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Managers: paghe oscene!

Guidare una grande impresa è un lavoro importante e impegnativo; su questo non vi è alcun dubbio. Migliaia di impiegati, clienti ed azionisti dipendono dalle decisioni dell’amministratore delegato. Tuttavia, specialmente negli ultimi 30 anni, questi “boss” non si sono rivelati essere gli impiegati piú talentuosi o laboriosi, bensí i piú avidi. Una lunga serie di scandali, dalla Enron, alla Tyco alla Worldcom e, proprio in questi giorni, alla Wirecard hanno dimostrato che molti boss guidano le proprie ditte senza alcun rispetto per gli interessi degli azionisti e degli altri impiegati. Anche nei casi in cui non vi è stata frode (come invece è successo nei casi sopra citati), paghe a dir poco mostruose stanno giustamente indignando l’opinione pubblica. Per esempio, Richard Grasso ( di chiare origini italiane), ex capo della borsa di New York (New York Stock Exchange-NYSE) passò da “eroe” degli investitori ad essere considerato alla stregua di un criminale dopo che si seppe della sua buonuscita da 188 milioni di dollari(!!).

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Ció che crea maggiore indignazione sono i cosiddetti “paracadute d’oro”, cioè delle esorbitanti buonuscite di decine di milioni di dollari date, incredibile a dirsi, proprio ai dirigenti che sono stati licenziati per chiara incompetenza. Si puó dunque dire che in molti casi un amministratore delegato viene premiato sia se svolge un ottimo lavoro sia se si rivela essere un perfetto imbecille. Questo è inaccettabile.

E, ahimé, non stiamo parlando di casi isolati. Le paghe dei boss diventano sempre piú alte, soprattutto in America. Nel 1980 la paga media di un amministratore delegato era di 40 volte superiore rispetto a quella di un operaio. Nel 1990 era circa 85 volte piú grande. Adesso, secondo alcune stime, essa è di ben 500 volte superiore! La soluzione a questa vergogna risiede nell’incoraggiare gli azionisti, che in fin dei conti sono i proprietari della ditta, ad assumere un ruolo molto piú attivo. In effetti, da troppo tempo ormai gli azionisti non sono attivi nel discutere la paga dei boss (che sono i loro stipendiati). Solo quando ció succederá le paghe dei dirigenti caleranno.

Paghe da capogiro non sono solo dannose in quanto tali, ma possono anche avere un effetto negativo sul benessere economico di lungo periodo della ditta stessa. Troppi boss hanno manipolato i risultati finanziari pur di arricchirsi. Inoltre, paghe eccessive possono distruggere il morale degli altri impiegati che, giustamente, sentono di vivere una grande ingiustizia.

Ma cosa possono fare gli azionisti? Innanzitutto i grossi investitori istituzionali (come i fondi pensionistici) possono impegnarsi di piú nell’esercizio del loro diritto di voto. Un’accresciuta trasparenza riguardo alla paga dei boss sarebbe certamente d’aiuto. Tuttavia, gli azionisti devono essere piú diligenti nello scegliere i membri dei consigli di amministrazione. Poche ditte, sia in America che in Europa, oggi possiedono dei consigli d’amministrazione composti per la maggior parte da membri indipendenti.

Tutto ció fa nascere spontanea la domanda di quanto sia giusto pagare i dirigenti. Non vi è una sola risposta. Molto dipende dalla situazione di ogni singola ditta. Ad ogni modo, la paga dei boss deve essere in linea con gli interessi di lungo periodo dei proprietari e non essere influenzata da fattori di breve periodo come il prezzo delle azioni in borsa. Tuttavia, qualsiasi forma si scelga, è probabile che alcuni boss cercheranno di manipolarla; ed è per questo che i pilastri del capitalismo, cioè gli azionisti, i veri proprietari delle imprese, dovranno essere piú attivi nella scelta dei consigli di amministrazione dai quali vengono rappresentati. Alla fin fine, sono gli azionisti che pagano gli stipendi dei boss!

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