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Nascere in Italia da una cittadina italo-svizzera

Francesca di Brunnen (SZ) è una italiana di seconda generazione, con doppia cittadinanza (italo-svizzera) che si è sposata recentemente con un coetaneo conosciuto in Italia durante le ferie nel paese di origine dei suoi genitori. Adesso, visto le difficoltà ad inserirsi nel contesto elvetico da parte di suo marito, hanno deciso di trasferirsi Italia. Poiché Francesca è in gravidanza, ella ci domanda come dovrà fare quando nascerà il bambino/a in Italia a farlo/a registrare anche in Svizzera visto che avrà anche lui/lei la doppia cittadinanza.

Innanzitutto va ricordato una norma generale e cioè che i Paesi esteri non notificano automaticamente alle autorità elvetiche la nascita di un bambino figlio di una cittadina svizzera (ad eccezione della Germania, Austria e Italia, Paesi con cui è stato firmato un accordo), perciò questo compito spetta ai genitori del bambino/a. Nel caso di Francesca il luogo del parto avverrà in Italia e quindi ci dovrebbe essere una notifica automatica da parte delle autorità italiane a quelle elvetiche. Si utilizza il condizionale perché la madre avendo la doppia cittadinanza viene considerata, ovviamente, come propria cittadina da parte delle autorità italiane e quindi non scatterà la notifica automatica della nascita alle autorità elvetiche, ma se ne dovrà far carico la madre e quindi la stessa Francesca. La quale dovrà seguire la seguente procedura indicata dalle stesse autorità elvetiche nel suo sito di informazioni ai cittadini (come, d’altra parte, tutti coloro che sono in possesso di una doppia cittadinanza italo-svizzera e che si dovessero trovare nella stessa situazione):

  1. di regola, affinché una nascita avvenuta all’estero sia registrata in Svizzera, i genitori devono inoltrare l’atto di nascita originale alla rappresentanza svizzera.

  2. Se non siete coniugati: se i genitori non sono coniugati e il padre ha riconosciuto il bambino, essi devono presentare comunque l’atto di riconoscimento.

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  1. Se uno dei genitori è straniero: se uno dei genitori è straniero, alla rappresentanza vanno presentati, oltre all’atto di nascita e all’atto di riconoscimento, anche una fotocopia del suo passaporto e i documenti sul suo stato civile.

  2. La rappresentanza svizzera all’estero è responsabile della legalizzazione dei documenti che devono essere peraltro tradotti in una delle lingue ufficiali svizzere (francese, tedesco, italiano).

  3. La rappresentanza svizzera inoltra tali documenti all’autorità svizzera competente che provvede a trasmetterlo per l’iscrizione all’ufficio dello stato civile.

Attenzione: un bambino nato all’estero da un genitore svizzero rischia di perdere la cittadinanza svizzera dopo aver compiuto i 22 anni se possiede ancora un’altra cittadinanza. Per evitarlo, occorre che sia registrato presso un’autorità svizzera (su territorio nazionale o all’estero) o che abbia dichiarato per iscritto di voler conservare la cittadinanza svizzera.

Indirizzi delle Rappresentanze della Confederazione Elvetica in Italia

Ambasciata di Svizzera in Italia: Via Barnaba Oriani 61, 00197 ROMA; Tel. 06 809571. La Cancelleria consolare dell’Ambasciata è competente per le seguenti Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria nonché per la Repubblica di Malta e di San Marino.

Consolato generale di Svizzera a Milano: Via Palestro 2, 20121 MILANO; Tel. 02 7779161. Competente per le seguenti Regioni: Liguria, Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia, Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia.

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