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Diritto successorio svizzero (prima parte)

Prendo lo spunto per un sorvolo del diritto successorio in Svizzera e in Italia, da una mail che la Signora Rosina di Wallisellen ha trasmesso alla redazione chiedendo lumi sulla sua qualità di erede dopo la morte del fratello che, tramite testamento, l’ha esclusa dalla successione.

Il diritto successorio è quella parte del diritto che si occupa del trapasso dei beni della persona defunta (De cujus) ai suoi eredi. In svizzera vige il principio della successione “universale” nel senso che agli eredi vengono trapassati non solo gli attivi del De Cujus ma anche i passivi (debiti) che il medesimo aveva al momento del decesso. Il legislatore ha tenuto conto delle eredita indebitate (più passivi che attivi) concedendo agli eredi di poter rinunciare alla successione presentando, entro tre mesi dalla data della morte, una dichiarazione in tale senso presso il giudice competente. Attuando in questo modo, l’erede perde questa sua qualità e non eredita né gli attivi e ne i passivi dal De Cujus.

La prima domanda da porsi in caso di morte di una persona è quella di sapere chi sono gli eredi. IL nostro Codice Civile, ai suoi art. 457 e seguenti ha optato per il sistema delle stirpi. Sono pertanto eredi di un De Cujus x:

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  1. i suoi discendenti diretti ossia i figli che ereditano in parti uguali tra di loro. I figli premorti vengono rappresentati dai loro discendenti.

  2. In caso di assenza di discendenti la successione viene devoluta ai genitori del De Cujus Il padre e la madre succedono in parti uguali. Il padre o la madre premorti sono rappresentati dai loro discendenti (il fratello o la sorella del De Cujus).

  3. Se il defunto non lascia né discendenti né eredi della stirpe dei genitori, l’eredità è devoluta ai parenti della stirpe degli avi. L’avo e l’ava premorti sono rappresentati dai loro discendenti ( lo zio o la zia del De Cujus), i quali succedono per stirpe in ciascun grado.

  4. Il Coniuge superstite o il partner registrato superstite

Nel sistema implementato in Svizzera una stirpe esclude tutte le altre nel senso che se il De Cujus ha dei discendenti diretti (dei figli), saranno solo loro ad ereditare escludendo i genitori ed i nonni.

L’unico degli eredi di un De Cujus che entra in concorso con tutti gli altri e che quindi eredita parte della successione è il coniuge superstite o il partner registrato superstite. La moglie o il marito erediteranno quindi sempre qualche cosa dal De Cujus.

Quanto o cosa ereditano il marito o la moglie in concorso con le differenti stirpi lo dicono sempre gli Art. 457 e seguenti del Codice Civile Svizzero. Trattasi:

  1. Se il coniuge superstite è in concorso con i discendenti (prima stirpe) la meta

  2. Se il coniuge superstite è in concorso con i genitori (seconda stirpe) tre quarti

  3. Se il coniuge superstite è in concorso con gli avi (terza stirpe) tutta la successione.

L’insieme dei beni che appartenevano al De cujus e che vengono devoluti agli eredi viene detta “la massa successoria).

UN piccolo esempio permette di meglio comprendere il sistema.

A (De Cujus) e B sono sposati e hanno avuto tre figli (C, D; E). Il figlio E, a sua volta sposato con f è deceduto alcuni anni or sono lasciando la moglie f e due figlie (g e h). La massa successoria lasciata da A è stimata in chf 600'000.00.

In questo semplice caso il coniuge superstite B entra in concorso con la prima stirpe (C, D, E) e dei discendenti di un componente della prima stirpe (g e h). La massa successoria verrà cosî divisa:

Coniuge superstite B la meta, ossia chf 300'000.00

Discendenti diretti (C, D. E) l’altra meta, ossia 300'000.00 o 100'000.00 ciascuno.

La parte di E che risulta premorto, ossia chf 100'000.00 verrà devoluta ai di lui eredi g e h in ragione di chf 50'000.00 ciascuno.

Quanto sin qui visto è anche detta devoluzione legale, ossia devoluzione prevista dalla legge. Il Codice Civile Svizzero permette, tramite quelle che vengono chiamate le disposizioni a causa di morte (testamenti, patti successori) di modificare entro limiti ben precisi quanto risulta dalla devoluzione legale. Trattandosi di un aspetto particolare del diritto successorio che non può essere liquidato con brevi parole, lo vedremo nella seconda parte settimana prossima, dove affronteremo anche il tema della “riserva successoria” ossia di quella parte dell’eredita che deve sempre e comunque essere devoluta ad alcuni, ma non tutti, gli eredi legali.

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