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La leggenda del pianista sul lago

Pellio Intelvi è un bel paesino, raccolto e silenzioso, tesoro paesaggistico con i tetti a capanna su cui svettano due campanili che, oltre a regalare il suono dei loro bicchieroni capovolti, scrutano tutto ciò che li circonda. Pellio ha la sua bellezza e la sua storia: è stata la culla dello scultore Ercole Ferrata e vanta edifici storici e chiese antiche: quella di San Michele, che custodisce un pulpito di Paolo Caprani e gli affreschi di Giosuè Scotti nella volta e un tabernacolo del XVI secolo; e quella di Santa Maria, ristrutturata nel XVIII secolo. Il primo gennaio del 2017 la cittadina si è fusa con Lanzo, Ramponio e Verna, dando vita al nuovo comune di Alta Valle Intelvi. Ed è a Pellio che vive un grande musicista che si è esibito in quasi tutto il mondo, ogni volta ascoltato da un pubblico numeroso e appassionato, che per applaudirlo si alza in piedi, affascinato e felice. Un amante della tastiera, chiudendo gli occhi, mi dice “che il giovanissimo artista, Alessandro Martire, 28 anni, nato a Como, dal pianoforte estrae una cavalcata di note che suscitano un’emozione indicibile, una gioia dello spirito che induce al sogno”.

Il progetto, intitolato “Floating moving concert”, consiste in uno spettacolo galleggiante in movimento eseguito sul lago di Como: Martire suona il pianoforte su una piattaforma tutta rivestita di specchi e trainata da un motoscafo elettrico, che rende l’opera ecosostenibile. Originalissimo il nuovo pianoforte “Waves” realizzato da lui e da alcuni geniali artigiani di Cantù. La performance del primo settembre 2020 è stata vista in tempo reale e in streaming in tutto il mondo: Martire ha fatto navigare la musica, grazie alla musica ha messo Como al centro del mondo. La notizia si è sparsa con la velocità del falco pellegrino e “Esquire Qatar” ha messo in pagina un titolo vistoso ed esaltante: “A concert on the lake. Welcome to socially-distanced music at its best”. Nella prima edizione del “Lej Festi-val”, svoltasi nel 2019, Alessandro Martire aveva suonato il pianoforte sul palcoscenico galleggiante collocato davanti alla riva, dalla quale il pubblico, 5mila persone, grazie a un diffusore radio, ascoltava, palpitando. Il 16 agosto 2020 ha espresso la sua genialità circondato dai cavalli nell’Alta Valle Intelvi - “Outdoor Concert in Mountain” - connettendosi alla natura. Il 19 settembre 2020 la sua musica è stata protagonista nello straordinario e unico Teatro Antico di Taormina, in occasione del Premio cinematografico delle nazioni._Alessandro Martire ha iniziato il concerto con un brano dell’indimenticabile Ennio Morricone: il tema di “Nuovo cinema Paradiso”. Per il combinarsi delle combinazioni indossava un capospalla realizzato da Pino Lerario, alias “Tagliatore”.

Non s’infiamma, Alessandro, quando parla delle sue idee, che dagli spettatori e dai critici vengono accolte con entusiasmo. È un tipo alla mano, comunicativo, affabile, che a Pellio, dove si è trasferito da Como due anni fa, si trova bene e ha un ottimo rapporto con la gente. È un bel ragazzo, alto, capelli neri un po’ capricciosi, suona il pianoforte da quando aveva 14 anni. A 15 ha iniziato a comporre. Ha studiato composizione “new age” al Berklee College of Music di Boston; nel 2012 si è esibito al concerto-recita finale alla David Friend Recital Hall; e ha intensificato i suoi studi musicali e pianistici con il maestro Giusto Franco. E intanto ha conseguito il diploma in pianoforte e composizione nel 2015 presso l’Accademia Musicale Genovese, nonché la laurea in Relazioni internazionali all’Università degli Studi di Milano. L’interesse per la musica è sempre in primo piano. Classica, contemporanea, innervata da elementi derivati dalla musica pop, minimalista e ‘crossover’, raggiungendo uno stile personalissimo, sublime. La passione, la cultura musicale profonda lo impongono in ogni parte del mondo.

Franco Predicci

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