di lavoro) a me caro. Diritto del lavoro già trattato svariate volte da queste colonne.

Da quanto Lei mi comunica, il termine di preavviso o disdetta del suo contratto di lavoro è di 2 mesi.

IL termine di preavviso o di disdetta ha la sua ragione d’essere, per lo meno al tempo in cui è stato codificato il Codice delle Obbligazioni e nella mente del legislatore, di permettere, a chi viene licenziato, di disporre del tempo necessario per ritrovare un lavoro. Non si voleva nemmeno lasciare senza salario, da un giorno all’altro, chi era colpito da un licenziamento.

Ricordo a questo proposito che nel caso in cui il contratto di lavoro non dovesse prevedere nessun termine di preavviso, subentra, a titolo supplettivo, il Codice delle Obbligazioni per fare chiarezza.

Il CO prevede che il termine di preavviso varia in funzione della durata del contratto di lavoro e meglio: i contratti di durata inferiore a un anno possono essere disdetti con un termine di un mese, i contratti di durata superiore ad un anno ma inferiore ai 9 anni, con un termine di 2 mesi e quelli di durata superore ai 9 anni con tre mesi (art. 335c CO):

Nel suo caso, caro Signor Giovanni, fa stato il contratto individuale di lavoro che prevede 2 mesi di preavviso indipendentemente dalla durata del suo contratto.

Sempre ai sensi dell’art. 335c CO il contratto di lavoro viene, salvo accordo scritto particolare, inesistente nel caso concreto, disdetto sempre per la fine di un mese. Tenuto conto del termine di preavviso di 2 mesi il suo contratto dovrebbe pertanto terminare il 31 dicembre 2020.

La malattia in ambito di contratto di lavoro ha delle conseguenze.

Esiste, infatti, il concetto di “disdetta data in tempo inopportuno”, ossia una disdetta notificata al lavoratore quando il medesimo si trova in determinate e particolari situazioni (tra queste la malattia). Questa protezione non è pero' assoluta. Il lavoratore è, infatti, protetto solo per periodi di tempo limitati in funzione della durata del rapporto di lavoro.

Questa particolare protezione non si applica al caso sottopostoci dal Signor Giovanni, visto che la disdetta del contratto di lavoro è stata a lui notificata prima della malattia. Ricordo a questo proposito che una disdetta notificata durante un periodo di protezione è da considerarsi nulla.

Nel caso in esame, ossia di una disdetta regolarmente notificata in un periodo non sospetto, il termine di 2 mesi ha iniziato a correre a far tempo dal primo di novembre 2020.

Solo in seguito il Signor Giovanni si è ammalato e precisamente dal 9 al 21 novembre 2020. Ai sensi dell’art. 336 C cpv. 2 se la disdetta è data prima, il termine che non è ancora giunto a scadenza all’inizio della malattia è sospeso e riprende a decorrere soltanto dopo la fine del periodo.

La sospensione indicata fa si che il termine di disdetta di due mesi non giunge a termine il 31 dicembre 2020, ma bensì nel corso del mese di gennaio 2021. Orbene, giusta l’art. 336C cpv. 3 se per la cessazione di un rapporto di lavoro vale un giorno fisso come la fine di un mese (è il caso del Signor Giovanni) che non coincide con la scadenza del termine prorogato di disdetta, questo è protratto sino al giorno fisso immediatamente successivo.

Quanto precede, significa che se il termine di 2 mesi (60 giorni) scade, a causa della sospensione per malattia (dal 9 al 21 novembre compreso) non il 30 dicembre2020 ma bensì il 12 gennaio 2021, il contratto terminerà a fine mese, ossia il 31 gennaio 2021.

Ovviamente caro Signor Giovanni lei dovrà lavorare fino a fine gennaio 2021 e il suo datore di lavoro dovrà versarle il salario sino a tale data.

Mauro Trentini

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