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Il permesso di soggiorno

Caro Avvocato,

mio fratello, residente in Italia, vorrebbe trasferirsi in Svizzera. Con che permesso potrebbe entrare sul territorio della confederazione?

Maria L.

Cara Signora Maria, la Svizzera conosce diversi tipi di permessi a dipendenza delle intenzioni dello straniero che intende trasferirsi nel nostro paese e delle possibilità lavorative dettate, oggi come oggi, dal mercato. Bisogna innanzitutto distinguere da che Stato proviene la persona che intende stabilirsi nel nostro paese. Paesi EU o Stati terzi.Nei confronti dei cittadini degli stati EU la libera circolazione è garantita anche sul territorio della Confederazione grazie agli accordi bilaterali. Differente è invece il discorso in rapporto a tutti gli altri stati, detti stati terzi i cui cittadini che intendono entrare e dimorare o soggiornare in Svizzera devono sottostare a regole molto piû severe. Presumo che suo fratello sia un cittadino italiano e pertanto beneficiario, in quanto cittadino di uno stato UE, della libera circolazione garantita, come già accennato, dai contratti bilaterali. La Svizzera conosce diversi tipi di permessi di “dimora”, “domicilio” o semplicemente “di lavoro senza soggiorno”. Ricordiamo qui di seguito i principali:

Semplice notifica: si tratta di un permesso “temporaneo” di dimora di un massimo di 90 giorni che è rilasciato in seguito ad una semplice dichiarazione del datore di lavoro che intende assumere un cittadino straniero.

Permesso L: è concesso al cittadino straniero che intende soggiornare in Svizzera per un periodo superiore ai 3 mesi ma inferiore ad un anno con attività lucrativa dipendente o indipendente.

Permesso B. È un permesso che è rilasciato quando il cittadino straniero dispone di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o della durata di almeno 12 mesi. Il permesso ha una validità di 5 anni e può essere prolungato per altri 5 anni. È possibile ottenere un permesso B anche se si esercita un’attività indipendente dimostrando pero' effettivamente questa indipendenza. Con il permesso B è possibile cambiare liberamente luogo di lavoro e luogo di residenza.

Permesso C: trattasi di un permesso di “domicilio” e non più di “dimora” che può essere accordato al cittadino straniero che soggiorna in modo regolare in Svizzera, da almeno 5 anni con un permesso B.

Permesso G. Trattasi del permesso per i “lavoratori frontalieri”. A differenza dei precedenti permessi il G non coincide né con un permesso di “soggiorno” e né con un permesso di “domicilio”. Esso è rilasciato ai cittadini stranieri residenti nelle fasce di confine che pero' lavorano in Svizzera. Tutti i frontalieri devono rientrare al loro domicilio almeno una volta a settimana.

Se il cittadino straniero viene in Svizzera “per lavorare” la richiesta del permesso deve essere fatta dal datore di lavoro. In questi casi la persona straniera deve attendere all’estero l’autorizzazione d’entrata e poi si sposta. Se invece il cittadino straniero non svolgerà nessuna attività lavorativa in Svizzera, la richiesta deve essere fatta all’ufficio della migrazione entro 14 giorni a contare dall’entrata sul nostro territorio. L’entrata in Svizzera e l’ottenimento di un tipo di permesso piuttosto che un altro possono avere importanti ripercussioni a livello di fiscalità, assicurazione malattia, sistema pensionistico, ecc.

Qui di seguito alcuni esempi:

Chi prende la residenza in Svizzera e ottiene ad esempio il permesso B sarà sottoposto alla fiscalità svizzera e non più a quella italiana. Il carico fiscale svizzero è inferiore a quello italiano.

Il cittadino straniero dovrà annunciarsi presso una cassa malattia svizzera (da noi la cassa malattia è obbligatoria) e purtroppo non sempre a buon mercato.

Il cittadino straniero avrà la possibilità di affiliarsi al sistema pensionistico svizzero (AVS e secondo pilastro).

Una volta ottenuto il permesso sarà possibile importare la propria automobile in esenzione doganale e poi immatricolarla nel nostro paese pagando targhe e assicurazioni.

Il cittadino straniero avrà poi un anno di tempo per convertire la patente straniera in quella svizzera. La patente svizzera, per rapporto a quella di molti altri stati, non ha validità temporale.

Quale cittadino italiano Suo fratello, cara Signora Maria, ha differenti possibilità per spostarsi dall’Italia verso il nostro paese. Non conoscendo la situazione finanziaria del suo parente  e nemmeno le capacità lavorative del medesimo ed eventuali specializzazioni in ambito lavorativo è difficile consigliare o proporre di percorrere una strada piuttosto che un’altra. Se comunque l’intenzione è quella di trasferirsi per poi anche lavorare sarà necessario che in primis riesca a trovare un posto di lavoro e poi eseguire tutte le formalità.

Resto a Sua disposizione e non esiti a contattarmi via mail se dovesse avere ancora dei dubbi.

Mauro Trentini

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