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Pensioni svizzere – La tredicesima mensilità

Dopo aver risposto - la scorsa settimana - al primo quesito di Saverio (Cantone Glarus) concernente gli aumenti delle rendite svizzere, elencando i nuovi importi in vigore dal 1.1.2021, in questo numero diamo una risposta alla sua seconda domanda, postaci peraltro anche da Mirio (Cantone Soletta) e Angela (Cantone Sciaffusa), relativo alla mancata tredicesima mensilità sulle rendite erogate dal sistema previdenziale elvetico.

RENDITE SVIZZERE SENZA 13.a MENSILITÀ

Innanzitutto serve ricordare che la tredicesima mensilità - definita in passato “gratifica natalizia” e senza alcun obbligo da parte dei datori di lavoro (in Italia venne introdotta nel 1937 per alcune categorie di lavoratori) - è una mensilità aggiuntiva erogata in genere nel mese di dicembre, a ridosso delle festività natalizie, a milioni di lavoratori e pensionati non solo in Italia ma anche in molti altri Paesi nel mondo. Addirittura in Italia, da diversi anni, per alcune categorie di lavoratori dipendenti, è stata introdotta anche la quattordicesima e, in alcuni casi, perfino la quindicesima mensilità. Anche per i pensionati INPS è prevista la tredicesima mensilità e, da qualche anno, è stata pure introdotta una quattordicesima mensilità per quelli a basso reddito.

In Svizzera la tredicesima mensilità (ex gratifica natalizia) esiste ormai da anni in modo generalizzato nel mondo del lavoro grazie ai contratti collettivi ottenuti dal sindacato, mentre per gli oltre tre milioni di pensionati dell’AVS-AI, non esiste questa mensilità aggiuntiva. Nella Confederazione, invece, vige un sistema socio-previdenziale in cui - in caso di reddito e patrimonio insufficiente a garantire il minimo vitale - i pensionati AVS-AI residenti in Svizzera hanno diritto anche ad una così detta “Rendita complementare all’AVS-AI” che consente loro di poter far fronte alle spese indispensabili per vivere in questo Paese. Probabilmente il numero dei beneficiari di queste rendite complementari (circa 337'000) sarebbe certamente inferiore se ricevessero una tredicesima mensilità da parte dell’AVS-AI. Tuttavia per le casse dell’AVS-AI (quindi della Confederazione) sarebbe una operazione in perdita poiché, mentre della eventuale rendita complementare all’AVS-AI ne godono unicamente i pensionati residenti in Svizzera, di una tredicesima mensilità per i pensionati ne andrebbero a godere anche i circa 600'000 titolari di una rendita dell’AVS-AI che risiedono all’estero (per lo più ex lavoratori emigrati di cui circa 250'000 nella sola Italia). Ed è, probabilmente, per questo motivo che finora la Svizzera ha fatto sempre orecchie da mercante su questo argomento.

Un argomento con il quale il popolo svizzero dovrà, tuttavia, farci i conti molto presto considerato che ad inizio anno (2020) - da parte di un’ampia alleanza comprendente i sindacati - è stata presentata, ed è tuttora in corso, la raccolta delle firme per una legge di iniziativa popolare per introdurre anche nella Confederazione la tredicesima mensilità annua per le rendite AVS. La scadenza per la raccolta delle firme è il 14.11.2021 e sarebbe pertanto auspicabile che anche la comunità italiana, con doppia cittadinanza, contribuisse al successo dell’iniziativa, prima, firmandola e, poi, in caso di successo votandola. Fosse che fosse la volta buona? C’è da sperarlo!

Dino Nardi

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